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Nobel 2021 per la fisica all’italiano Parisi: “Spero che l’Italia investa di più nella scienza”

"Spero che questo Nobel possa aiutare a muovere l'Italia nella direzione di maggiori investimenti nella scienza fondamentale"

A Giorgio Parisi, professore di Fisica Teorica a La Sapienza di Roma, è stato assegnato oggi il Premio Nobel per la Fisica 2021 “per la scoperta dell’interazione tra disordine e fluttuazioni nei sistemi fisici dalla scala atomica a quella planetaria”.

L’emozione, tutta Italiana, è palpabile: Parisi, classe 1948, presidente della classe di Scienze Fisiche, Matematiche e Naturali dell’Accademia Nazionale dei Lincei e professore ordinario di Fisica Teorica alla Sapienza di Roma è il sesto fisico italiano ad ottenere il Nobel per la Fisica.

Prima di lui, Guglielmo Marconi nel 1909, Enrico Fermi nel 1938, Emilio Gino Segrè con Owen Chamberlain nel 1959, Carlo Rubbia in ex equo con Simon van der Meer nel 1984 e, infine, Riccardo Giacconi nel 2002. Dopo diciannove anni, l’Italia torna alla ribalta per i risultati raggiunti nel mondo della fisica.

Chi è il prof. Giorgio Parisi

Il professor Giorgio Parisi insegna Fisica Teorica alla Sapienza Università di Roma, ricercatore associato all’Infn Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, dal 2018 al 2021 Presidente dell’Accademia dei Lincei, oggi Vicepresidente e Presidente della Classe di scienze Fisiche, Matematiche e Naturali.

Nato a Roma nel 1948, Parisi ha completato i suoi studi alla Sapienza Università di Roma dove si è laureato in fisica nel 1970 sotto la guida di Nicola Cabibbo. Ha iniziato la sua carriera scientifica ai Laboratori Nazionali di Frascati dell’Infn, prima come membro del Cnr (1971-1973) e successivamente come ricercatore dell’Infn (1973-1981).

Durante questo periodo ha trascorso lunghi soggiorni all’estero, prima alla Columbia University di New York (1973-1974), all’Institut des Hautes Etudes Scientifiques a Bures-sur-Yvettes (1976-1977), all’Ecole Normale Superieure di Parigi (1977-1978).

Nella sua carriera scientifica, Giorgio Parisi ha dato molti contributi determinanti e ampiamente riconosciuti in diverse aree della fisica: in fisica delle particelle, meccanica statistica, fluidodinamica, materia condensata, supercomputer.

Parisi ha, inoltre, scritto articoli su reti neurali, sistema immunitario e movimento di gruppi di animali. È stato vincitore di due advanced grant dell’Erc European Reasearch Council, nel 2010 e nel 2016, ed è autore di oltre seicento articoli e contributi a conferenze scientifiche e di quattro libri.

Il Noble per la Fisica 2021 non è il primo premio a lui riconosciuto: nel 1992 gli è stata conferita la Medaglia Boltzmann per i suoi contributi alla teoria dei sistemi disordinati, e la Medaglia Max Planck nel 2011, dalla società tedesca di fisica Deutsche Physikalische Gesellschaft. Ha ricevuto i premi Feltrinelli per la Fisica nel 1987, Italgas nel 1993, la Medaglia Dirac per la fisica teorica nel 1999, il premio del Primo Ministro italiano nel 2002, Enrico Fermi nel 2003, Dannie Heineman nel 2005, Nonino nel 2005, Galileo nel 2006, Microsoft nel 2007, Lagrange nel 2009, Vittorio De Sica nel 2011, Prix des Trois Physiciens nel 2012, il Nature Award Mentoring in Science nel 2013, High Energy and Particle Physics dell’Eps European Physical Society nel 2015, Lars Onsager dell’APS American Physical Society nel 2016. Nel 2021 ha ricevuto il prestigioso Wolf Prize per la Fisica.

Parisi, inoltre, è membro dell’Accademia dei Quaranta, dell’Académie des Sciences, dell’Accademia Nazionale delle Scienze degli Stati Uniti, dell’Accademia Europea, dell’Academia Europea e dell’American Philosophical Society.

L’impegno dell’Italia per la Scienza

In un’intervista esclusiva e a caldo con l’ADNKronos, Parisi auspica che questo riconoscimento sia da motore per il Paese e per la ricerca scientifica:

“Spero – afferma ai microfoni dell’ADNKronos – ci sia un netto cambiamento di politica che permetta ai giovani – non solo italiani ma di tutto il mondo – di venire a lavorare in Italia con delle condizioni di lavoro paragonabili a quelle degli altri Paesi. E spero che questo Nobel possa aiutare a muovere l’Italia nella direzione di maggiori investimenti nella scienza fondamentale”.

“Ai giovani studenti – continua – dico di studiare quello che piace loro di più, che a loro interessa e quello che si divertono a fare e che amano, dico di seguire le proprie intuizioni e il proprio bagaglio di interessi”.

La vittoria di Parisi è un plebiscito collettivo: “Sono molto contento sia per me che per i miei collaboratori che per la scienza italiana”, dichiara il Fisico. E la politica, tutta, si è immediatamente congratulata con lui: il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha espresso grande soddisfazione per il conferimento del Premio Nobel per la fisica al professor Giorgio Parisi e gli ha rivolto le congratulazioni per questo altissimo riconoscimento che rende onore all’Italia e alla sua comunità scientifica.

Chissà se adesso, oltre agli onori, si riesca ad immaginare un piano di investimenti maggiore nella scienza e un programma che valorizzi realmente i ricercatori nostrani.

Romolo Napolitano

Giornalista professionista dal 2011 è stato, non ancora trentenne, caporedattore dell’agenzia di informazione videogiornalistica Sicomunicazione. Ha lavorato 3 anni negli Stati Uniti in MSC. Al suo ritorno in Italia si è occupato principalmente di uffici stampa e comunicazione d'impresa. Attualmente è giornalista, copywriter e videomaker freelance. Si occupa, tra le altre cose, di tecnologie, nautica e sociale.

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