Ricerca

Ricerca, Lincei: “Comunità scientifica esclusa da PNRR”

L'Accademia dei Lincei denuncia il mancato coinvolgimento della comunità scientifica sul PNRR e lo squilibrio delle decisioni prese in merito

L’Accademia dei Lincei torna a gran voce sull’argomento ricerca: nel corso della Commissione sui Problemi della Ricerca, interna al gruppo scientifico, è stato condiviso in modo unanime che “va sottolineato che il PNRR non è mai stato discusso in seno alla comunità scientifica (ma è attualmente discusso con Regioni e sindacati): è molto probabile – rilevano – che questo mancato confronto sia il motivo di alcune incoerenze del Pnrr rispetto allo spirito e ai contenuti del Piano Nazionale della Ricerca (Pnr)“.

Secondo la loro opinione, dalle versioni provvisorie del Pnrr “traspare una visione verticistica della ricerca, dove vengono creati gli ennesimi ‘poli’ o ‘centri di eccellenza’ sui quali concentrare investimenti e risorse“. Il dibattito sul PNRR deve, quindi, coinvolgere proprio coloro che si occupano di ricerca.

Lincei: mettere la ricerca al centro del dibattito

La denuncia dei Lincei prosegue: “Nel Pnrr – scrivono – sembra essere prevista la creazione di un certo numero (sette) di questi Centri nazionali di eccellenza, in altrettanti specifici settori della ricerca, in qualche caso addirittura identificando preventivamente le sedi; senza che il concetto e la definizione della natura e oggetto di questi centri di eccellenza siano stati condivisi né discussi con la comunità scientifica; senza alcuna apparente formazione di equivalenti reti nazionali del settore; senza apparente riutilizzo delle notevoli strutture di ricerca già disponibili sulle quali già sono indirizzati importanti finanziamenti pubblici“.

Il rischio, secondo gli accademici, è quello di “generare una dannosa competizione interna tra le nuove strutture nazionali e quelle già esistenti”.

Gli enti pubblici di ricerca non sono stati coinvolti in alcun modo nell’identificazione delle aree di maggiore interesse per la ripresa del sistema ricerca e, per quanto è dato sapere, diversi dei nuovi centri di ricerca ipotizzati nel Pnrr prevedono numerose tematiche già attive in questi enti“.

Per l’Accademia dei Lincei sembra invece auspicabile la “creazione di centri universitari ed enti di ricerca integrati, imperniati sulla ricerca di base, che mettano a disposizione della comunità strumentazioni, infrastrutture e servizi di alta tecnologia“.

I Lincei pongono anche l’attenzione su un punto spinoso: nel Pnrr “la ricerca di base appare molto indebolita” rispetto al Piano Nazionale, “a tutto vantaggio di un ruolo preminente di una ricerca finalizzata a favore (e spesso a guida) dell’impresa privata. Senza pregiudizi ideologici, si deve però osservare che questo orientamento può penalizzare sensibilmente la libertà e creatività della ricerca che sole possono portare vera innovazione“.

Redazione

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