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Parte la filiera degli autobus sostenibili: pronti incentivi alle PMI per 80mln di euro

La nuova linea di intervento della filiera degli autobus sostenibili che si aprirà il prossimo 25 luglio riguarda, quindi, la possibilità di ottenere contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per realizzare investimenti produttivi, compresi tra 1 milione e 20 milioni di euro, attraverso lo strumento dei contratti di sviluppo.

Dal 25 luglio prende il via la seconda chiamata per la filiera degli autobus sostenibili: l’intervento del Ministero dello Sviluppo Economico prevede un plafond di incentivi di 80 milioni di euro per le piccole e medie imprese del Paese, sia per lo sviluppo delle parti meccaniche che per automazioni tecnologiche e ricerca industriale.

La misura è aperta a tutte le imprese, di qualsiasi dimensione, presenti sul territorio italiano.

Autobus sostenibili: cosa c’è da sapere

La notizia non è una novità: già nello scorso aprile anticipammo che, grazie ai fondi del Piano di Ripresa e Resilienza, il Governo stava lavorando in direzione della produzione degli autobus sostenibili con la mobilità elettrica. Ad aprile, infatti, fu aperto uno primo sportello da 20 milioni di euro (gestito da Invitalia) per concedere agevolazioni alle imprese che avrebbero presentato programmi d’investimento finalizzati a realizzare prodotti innovativi e altamente tecnologici.

In altre parole, stiamo parlando di interventi che vanno dai sensori ai sistemi digitali, anche integrati nei singoli componenti del veicolo, per il monitoraggio continuo e la manutenzione predittiva, alla guida assistita, la gestione delle flotte, la sicurezza dei trasporti e il dialogo bus-terra, nonché lo sviluppo, la standardizzazione e l’industrializzazione di sistemi di ricarica finalizzati alla produzione e diffusione di autobus elettrici.

La nuova linea di intervento della filiera degli autobus sostenibili che si aprirà il prossimo 25 luglio riguarda, quindi, la possibilità di ottenere contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per realizzare investimenti produttivi, compresi tra 1 milione e 20 milioni di euro, attraverso lo strumento dei contratti di sviluppo.

Alla produzione e assemblaggio di mezzi di autobus elettrici e connessi digitalmente potranno inoltre essere associati anche progetti per la ricerca e sperimentazione industriale nonché per la formazione del personale.

L’obiettivo della filiera degli autobus sostenibili è, in altre parole, facilitare la creazione e lo sviluppo in Italia di una industria autonoma di produttori di mezzi di trasporto sostenibili, che dalla componentistica all’assemblaggio sia in grado di intercettare la domanda proveniente dal mercato.

Come richiedere i contributi per la filiera degli autobus sostenibili

Per ottenere i contributi a fondo perduto per la filiera degli autobus sostenibili i programmi di investimento devono essere finalizzati:

  1. all’ottimizzazione e produzione di sistemi di trazione elettrica;
  2. alla produzione di nuove architetture di autobus, nell’ottica della migrazione verso sistemi di alimentazione elettrici, dell’alleggerimento dei veicoli, della digitalizzazione dei veicoli e dei loro componenti;
  3. alla produzione di componentistica per autoveicoli per il trasporto pubblico e di nuove tecnologie IoT applicate al trasporto pubblico;
  4. alla standardizzazione e l’industrializzazione di sistemi di rifornimento e di ricarica, nonché lo sviluppo di tecnologie finalizzate alla produzione di sistemi per la “smart charging” di autobus elettrici;
  5. alla produzione di sensori e sistemi digitali per la guida assistita, per la gestione delle flotte, per la sicurezza, anche integrati nei singoli componenti del veicolo per il monitoraggio continuo e la manutenzione predittiva.

All’investimento produttivo possono essere associati:

  1. programmi di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale, fermo restando che, nell’ambito del complessivo piano di investimenti presentato, la componente relativa al programma di investimenti produttivo deve rivestire carattere preponderante rispetto a quella relativa al progetto di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale;
  2. programmi di formazione del personale, per un ammontare non superiore al 10% del programma di investimento produttivo.

Per ottenere le agevolazioni proprie della filiera degli autobus sostenibili, occorre presentare istanza di accesso sul sito di Invitalia a partire dalle ore 12 del prossimo 25 luglio e fino ad esaurimento fondi.

Le agevolazioni sono erogate in non più di cinque stati di avanzamento lavori di importo non inferiore al 15% delle spese ammesse. Ciascuna richiesta di erogazione deve essere presentata unitamente ai titoli di spesa, anche non quietanzati purché nel limite del 30% delle spese ammesse alle agevolazioni. Ciascuna erogazione, ad eccezione della prima, è subordinata alla dimostrazione dell’effettivo pagamento, mediante esibizione delle relative quietanze, dei titoli di spesa presentati ai fini dell’erogazione precedente.

Federica Colucci

Napoletana, classe 1990, Federica Colucci è giornalista, HR e communication specialist. Già responsabile della comunicazione dell'Assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, ha come expertise i temi del lavoro, del welfare e del terzo settore. Condirettore di FMag.it

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