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Simest riapre il Fondo 394 con 1,2 mld per transizione verde e digitale PMI

Le risorse del Fondo verranno veicolate attraverso tre nuovi finanziamenti: Transizione digitale e verde delle PMI a vocazione internazionale; Partecipazione delle PMI a fiere e mostre internazionali, anche in Italia, e missioni di sistema e Sviluppo del commercio elettronico delle PMI in Paesi esteri (e-commerce).

E’ notizia di pochi minuti fa che SIMEST ha deciso di riaprire il Fondo 394, dedicato all’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese. Ricordiamo che a giugno, a meno di 48 ore dalla riapertura del Fondo 394, SIMEST chiuse lo sportello per l’esaurimento del plafond disponibile.

Risulta opportuno, quindi, segnare già da adesso in calendario la data della riapertura: il prossimo 28 ottobre, a partire dalle 9,30 si aprirà il portale operativo.

Fondo 394 di Simest: a cosa serve

In linea generale, il Fondo 394 agevola gli studi di fattibilità collegati a investimenti esteri, la partecipazione a fiere e mostre internazionali (anche in Italia); l’inserimento commerciale in nuovi mercati e assistenza tecnica in loco, lo sviluppo dell’e-commerce; il supporto di figure professionali dedicate all’ internazionalizzazione, digitalizzazione e innovazione – come i temporary export manager, i digital manager e gli innovation manager – alla patrimonializzazione.

Nella sua ultima versione, aveva visto alcune novità introdotte dal DL Sostegni Bis:

fino al 31.12.2021, la quota di co-finanziamento a fondo perduto potrà essere riconosciuta fino al limite del 25% dell’importo totale del prestito richiesto (per un ammontare massimo di ottocentomila euro per impresa richiedente) tenuto conto delle risorse disponibili e dell’ammontare complessivo delle domande di finanziamento presentate nei termini e secondo le condizioni stabilite dal Comitato agevolazioni;

per le operazioni di Patrimonializzazione non sarà più disponibile il co-finanziamento a fondo perduto;

 ai fini dell’ammissibilità delle spese sostenute nel periodo di realizzazione dell’iniziativa, le imprese richiedenti dovranno aprire un conto corrente dedicato al/ai finanziamento/i accordato/i da SIMEST. Tale conto dovrà essere utilizzato per l’erogazione del finanziamento e per tutti i relativi movimenti in entrata e uscita.

Questa volta lo strumento pubblico a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese italiane è stato finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEu attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e ha l’obiettivo di favorire la transizione digitale e verde delle PMI italiane a vocazione internazionale.

Come cambia il Fondo 394 di Simest

Il Fondo 394, gestito da Simest in convenzione con il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale è stato dotato di 1,2 miliardi di euro, di cui 400 milioni relativi alla quota di cofinanziamento a fondo perduto.

Abbiamo già detto che il 28 ottobre alle ore 9,30 si aprirà il Portale operativo per la ricezione delle domande di finanziamento. Ma già dal 21 ottobre, le imprese potranno pre-caricare il modulo di domanda firmato digitalmente, una novità per agevolare l’iter di richiesta dei fondi.

Sarà possibile per l’impresa richiedere un finanziamento a tasso agevolato (attualmente lo 0,055% annuo) con una quota di cofinanziamento a fondo perduto fino al 25%, nel limite delle agevolazioni pubbliche complessive concesse in regime di temporary framework, e senza necessità di presentare garanzie.

l tetto di cofinanziamento a fondo perduto sale fino al 40% per le PMI che hanno almeno una sede operativa nel Sud Italia (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia); a queste imprese è altresì riservato il 40% della dotazione complessiva del Fondo, ossia 480 milioni di euro.

Le risorse del Fondo 394 verranno veicolate attraverso tre nuovi finanziamenti: Transizione digitale e verde delle PMI a vocazione internazionale; Partecipazione delle PMI a fiere e mostre internazionali, anche in Italia, e missioni di sistema e Sviluppo del commercio elettronico delle PMI in Paesi esteri (e-commerce).

Federica Colucci

Napoletana, classe 1990, Federica Colucci è giornalista, HR e communication specialist. Già responsabile della comunicazione dell'Assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, ha come expertise i temi del lavoro, del welfare e del terzo settore. Direttore editoriale di FMag.it

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