Sociale

Emilia Romagna, 2,5mln per startup con persone con disabilità

La Regione Emilia Romagna ha approvato un bando per supportare lo startup di imprese con una presenza maggioritaria di persone con disabilità, che stanzia 2,5 milioni di euro del Fondo regionale disabili.

Dare sostegno alla nascita di nuove imprese che occupino in maggioranza persone con disabilità, per dare loro più opportunità occupazionali sia come lavoratori dipendenti sia come soci lavoratori delle stesse imprese.

Non è solo la direzione in cui lavora il DL “Disposizioni in materia di startup sociali“ che punta a riconoscere sgravi fiscali e contributivi per tutte quelle imprese innovative che assumono, come dipendenti o collaboratori a qualsiasi titolo, lavoratori con disturbo dello spettro autistico nella misura di due terzi del personale, ma anche una novità introdotta dalla Regione Emilia Romagna nelle scorse ore.

Fondi per le startup sociali in Emilia Romagna

La Regione Emilia Romagna ha approvato un bando per supportare lo startup di imprese con una presenza maggioritaria di persone con disabilità, che stanzia 2,5 milioni di euro del Fondo regionale disabili. La misura, realizzata per la prima volta in via sperimentale, è una delle tante iniziative del Programma annuale del Fondo regionale persone con disabilità, previsto dalla legge regionale 17 del 2005.

“E’ importante – ha dichiarato l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla – sostenere le nuove realtà imprenditoriali che danno alle categorie più deboli della nostra società una possibilità di realizzazione personale Vogliamo fare in modo che nella nostra regione le persone con disabilità abbiano sempre maggiori opportunità di inserimento lavorativo e vedano valorizzate le loro potenzialità, secondo le proprie abilità e competenze. Riteniamo tale prassi coerente con i principi e i valori del patto per il lavoro e per il clima, che impegna le nostre comunità a operare per il maggior livello di ricucitura delle fragilità, affermando così il più alto livello di coesione sociale”.

Potranno presentare domanda le piccole imprese con meno di un anno di vita, che realizzino la propria attività in almeno una unità produttiva nel territorio dell’Emilia Romagna e nelle quali siano impegnate, in maggioranza rispetto al numero dei dipendenti, persone con disabilità.

Con questo bando le nuove imprese potranno ottenere incentivi fino ad un massimo di 75 mila euro per sostenere la realizzazione dei primi investimenti necessari all’avvio dell’impresa e alla messa sul mercato dei propri prodotti e servizi. Gli incentivi vengono concessi a fondo perduto, nella forma del conto capitale, nella misura pari al 80% delle spese sostenute per la costituzione, l’acquisto o la locazione di macchinari, attrezzature, impianti, laboratori e le consulenze esterne specialistiche necessarie.

L’accesso agli incentivi previsti dal bando è una procedura aperta ‘a sportello’, che significa che i soggetti interessati potranno presentare richiesta a partire dal 25 gennaio e fino al 30 giugno 2022.

Redazione

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