Cultura e Spettacoli

Naples in Love: il racconto degli amori di Napoli diventa un percorso tra storia e gusto

Un itinerario nel centro storico intreccia mito, letteratura e memoria sentimentale, con una degustazione finale che richiama la tradizione partenopea

Napoli non è soltanto una città di stratificazioni storiche e artistiche, ma un luogo in cui i sentimenti hanno spesso assunto una dimensione pubblica, lasciando tracce riconoscibili nello spazio urbano, nella letteratura e nella memoria collettiva. Da questa consapevolezza nasce “Naples in Love”, il nuovo tour ideato da Partenope in Tour e pensato come un percorso narrativo dedicato agli amori che hanno attraversato i secoli, restituendo un’immagine della città fatta di passioni, conflitti, legami irrisolti e simboli condivisi.

L’appuntamento è fissato per domenica 15 febbraio, dalle 10.30 alle 12.30, con partenza da Piazza del Gesù Nuovo, uno dei luoghi più emblematici del centro storico. Qui prende forma un itinerario che unisce racconto storico, suggestione letteraria e tradizione gastronomica, proponendo una lettura di Napoli che va oltre la superficie turistica per concentrarsi sulle relazioni umane che hanno contribuito a definirne l’identità.

Il tour si apre con la figura della regina Giovanna e con il rapporto controverso e tormentato che la legò a Sergianni Caracciolo, una vicenda in cui amore e potere si intrecciano fino a diventare indistinguibili. È da questo primo racconto che emerge il tono dell’intero percorso: non una celebrazione romantica, ma una ricostruzione narrativa capace di restituire la complessità emotiva e storica dei protagonisti.

Attraversando Spaccanapoli, il racconto si arricchisce di riferimenti letterari e di figure che hanno segnato l’immaginario sentimentale della città. In Piazza San Domenico Maggiore si rievoca la tragica storia di Maria d’Avalos e Fabrizio Carafa, uno degli episodi più noti e drammatici del Rinascimento napoletano, ancora oggi evocato come simbolo di passione e trasgressione pagata a caro prezzo.

Il cammino prosegue lungo via San Biagio dei Librai, dove le storie d’amore si fanno più intime e legate alla produzione culturale. Emergono i nomi di Lucrezia e Alfonso d’Aragona, ma anche il legame profondo tra Elisa e Salvatore di Giacomo, così come la relazione complessa e intellettualmente fertile tra Matilde Serao ed Eduardo Scarfoglio, figure centrali del giornalismo e della letteratura italiana tra Otto e Novecento.

Tra mito e realtà trovano spazio anche i grandi seduttori che, per periodi più o meno lunghi, hanno incrociato Napoli nel loro percorso di vita: Oscar Wilde e Bosie, Casanova, fino alla figura popolare e insieme universale della “malafemmena” cantata da Antonio de Curtis, che nel racconto assume il valore di archetipo più che di personaggio.

Il passaggio dalla Chiesa di San Lorenzo Maggiore consente di tornare ancora più indietro nel tempo, rievocando l’incontro tra Giovanni Boccaccio e Fiammetta, uno degli episodi fondativi della tradizione letteraria amorosa italiana. Da qui il percorso si ricompone lungo via dei Tribunali, asse portante del Decumano Maggiore, dove la stratificazione urbana diventa metafora di una città costruita anche attraverso le sue relazioni sentimentali.

La conclusione del tour è affidata al gusto, inteso non come elemento accessorio ma come parte integrante del racconto. L’arrivo presso la storica bottega Sfogliate&Sfogliatelle, in via San Gregorio Armeno, segna il momento della degustazione: una sfogliatella accompagnata da una tazza di caffè moka alla napoletana. Un gesto semplice, che richiama una dimensione domestica e quotidiana, e che chiude il percorso riportando l’esperienza all’interno della tradizione popolare della città.

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