Innovazione

Moda e nanotecnologie: arrivano le magliette intelligenti, anti acqua e anti batteri

La nuova generazione delle nanotecnologie abbraccia il mondo della moda e crea le magliette “intelligenti”. Di fatto, l’innovazione tecnologica sta cambiando anche il mondo della moda, non solo con i tour virtuali nei negozi e con un primo approccio dei brand al metaverso per offrire ai clienti una customer experience differente e inedita, ma guardando a nuove applicazioni che contemplano stile e tecnologia.

Un esempio sono le magliette trattate con i nanomateriali: si tratta di particelle piccolissime che possono migliorare, in questo caso, la texture del tessuto con proprietà benefiche per chi le indossa. Ed è quello cui sta lavorando Sabrina Zuccalà, presidente del laboratorio di Nanotecnologie 4Ward360, che ha applicato le tecnologie frutto della sua ricerca ad alcuni tessuti realizzando la prima maglietta che non assorbe l’acqua, non si macchia, protegge dai batteri e dagli effetti dello smog.

Come sono fatte le magliette “intelligenti”

Sabrina Zuccalà spiega che

“Negli ultimi mesi abbiamo concentrato la nostra ricerca su alcuni formulati nanotecnologici per rispondere alla domanda di importanti marchi europei della moda, che volevano abiti anti acqua e anti macchia e abbiamo dunque ideato delle magliette trattate con nanomateriali molto innovative perché idrorepellenti, ma allo stesso tempo traspirabili. Abbiamo creato una un’innovazione scientifica tutta da indossare che protegge anche dagli effetti dell’inquinamento e dei batteri”.

Una ricerca non di poco conto, considerando non solo l’imperversare della congiuntura pandemica ma anche l’aumento dell’inquinamento dell’aria delle nostre città:

“Ho deciso – spiega Zuccalà – di investire tutte le energie in un progetto sinergico sempre con la stessa passione, competenza, curiosità e un pizzico di follia. Una ricerca che sarà visibile ad occhio nudo nei prossimi mesi a chi vive il mondo della moda nelle sue varie sfaccettature. Infatti, nell’ultimo fashion week, la T- shirt da noi ideata ha già catturato l’attenzione di molti brand importanti della moda che ci hanno contattato e i video dove viene spiegato questo trattamento nanotecnologico sono già diventati subito virali.”

Ma come sono fatte queste magliette? Si tratta di capi di abbigliamento assolutamente normali, sui quali viene spruzzato poi un formulato non filmogeno. Questo crea una protezione invisibile sulle superfici, mantenendo l’originale porosità del materiale trattato.

Il trattamento ‘4Ward_Tex’ è a base d’acqua o etanolo, ed è in grado di agire respingendo acqua, sporco e contaminanti in genere. E’ reversibile, adatto per proteggere ottimamente tutti i tessuti o fibre, siano essi di origine animale o vegetale. Indicato quindi per fornire una protezione eccellente ad indumenti in lana, seta, cotone, lino.

La particolarità di 4Ward_Tex, spiegano dall’azienda, è quella di rivestire tridimensionalmente in scala nanometrica ogni singolo filamento della fibra tessile, senza modificare né l’aspetto né la consistenza. E’ privo di solventi, non inquinante e rispetta l’epidermide e protegge dall’aggressione biologica.

Il formulato potrà inoltre conferisce diverse proprietà, in base anche alle necessità del brand che li realizzerà, tra queste, oltre ad idrorepellenza, oleorepellenza, anti macchia, protezione dall’assorbimento dello sporco e dell’ umido, protezione contro l’usura, resistenza ai raggi UV o protezione antibatterica. Se correttamente applicato il trattamento resisterà a numerosi lavaggi, in base a quanto definito in fase di formulazione del prodotto.

Come per la maglietta, tutti gli altri capi di abbigliamento potranno essere trattati allo stesso modo, rivoluzionando allo stesso tempo il campo della moda, rendendolo sempre più tecnologico e green. E sicuri anche per chi li indossa.

Federica Colucci

Napoletana, classe 1990, Federica Colucci è giornalista, HR e communication specialist. Già responsabile della comunicazione dell'Assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, ha come expertise i temi del lavoro, del welfare e del terzo settore. Condirettore di FMag.it

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