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L’Italia guarda agli autobus elettrici (con 300 milioni del PNRR)

Le agevolazioni verranno concesse alle imprese che presenteranno programmi d’investimento finalizzati a realizzare prodotti innovativi e altamente tecnologici. Dai sensori ai sistemi digitali, anche integrati nei singoli componenti del veicolo, per il monitoraggio continuo e la manutenzione predittiva, la guida assistita, la gestione delle flotte, la sicurezza dei trasporti e il dialogo bus-terra, nonché lo sviluppo, la standardizzazione e l’industrializzazione di sistemi di ricarica finalizzati alla produzione e diffusione di autobus elettrici.

L’Italia guarda alla mobilità sostenibile con gli autobus elettrici, per rendere le città più green e meno inquinate. Grazie a 300 milioni del PNRR, e lo strumento dei contratti di sviluppo (il cui sportello si è aperto nella giornata di ieri), l’obiettivo proposto dal Ministero per lo Sviluppo Economico è quello di creare nel Bel Paese una filiera autonoma di produzione (e fruizione) degli autobus elettrici.

Il bando, infatti, si propone l’obiettivo di agire

rafforzando la competitività delle imprese nella produzione di veicoli elettrici e promuovendo investimenti in ricerca e sviluppo di componentistica tecnologicamente innovativa da impiegare nella costruzione e assemblaggio di mezzi di trasporto su gomma moderni, sicuri e ecologicamente sostenibili.

Il contesto italiano

In un Paese in cui la mobilità urbana, in molte realtà soprattutto del Sud Italia, il trasporto su gomma è tutto meno che efficiente e sostenibile, forse con i fondi del PNRR sta per arrivare una svolta. Il condizionale, in questo caso, è d’obbligo: secondo la Coordinatrice del gruppo di lavoro “Mobilità sostenibile” di Kyoto Club, Anna Donati, alla presentazione del Rapporto MobilitAria 2021

«Le città e la mobilita urbana continuano ad essere i grandi assenti nel PNRR, anche in quello presentato dal Governo Draghi. Davvero insufficienti le risorse dedicate alle nuove reti tramviarie, metropolitane (3,6 mld) e per nuovi autobus (3 mld), limitate le risorse per la mobilità ciclabile (600 milioni), che non colmeranno il grave deficit attuale, come dimostra il Rapporto Mobilitaria 2021. Per gli investimenti ferroviari, a cui il PNRR conferisce 26 miliardi, si dedica alle reti locali regionali e ai pendolari solo il 30% delle risorse, mentre il resto è impiegato per l’Alta Velocità, in particolare per il nord. Resta marginale l’obiettivo della elettrificazione dei trasporti. 

Il PNRR del Governo Draghi non costituisce una strategia efficace per la svolta, verso la mobilità urbana e la decarbonizzazione dei trasporti. C’è da augurarsi che dal confronto in corso, dai progetti che saranno presentati, dal Fondo Complementare, dall’ulteriore fondo per investimenti di 26 mld annunciato dal Presidente Draghi, sia possibile riequilibrare la spesa verso la mobilità sostenibile delle nostre città».

Trecento milioni per lo sviluppo di filiere produttive, quindi, potrebbero essere pochi o insufficienti. Ma è pur sempre un passo avanti, una svolta che forse farà bene alle nostre città, all’ambiente e alla salute di chi vi abita.

Autobus elettrici, come funzioneranno gli incentivi

Gli incentivi per la produzione di autobus elettrici si potranno richiedere a partire dalle ore 12 del 26 aprile: allo sportello, gestito da Invitalia, sarà possibile presentare le domande di agevolazione previste per il settore nell’ambito dei nuovi Contratti di sviluppo che supportano le filiere industriali strategiche del Paese.

Con queste risorse avviamo un intervento che punta a favorire la creazione e lo sviluppo di una competitiva filiera produttiva di autobus sul territorio nazionale, in grado di intercettare sul mercato la domanda di mezzi di trasporto destinati a  rinnovare il parco circolante nelle nostre città promuovendo così una mobilità sostenibile”, dichiara il ministro Giancarlo Giorgetti. “E’ un obiettivo del Mise – prosegue – che contiamo di raggiungere sostenendo tutti gli attori della filiera, dai grandi produttori alle piccole e medie imprese coinvolte nella componentistica”.
 

Le agevolazioni verranno concesse alle imprese che presenteranno programmi d’investimento finalizzati a realizzare prodotti innovativi e altamente tecnologici. Dai sensori ai sistemi digitali, anche integrati nei singoli componenti del veicolo, per il monitoraggio continuo e la manutenzione predittiva, la guida assistita, la gestione delle flotte, la sicurezza dei trasporti e il dialogo bus-terra, nonché lo sviluppo, la standardizzazione e l’industrializzazione di sistemi di ricarica finalizzati alla produzione e diffusione di autobus elettrici.

I progetti dovranno inoltre rafforzare lo sviluppo dell’intera filiera produttiva di autobus, comprendendo anche quelle imprese, di piccole e medie e dimensioni, che pur non facendo parte direttamente del programma d’investimento agevolato concorreranno alla sua realizzazione.

Secondo quanto comunica il Ministero, si rende così operativo l’intervento previsto nel PNRR a sostegno della trasformazione verde e digitale dell’industria degli autobus, secondo quanto previsto dal decreto del MIMS del 29 novembre 2021.

Federica Colucci

Napoletana, classe 1990, Federica Colucci è giornalista, HR e communication specialist. Già responsabile della comunicazione dell'Assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, ha come expertise i temi del lavoro, del welfare e del terzo settore. Condirettore di FMag.it

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