Tecnologia

Entro il 2026 internet veloce in 7mln di case: l’annuncio sulla banda ultralarga

La nuova strategia sulla banda ultralarga punta quindi a connettere in quattro anni tutta l’Italia con reti ad altissima velocità fisse e mobili, incluse le scuole e le strutture sanitarie che potranno quindi garantire servizi ad altissime prestazioni.

Entro il 2026 l’internet veloce della banda ultralarga arriverà in circa 7 milioni di case: è quanto ha annunciato il Ministero per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale in occasione della firma, in data odierna, dei contratti per l’avvio dei lavori relativi ai bandi Italia a 1 Giga e Italia 5G tra l’Amministratore delegato di Infratel Italia, Marco Bellezza e i rappresentanti delle aziende aggiudicatarie Inwit, Open fiber e Tim.

Dopo il recente annuncio, che vede l’Italia primo Paese europeo a dotarsi della banda ultralarga in tutte le aree della penisola grazie a fondi pubblici, entrano nell’operatività le attività per portare entro il 2026 internet veloce in circa 7 milioni di civici, potenziare la tecnologia 5G in oltre 11.000 siti radiomobili esistenti e per la creazione di nuove stazioni radiomobili in quasi 1.400 aree del Paese, considerate a fallimento di mercato.

Banda ultralarga: tutti i numeri

L’internet veloce della banda ultralarga rientra nel bando “Italia a 1 Giga” per il quale sono stati destinati 3,4 miliardi di euro. Per le reti mobili 5G sono stati destinati, con due bandi a incentivo distinti, 725 milioni di euro per il potenziamento delle reti esistenti e 346 milioni di euro per le nuove stazioni radiomobili.

Il primo bando, assegnato a Tim, prevede investimenti per la realizzazione di rilegamenti in fibra ottica di siti radiomobili esistenti. Il secondo bando, assegnato al raggruppamento temporaneo di imprese composto da Inwit, Vodafone e Tim, è dedicato alla densificazione delle reti 5G, finanziando la realizzazione di nuove stazioni radio base con velocità di trasmissione di almeno 150 Mbit/s in downlink e 30 Mbit/s in uplink.

I contratti stipulati riguardano i fondi, previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, a cui seguiranno i contratti relativi ai bandi per connettere le scuole e le strutture sanitarie, tutti rientranti nella Strategia nazionale per la Banda Ultra Larga.

Nel dettaglio, poi, per il bando “Italia a 1 Giga”, i civici interessati sono distribuiti in 15 aree geografiche in tutta Italia, di cui 8 assegnate a Open fiber e 7 al raggruppamento guidato da Tim con FiberCop. I fondi pubblici coprono fino al 70% degli investimenti.

Tutte le reti fisse e mobili finanziate sono soggette agli obblighi di accesso all’ingrosso secondo le condizioni definite dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom). In 13 mesi il Governo ha approvato la Strategia, ottenuto le autorizzazioni europee e assegnato tutti i bandi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, anticipando gli obiettivi europei, per un totale di oltre 5,5 miliardi di euro di risorse pubbliche, portando allo Stato un risparmio di circa 1,2 miliardi e attraendo investimenti privati per oltre 2,2 miliardi di euro. Una strategia a largo respiro per il Paese.

Perché è importante la banda ultralarga

La nuova strategia sulla banda ultralarga punta quindi a connettere in quattro anni tutta l’Italia con reti ad altissima velocità fisse e mobili, incluse le scuole e le strutture sanitarie che potranno quindi garantire servizi ad altissime prestazioni. Gli interventi contribuiranno significativamente all’eliminazione del digital divide con impatti estremamente positivi sulla vita di tutti i cittadini in termini di opportunità, uguaglianza ed inclusione sociale.

Grazie all’investimento a favore dello sviluppo delle reti 5G, adottato in conformità alla normativa Ue sugli aiuti di Stato, sarà possibile garantire continuità del servizio di connettività mobile ad elevate prestazioni sul territorio nazionale e soddisfare il fabbisogno di servizi mobili innovativi anche nelle zone del Paese più complesse per il mercato, sottolinea la nota.

L’Italia sarà il primo Paese in Europa ad avere reti mobili 5G interamente rilegate in fibra ottica, requisito essenziale per garantire altissima velocità di connessione e minima latenza ovunque.

Federica Colucci

Napoletana, classe 1990, Federica Colucci è giornalista, HR e communication specialist. Già responsabile della comunicazione dell'Assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, ha come expertise i temi del lavoro, del welfare e del terzo settore. Condirettore di FMag.it

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