Editoriale

Altro che bonus 200 euro, spingiamo le retribuzioni

Quante aziende si sono messe all’opera per conteggiare i rincari subiti sulle materie prime a causa della pandemia e del rincaro dell’energia, riparametrandoli alle tabelle pubblicate dal Ministero? Quindi le aziende vengono compensate, ma i dipendenti? I comuni mortali? Gli stipendiati? E i professionisti? Basta un bonus di 200 € una tantum a luglio (quando e se viene erogato dalle aziende)?

Il sottoscritto Pinco Pallino, in qualità di legale rappresentante della Tuttaposto SpA, stante le disposizioni di legge emanate in materia di revisione dei prezzi dei materiali nei contratti pubblici – leggasi comma 4 dell’art. 1-septies della D.L. 106 del 23 luglio 2021 -, formula
ISTANZA

a Codesto Spett.le Responsabile del Procedimento di richiesta di compensazione dell’avvenuto aumento del prezzo dei materiali da costruzioni, come gli stessi valutati nel Decreto del Ministero e delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili di cui alla Gazzetta Ufficiale n. 279 del 23.11.2021, Compensazioni da applicarsi alle lavorazioni eseguite e contabilizzate dal Direttore dei Lavori dal 1° gennaio 2021 fino al 30 giugno 2021 (comma 3 della sovra citata legge).

Quante di queste istanze sono state inviate a partire dai 15 giorni successivi alla pubblicazione del dispositivo sulla Gazzetta Ufficiale?

Quante aziende si sono messe all’opera per conteggiare i rincari subiti sulle materie prime a causa della pandemia e del rincaro dell’energia, riparametrandoli alle tabelle pubblicate dal Ministero?

Ovviamente il recupero non è stato completamente soddisfacente, ma ha consentito di tamponare e compensare eventuali discrepanze tra quanto valutato in sede di gara e quanto contabilizzato in periodo di crisi.

Bene. Bravi. Bis. E infatti è arrivato anche il dispositivo a copertura del secondo semestre e, forse, arriveremo a discutere anche il cosiddetto “Caro materiali” per il primo semestre 2022 dove la Guerra in Ucraina ha messo il carico da undici.

E quindi, direte voi?

Quindi le aziende vengono compensate, ma i dipendenti? I comuni mortali? Gli stipendiati? E i professionisti? Basta un bonus di 200 € una tantum a luglio (quando e se viene erogato dalle aziende)?

Giusto per ricordare, snoccioliamo qualche dato: per andare in ufficio spendiamo – rispetto ad aprile 2021 – il 13% in più per la benzina, il 23,10% in più per il gasolio e il 46,8% in più per altri carburanti.
Farina e pasta sono aumentate rispettivamente del 17,10% e del 16,8% e il latte del 27,72%.
E, tenetevi saldi, illuminare casa costa il 68,5% in più e riscaldarla il 61,9%. E gli stipendi? Sempre al palo.

Ora, dico io, vogliamo dare una spinta alle retribuzioni? Capite bene che, se riducete il potere d’acquisto della classe media sarà sempre più difficile ripartire e, soprattutto, camminare?

Ho fatto troppe domande, vero? Ma le risposte devono darcele quelli che stanno per regalarci la nuova “crisi di governo”.

Mina Garofalo

Mina Garofalo, napoletana, è laureata in Commercio Internazionale e Mercati Valutari ed è una professionista di lungo corso. Donna di azienda, legge e scrive per passione.

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