Economia

Il Bonus 200 euro lavoratori autonomi (quasi) raddoppia: fino a 350 euro ma non per tutti

Il Bonus 200 euro per i lavoratori autonomi si può trasformare, per alcuni, nel bonus complessivo da 350 euro.

Il bonus 200 euro per i lavoratori autonomi, quindi per le partite IVA, potrebbe quasi raddoppiare per alcuni: infatti, fra le novità previste nel DL Aiuti Ter, è stato introdotto un nuovo bonus una tantum da 150 euro per tutte le tipologie di lavoratori, purché abbiano un reddito annuo lordo inferiore a ventimila euro.

Il “nuovo” Bonus 200 euro: come funziona

Proprio per questo motivo, il Bonus 200 euro per i lavoratori autonomi si può trasformare, per alcuni, nel bonus complessivo da 350 euro. Come il precedente bonus da 200 euro, anche i lavoratori autonomi sono inclusi tra i destinatari del bonus, ma dato che non hanno ancora ricevuto il primo perché si è ancora in attesa della data esatta a partire dalla quale si potrà farne richiesta, i lavoratori a partita IVA potranno richiedere il bonus totale da 350 euro.

Secondo quanto prevede il DL Aiuti Ter, infatti, ci sarà un aggiornamento dell’importo originale (il così detto Bonus 200 euro) e una separazione della platea dei beneficiari. Quindi, i lavoratori autonomi avranno:

  • 350 euro, se con reddito annuo inferiore o uguale a ventimila euro lordi;
  • 200 euro, se con reddito annuo superiore ai ventimila euro lordi e fino ai trentacinque mila euro lordi.

In questo modo resterebbe valido il decreto attuativo relativo al Bonus 200 euro per i lavoratori autonomi ancora atteso in Gazzetta Ufficiale, dalla quale dipenderà l’apertura dello sportello per farne richiesta, ma questa volta con i diversi importi da erogare.

Restano fermi gli altri requisiti e condizioni di accesso già stabiliti, ossia:

  • Potranno accedere al contributo bonus 200 euro per gli autonomi tutti i lavoratori autonomi e i professionisti iscritti all’INPS, oltre chiaramente ai professionisti iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza (giornalisti, avvocati etc.etc.);
  • è necessario che nel periodo d’imposta 2021 gli autonomi e i professionisti abbiano percepito un reddito complessivo inferiore o uguale ai 35.000 euro. L’indennità sarà riconosciuta sui dati comunicati dal richiedente il bonus o quelli già in possesso dell’Ente erogante e solo successivamente sottoposta a controlli.

L’erogazione del bonus 200 euro o del bonus da 350 euro è prevista per il mese di novembre, anche se si attende ancora l’ufficialità della procedura.

Redazione

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