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Google Maps, la svolta green: addio velocità, i percorsi saranno eco

Google Maps cambierà, sostituendo i percorsi più veloci con quelli ecocompatibili e sostenibili: la svolta green del navigatore

Google Maps è pronta ad evolversi. Percorsi più ecocompatibili preferiti alle rotte più veloci e una navigazione negli spazi interni totalmente rinnovata. Grazie all’utilizzo sempre più accurato dell’intelligenza artificiale, l’applicazione usata da quasi tutti per spostarsi è pronta a lanciare nuovi aggiornamenti. Le novità sono state annunciate dal vicepresidente del prodotto Google Maps Dane Glasgow in un post sul blog di Google.

Google Maps e i percorsi ecosostenibili

La novità più rilevante rientra nell’ambito dell’ecosostenibilità. Nel prossimo futuro Google Maps utilizzerà come impostazione predefinita il percorso con il minimo consumo di carburante piuttosto che quello più veloce. Questo, però, soltanto quando il percorso “Green” avrà un Eta molto vicino a quello del percorso più veloce. Nei casi in cui il percorso ecologico potrebbe aumentare in modo significativo l’Eta, Google Maps consentirà di confrontare l’impatto relativo di CO2 tra i percorsi in modo che si possa scegliere. Cos’è l’Eta? Letteralmente è l’acronimo di “Estimated Time of Arrival”, quindi il tempo stimato per l’arrivo a destinazione. Per gli utenti meno ambientalisti, o per chi comunque ha esigenza di arrivare con una certa fretta a destinazione, resterà comunque la possibilità di modificare le impostazioni e avere come impostazione predefinita il percorso più veloce. Su Android e iOS le rotte ecocompatibili verranno lanciate a fine anno. Si partirà ovviamente dagli Usa, per poi approdare sui mercati mondiali.

Il modo più ecocompatbile per spostarsi, però, resta lasciare l’automobile in garage. Per questo su Google Maps ci sarà una visione più completa delle opzioni di viaggio. Utilizzando modelli avanzati di apprendimento automatico, Maps assegnerà automaticamente la priorità alle tue modalità preferite e persino potenzierà le modalità più popolari nella tua città. Ad esempio, se pedali molto, ti mostrerà automaticamente più percorsi in bicicletta. E se vivi in ​​una città dove prendere la metropolitana è popolare, classificherà questa modalità più in alto. Questo aggiornamento verrà lanciato a livello globale nei prossimi mesi su Android e iOS.

Sicuri di andare nella giusta direzione?

E ancora, sempre seguendo l’impronta Green, Google Maps offrirà maggiori informazioni sul clima e sulla qualità dell’aria, con l’indicazione della temperatura e delle condizioni meteorologiche attuali e previste. Inoltre sarà facile cercare anche informazioni su quanto è sala (o malsana) l’aria del posto in cui si trova o in quello che si vuole raggiungere. L’implementazione meteorologica sarà disponibile a livello globale nei prossimi mesi, mentre quella della qualità dell’aria verrà lanciato in Australia, India e Stati Uniti, con altri paesi in arrivo.

Non ha a che fare con l’impatto Green, ma potrebbe risolvere il problema di tanti, l’ultima novità proposta da Google Maps. Quante volte vi è capitato di perdere tanto tempo per capire se, utilizzando Maps a piedi e in particolare in luoghi chiusi (un aeroporto o una stazione), si sta andando nella giusta direzione indicata dal navigatore?

Per evitarlo arriva Live View che utilizza segnali di realtà aumentata. Sul blog di Google, Dane Glasgow spiega bene la novità: «Grazie a nuovi progressi che ci aiutano a capire l’altitudine e il posizionamento precisi degli oggetti all’interno di un edificio, ora siamo in grado di portare Live View in alcuni dei luoghi più difficili da navigare all’interno: aeroporti, stazioni di transito e centri commerciali. Se stai prendendo un aereo o un treno, Live View può aiutarti a trovare l’ascensore e le scale mobili più vicini, il gate, il binario, il ritiro bagagli, i banchi del check-in, la biglietteria, i servizi igienici, i bancomat e altro ancora. Le frecce e le indicazioni di accompagnamento ti indicheranno la strada giusta».

Dario De Martino

Nato all'ombra del Vesuvio il 18 marzo 1994, dopo la maturità classica e la laurea in scienze politiche alla Federico II diventa giornalista professionista lavorando per il "Roma", la testata più antica del Sud Italia. Sin da giovane racconta il mondo e le sue evoluzioni dall'osservatorio che definisce "privilegiato di una città unica per tanti aspetti e, seppur legata alle sue tradizioni, pronta ad adeguarsi alle nuove velocità del globo".

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