Economia

Bonus 150 euro lavoratori dipendenti, cosa occorre sapere per ottenerlo

Per ottenere il bonus 150 euro i lavoratori dipendenti dovranno avere in busta paga una retribuzione imponibile relativa al mese di novembre 2022 non superiore di 1538 euro, al netto - ossia tralasciando - degli eventuali ratei di tredicesima o quattordicesima se erogate nel corso delle dodici mensilità

Il Bonus 150 euro rivolto ai lavoratori dipendenti, la misura introdotta con il DL Aiuti Ter nei mesi scorsi, è una indennità una tantum istituita per arginare, seppur lievemente, gli aumenti dei costi dell’energia che pesano sul bilancio familiare: come è già accaduto con il bonus 200 euro (pensato per il caro-benzina) e con quello “raddoppiato” per i lavoratori autonomi, si riferisce alla sola mensilità di novembre 2022 purché sussistano alcune condizioni. Vediamo quali.

Bonus 150 euro, quali condizioni per ottenerlo

Come ha chiarito l’INPS nelle scorse ore, con il messaggio 4159 del 17 novembre,

L’articolo 18 del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144, prevede che venga riconosciuta, per il tramite dei datori di lavoro, nella retribuzione erogata nel mese di novembre 2022, un’indennità una tantum di importo pari a 150 euro “ai lavoratori dipendenti, con esclusione di quelli con rapporto di lavoro domestico, aventi una retribuzione imponibile nella competenza del mese di novembre 2022 non eccedente l’importo di 1.538 euro”.

Tradotto dal burocratese, questo significa che per ottenere il bonus 150 euro i lavoratori dipendenti dovranno avere in busta paga una retribuzione imponibile relativa al mese di novembre 2022 non superiore di 1538 euro, al netto – ossia tralasciando – degli eventuali ratei di tredicesima o quattordicesima se erogate nel corso delle dodici mensilità (e non nel periodo effettivo di competenza).

Inoltre, il lavoratore dipendente titolare di più rapporti di lavoro (anche part time) può richiedere ad un unico datore di poter ottenere il bonus 150 euro, attraverso la sottoscrizione della dichiarazione che confermerà di essere titolare di tutti i requisiti, ossia:

  • avere un rapporto di lavoro attivo nel mese di novembre 2022;
  • avere una retribuzione imponibile fino a 1.538 euro;
  • non essere titolari dei trattamenti pensionistici a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, nonché di trattamenti di accompagnamento alla pensione;
  • non far parte di un nucleo familiare beneficiario del reddito di cittadinanza.

Infine, l’INPS chiarisce che nelle ipotesi in cui i datori di lavoro non avessero erogato il bonus 150 euro con la retribuzione di novembre 2022 per motivi gestionali, nonostante il diritto dei lavoratori a percepirla, potranno esporre il conguaglio anche sul flusso di competenza di dicembre 2022. L’INPS ha messo a disposizione anche le istruzioni per i datori di lavoro.

Federica Colucci

Napoletana, classe 1990, Federica Colucci è giornalista, HR e communication specialist. Già responsabile della comunicazione dell'Assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, ha come expertise i temi del lavoro, del welfare e del terzo settore. Condirettore di FMag.it

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