AI ed etica: giovedì 17 settembre (ore 18:00) a Napoli “AperiLux, adesso è il momento”

L’intelligenza artificiale è parte della vita quotidiana di cittadini e imprese. Cambia il modo di lavorare, comunicare, informarsi e assumere decisioni, offrendo nuove opportunità ma ponendo anche questioni che investono la responsabilità delle persone. La sfida non è opporsi alla tecnologia, né considerarla una risposta automatica a ogni problema, ma imparare a governarla, stabilendo regole, obiettivi e limiti.
È il tema al centro di “AperiLux – Adesso è il momento”, l’incontro in programma giovedì 17 settembre, alle ore 18:00, all’Hotel Paradiso di Napoli, in via Catullo. L’iniziativa, ideata e organizzata da Lux Reality insieme a Vactis e Wholesale Italia, riunirà imprenditori, professionisti e partner tecnologici per un confronto sull’impatto dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie nella vita delle persone e nelle attività delle imprese. Nel corso della serata saranno affrontati anche i temi della cybersecurity, delle infrastrutture informatiche e dell’efficientamento energetico.
Il filo conduttore sarà il rapporto tra innovazione, etica e responsabilità. “L’AI può analizzare grandi quantità di dati, individuare anomalie, alleggerire il lavoro ripetitivo e supportare le decisioni, ma non può sostituire la valutazione umana – commentano gli organizzatori -. Spetta alle persone definirne il campo di applicazione, verificare l’attendibilità dei risultati e rispondere delle scelte compiute.
Una riflessione che coinvolge soprattutto i giovani, chiamati a confrontarsi con strumenti destinati a incidere sempre di più sul lavoro, sulla formazione e sulle relazioni. Per affrontare questo cambiamento non basta saper utilizzare le nuove tecnologie: occorrono competenze, consapevolezza e capacità critica.
“Non possiamo fermare il cambiamento, ma possiamo scegliere come accompagnarlo”, spiegano ancora gli organizzatori. “L’intelligenza artificiale può offrire opportunità importanti quando risponde a bisogni reali e mantiene la persona al centro. È un confronto che riguarda soprattutto i giovani, ai quali vanno forniti gli strumenti necessari per comprenderne le potenzialità e i limiti. L’obiettivo è costruire un futuro nel quale la tecnologia contribuisca a migliorare il lavoro e la vita quotidiana, senza sostituire il pensiero critico e la responsabilità umana”.



