Impresa e Startup

Startup femminili Comuni Montani, incentivi fino a 70mila euro a fondo perduto: come aderire

Startup Femminili dei Comuni Montani: fino a 70mila euro di contributi a fondo perduto per soluzioni ad alto contenuto tecnologico e innovativo

Le startup femminili dei Comuni Montani possono ottenere incentivi fino a 70mila euro: è l’iniziativa del Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie (Dara) della Presidenza del Consiglio dei Ministri, grazie all’incentivo “Imprese femminili innovative montane – IFIM”. 

Come funziona l’incentivo per le startup femminili

Le imprese o startup femminili innovative che ricadono nei Comuni Montani indicati dal DARA possono dunque ottenere incentivi fino a 70mila euro a fondo perduto se ad alto contenuto tecnologico.

L’obiettivo è quello di promuovere politiche di sostegno alla competitività dei sistemi produttivi nazionali e favorire la diffusione di tecnologie digitali. L’incentivo, finanziato per adesso con un fondo di 3,9 milioni di euro, è gestito da Invitalia e le domande potranno essere inoltrate a partire dalle ore 12 del 30 maggio 2023.

I requisiti necessari per poter partecipare al bando riservato alle startup femminili sono:

  • Essere costitute da non più di 60 mesi;
  • Essere di piccola dimensione;
  • Essere iscritte nell’apposita sezione del Registro delle Imprese;
  • Avere sede operativa in uno dei Comuni montani in Italia;
  • Essere costituite in forma di società di capitali, anche cooperative, le cui quote siano detenute
    in maggioranza da donne.

Gli incentivi ammessi alla misura rivolta alle startup femminili possono coprire l’acquisto di:

  • impianti, macchinari e attrezzature tecnologiche;
  • hardware e software;
  • brevetti e licenze;
  • certificazioni, a patto che siano direttamente correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa e legate al programma d’investimento presentato;
  • consulenze specialistiche tecnologiche (massimo il 20% del totale delle spese precedenti).

Per quanto riguarda il Programma d’investimento previsto dal bando, questo  deve essere mirato allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni ad alto contenuto tecnologico e innovativo, e/o finalizzato alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca.

Inoltre, il Programma deve:

  • presentare spese non superiori a 100mila euro;
  • essere avviato dopo la presentazione della domanda;
  • essere realizzato entro 18 mesi dalla data del provvedimento di ammissione alle agevolazioni.

Per maggiori informazioni si consiglia di consultare il portale di Invitalia.

Federica Colucci

Napoletana, classe 1990, Federica Colucci è giornalista, HR e communication specialist. Già responsabile della comunicazione dell'Assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, ha come expertise i temi del lavoro, del welfare e del terzo settore. Condirettore di FMag.it

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