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Giornata Mondiale del Riciclo 2022: la necessità di una cultura diversa

Cade oggi la V giornata voluta dalla Global Recycling Foundation. Un argomento non certo nuovo ma cruciale per la transizione green del Pianeta

Cade il 18 marzo la quinta Giornata Mondiale del Riciclo 2022. Nata nel 2018 da iniziativa della Global Recycling Foundation, fondazione privata nata con lo scopo di promuovere e diffondere la cultura del riciclo, quest’anno sembra camminare sulle sue gambe a suon di hashtag e iniziative spot. Anche se, a onor del vero, sito e canali digitali della GRF sembrano fermi al 2021.

Giornata Mondiale del Riciclo 2022: le parole del fondatore della Fondazioen Ranjit S Baxi

Ciò nonostante, il presidente della fondazione Ranjit S Baxi ha affermato attraverso una nota in queste ore che hanno preceduto la Giornata Mondiale del Riciclo 2022: “Il Riciclo è uno sforzo collettivo, cruciale per il futuro del pianeta. Nessuno può agire in isolamento ed è imperativo coinvolgere la più ampia popolazione possibile, dai membri BIR ai leader mondiali, dalle aziende agli individui, indipendentemente da dove si trovino”. E le iniziative social continuano, bissando la ricerca dei Riciclyng Heroes come nel 2021.

Baxi ha poi condiviso nelle ultime ore importanti dati, dal suo profilo LinkedIn, relativi al riciclo della carta: “La domanda di carta sta crescendo con l’aumento della popolazione. Abbiamo collezionato e riciclato circa 250 milioni di tonnellate all’anno della “settima risorsa” (così viene definito il prodotto ottenuto dal riciclo, ndr) per produrre giornali e altri tipi di carta”.

Made in Italy: riciclo della carta eccellenza del nostro Paese

Dall’Italia arrivano, alla vigilia della giornata, dati confortanti in tal senso: nel 2021 le cartiere italiane hanno riciclato 16% in più di carta e cartone rispetto al 2020 (5,2 tonnellate nel 2020, oltre 6 nel 2021). I dati vengono da un rapporto di Federazione Carta Grafica in sinergia con Comieco. Il dg della Federazione Massimo Medugno entra nel dettaglio e si compiace del risultato italiano, che porrebbe il nostro Paese come eccellenza a livello comunitario e globale: “In Italia nel 2020 è stato raggiunto il tasso di riciclo dell’87,3% negli imballaggi in carta e cartone. Scarti provenienti dalle industrie cartarie o editoriali, uffici, attività commerciali e di trasporto e dei rifiuti domestici sono stati lavorati e riciclati nelle cartiere italiane perché avessero una seconda vita negli imballaggi in carta e cartone. Obiettivo europeo di riciclo di carta e cartone dell’85% al 2030 raggiunto e superato con 10 anni di anticipo mentre la media UE è del 73,9%”.

Gli italiani possono celebrare questa giornata da leader. L’Italia, infatti, essendo un territorio con scarse materie prime ha imparato l’arte del riciclo: dare una seconda vita ai materiali, in particolare a carta e cartone, è infatti una delle eccellenze Made in Italy.

Massimo Medugno, Federazione Carta Grafica

Italia, il riciclo che funziona

I dati sulla carta sono arrivati a ridosso della giornata mondiale del riciclo 2022, ma l’Italia sembra eccellere in materia anche per quanto riguarda le altre tipologie di materiali. Conai nel 2021 snocciolava i dati relativi al 2020 riguardanti il riciclo degli imballaggi e la quota si attestava al 73 percento dei pack immessi sul mercato. 3,3 punti percentuali in più rispetto al 2019. Un risultato che ha fatto gridare al “record”, il “più alto in assoluto mai registrato” confermò l’allora (e ancora oggi) presidente del Consorzio Nazionale Imballaggi Luca Ruini. L’Italia raggiunse in pratica con cinque anni di anticipo l’obiettivo europeo fissato al 65 percento, superandolo di 8 punti percentuali.

Il rapporto “L’Italia del Riciclo 2021”, promosso e realizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e da FISE UNICIRCULAR (l’Unione Imprese Economia Circolare) dello scorso dicembre cristallizza la leadership italiana in tema. Nel report, influenzato sicuramente dall’impatto che la pandemia ha avuto anche sulla filiera del riciclo, si registravano trend stabili, in crescita e che rispettavano o superavano le aspettative europee non solo per carta e imballaggi ma anche per vetro (79%), plastica (49%), legno (62%), alluminio (69%) e acciaio (80%).

Le criticità della situazione italiana alle porte della Giornata Mondiale del Riciclo 2022

Nello stesso report, il più vicino riguardante il nostro Paese da un punto di vista cronologico rispetto alla Giornata Mondiale del Riciclo 2022, si evidenziano però alcune criticità. La prima riguarda la raccolta differenziata dei Raee (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche).

I nostri dispositivi elettronici dovrebbero essere riciclati almeno per il 65 percento (dice l’Europa), mentre siamo fermi al 39% rispetto al quanto “immesso al consumo”. Pile, batterie e accumulatori portatili, criticità ribadita dall’UE nelle scorse settimane, non raggiungevano il tasso di raccolta auspicato.

Stesso discorso per i veicoli fuori uso la cui percentuale di riciclo (85) non raggiunge il 95 percento auspicato. Nel rapporto si sintetizzò la difficoltà di tale reimpiego a causa di cruscotti, imbottiture e rivestimenti dei sedili che sono “assemblati in maniera tale da rendere inefficaci le operazioni di recupero”.

Enrico Parolisi

Giornalista, addetto stampa ed esperto di comunicazione digitale, si occupa di strategie integrate di comunicazione. Insegna giornalismo e nuovi media alla Scuola di Giornalismo dell'Università Suor Orsola Benincasa. Aspirante re dei pirati nel tempo libero.

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