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Smartworking, c’è una nuova proroga. Novità per i lavoratori fragili

Proroga per il regime di tutela dei lavoratori fragili e estensione del periodo in cui sarà ancora possibile inviare la comunicazione semplificata per lo smartworking: ecco cosa cambia.

Il Ministero del Lavoro ha comunicato nelle scorse ore, con soddisfazione, che è stato approvato in Commissione Affari Sociali alla Camera l’emendamento fortemente voluto da Andrea Orlando “in sede di esame del disegno di legge di conversione al decreto-legge n. 24 del 2022 (Covid riaperture)”. Importanti novità quindi che riguardano lo smartworking, vediamo quali.

Proroga del regime di tutela per i lavoratori fragili

Il regime di tutela per i lavoratori fragili è inteso come l’applicazione del diritto allo smartworking per tutti i c.d. fragili (quel lavoratore che ha “patologie preesistenti a cause delle quali potrebbe avere conseguenze anche molto gravose in caso di infezione da Covid-19” – fonte INSIC). Per specifiche categorie di fragili, quando non è possibile svolgere lavoro in modalità agile, il regime di tutela prevede l’equiparazione della situazione del lavoratore fragile al ricovero ospedaliero.

Con l’emendamento delle scorse ore questo regime di tutela è esteso fino a fine giugno.

Genitori di figli con fragilità

Esteso anche il periodo in cui ad avvalersi delle modalità di lavoro agile siano i lavoratori genitori di figli fragili. L’argomento, come quello dei caregiver, è chiaramente uno di quelli maggiormente attenzionati e che sarà al centro delle successive azioni legislative in materia di smartworking, come del resto testimonia lo schema di decreto legislativo presentato in Consiglio dei Ministri lo scorso 31 marzo in cui viene riconosciuta la priorità di accesso al lavoro agile per queste categorie di lavoratori.

Estesa la comunicazione semplificata smartworking fino al 31 agosto

Slitta (ancora una volta) la fine dello smartworking semplificato per i privati applicato in fase pandemica e di cui abbiamo già scritto. La possibilità di inviare una comunicazione semplificata, anziché come previsto dalla presenza di un accordo depositato tra lavoratore e azienda, doveva concludersi infatti il 30 giugno. Ulteriore tempo, quindi, per le aziende di predisporsi alle norme che arriveranno e per il Governo di lavorarci su.

Ricordiamo che la comunicazione semplificata nasce in esplosione della fase emergenziale in deroga all’applicazione della 81/2017 per permettere alle aziende di far fronte più facilmente ai cambiamenti imposti dalla pandemia e dai lockdown. Derogando, de facto, ad alcuni obblighi previsti da suddetta legge: tra questi l’accordo e l’unilateralità.

La 81/2017 del resto è destinata a essere superata da ciò che accadrò, e di cui il Protocollo sullo Smartworking dello scorso dicembre è esempio lampante.

Si insedia l’Osservatorio sullo Smartworking

Le novità sullo smartworking seguono di poche ore l’insediamento dell’Osservatorio bilaterale sul Lavoro Agile, in cui sono confluiti esponenti di tutte le parti sociali in causa: Governo, sindacati di categoria, associazioni. 

L’Osservatorio, spiegano dal Ministero, servirà a monitorare:

  • i risultati raggiunti attraverso il lavoro agile, anche al fine di favorire lo scambio di informazioni, la diffusione e valorizzazione delle migliori pratiche rilevate nei luoghi di lavoro;
  • lo sviluppo della contrattazione collettiva nazionale, aziendale e/o territoriale di regolazione del lavoro agile;
  • l’andamento delle linee di indirizzo contenute nel Protocollo nazionale sul lavoro agile del 7 dicembre 2021 e la valutazione di possibili sviluppi e implementazioni con riferimento a eventuali novità normative e alla crescente evoluzione tecnologica e digitale.

Enrico Parolisi

Giornalista, addetto stampa ed esperto di comunicazione digitale, si occupa di strategie integrate di comunicazione. Insegna giornalismo e nuovi media alla Scuola di Giornalismo dell'Università Suor Orsola Benincasa. Aspirante re dei pirati nel tempo libero.

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