Impresa e Startup

Fondirigenti, al via avviso dedicato a transizione resiliente: 7mln a disposizione

Fondirigenti ha pubblicato il nuovo avviso 1/2022 con 7 milioni di euro messi a disposizione per la “transizione resiliente”: l’obiettivo è quello di rafforzare le competenze manageriali necessarie ad affrontare le grandi transizioni – sociali, economiche, politiche e aziendali – in essere, che potrebbero rappresentare al tempo stesso un rischio e una risorsa per la stabilità aziendale.

Fondirigenti, si ricorda, è il fondo interprofessionale promosso da Confindustria e Federmanager e offre finanziamenti per la formazione del management. L’avviso 1/2022 si è rivelato, secondo l’ente, necessario in considerazione dei repentini mutamenti economici accelerati non solo dalla congiuntura pandemica ma anche dal conflitto fra Russia e Ucraina che influenzano negativamente lo scenario economico e produttivo.

Con questo avviso – spiega il direttore generale di Fondirigenti Massimo Sabatini - vogliamo mettere nelle mani delle imprese uno strumento in più per affrontare questa fase così incerta e carica di rischi: potenziare le competenze dei dirigenti appare infatti la via maestra per irrobustire le spalle delle imprese, e la loro capacità di affrontare insieme le sfide imprenditoriali imposte dalla doppia transizione e gli scenari complessi dell’economia internazionale.

Per questo tra le aree prioritarie di intervento, oltre alla sostenibilità e alla digitalizzazione, troviamo tematiche come la gestione dei rischi e delle crisi, così come grande attenzione è posta al rafforzamento delle competenze per il cambiamento e per l’inserimento e lo sviluppo dei giovani talenti in azienda, elementi decisivi per alimentare un approccio costantemente innovativo nelle organizzazioni”. 

La “transizione resiliente” promossa da Fondirigenti

L’avviso di Fondirigenti punta a favorire la partecipazione delle piccole imprese che, come dimostrato dalle ultime analisi condotte dal Fondo, hanno bisogno di incrementare le proprie dotazioni manageriali attraverso l’utilizzo della leva formativa, e a promuovere le aggregazioni, come elemento strategico per la crescita della competitività.

“Tutte queste esigenze – spiega sempre il direttore generale – si presentano con particolare forza nelle piccole imprese, a cui l’avviso dedica una specifica attenzione, assieme ad altri due concetti chiave molto cari al Fondo: quello dell’aggregazione tra imprese, nella consapevolezza che uniti si risponde meglio alle sfide imposte da circostanze così eccezionali, e quello della semplificazione, ricordandosi sempre di indossare gli occhiali dei beneficiari quando si predispongono regole e procedure”.

Il finanziamento massimo concesso ad pari a 12.500 euro. Sono però possibili Piani aggregati, che coinvolgano più imprese (da un minimo di 3 a un massimo 6), in particolare PMI, anche appartenenti a settori e territori diversi, così come cluster o reti di impresa, per obiettivi comuni di crescita manageriale e aziendale, per i quali è prevista una premialità mirata.

“Con questo Avviso ci proponiamo di formare i nuovi ‘manager della transizione resiliente’ -sottolinea il presidente di Fondirigenti Carlo Poledrini- ovvero manager in grado di accompagnare le imprese, anche e soprattutto le Pmi, verso il cambiamento, definendo  strategie innovative e traducendole in azioni concrete.

Manager trasversali, in termini di responsabilità organizzative, che dovranno interpretare nuovi trend e contesti in continua evoluzione, per imprimere una accelerazione trasformativa a tutti i processi aziendali, anche sfruttando le energie che i giovani talenti possono sprigionare. Manager, in conclusione, all’altezza di questi tempi così incerti eppure così carichi di opportunità”.

Cinque sono, nel dettaglio, le aree prioritarie che saranno finanziate, e su cui dovranno essere improntati i piani formativi. Sostenibilità ambientale e sociale con interventi formativi per supportare le imprese e i dirigenti nella transizione verde e responsabile verso un modello di crescita efficiente e sostenibile. Gli interventi potranno focalizzarsi sulla sostenibilità ambientale (intesa come uno sviluppo dell’impresa in grado di mantenere la disponibilità e la qualità delle risorse naturali senza compromettere l’equilibrio ambientale) e sulla sostenibilità sociale (intesa come il complesso di azioni che incidono soprattutto a livello giuridico, economico e culturale).

Transizione digitale con interventi formativi per supportare le imprese nell’introduzione di nuove tecnologie digitali per innovare o riconvertire la propria organizzazione: dal governo dei dati all’innovazione dei processi produttivi e di vendita, incluse naturalmente le competenze per la trasformazione dell’impresa in senso “4.0”. Gestione dei rischi e delle crisi: energetica, finanziaria, della supply chain e della cybersicurezza. Interventi formativi per supportare la capacità delle imprese e dei dirigenti di reagire alle crisi inattese che stanno caratterizzando il contesto attuale con strategie aziendali capaci di minimizzare l’impatto dei rischi, mantenere i margini e garantire al meglio la business continuity.

Competenze per il cambiamento: interventi formativi per supportare le imprese e i dirigenti nella gestione del cambiamento nelle modalità di lavoro e nella gestione delle risorse umane. Gli interventi dovranno essere orientati alla diffusione di una cultura aziendale volta alla flessibilità, al potenziamento di nuove competenze manageriali ad una maggiore responsabilizzazione dei lavoratori ed orientamento al risultato, all’introduzione di strumenti per monitorare e analizzare le performance del personale.

Le competenze dei giovani leader: interventi formativi per supportare le imprese e i dirigenti nell’acquisizione delle competenze necessarie per gestire in modo efficace l’inserimento e lo sviluppo professionale dei neo-dirigenti in azienda e per creare un contesto aziendale favorevole affinché il talento venga valorizzato anche attraverso l’acquisizione di competenze per la formazione dei giovani manager (manager formatori), lo scambio intergenerazionale di competenze e la collaborazione con i sistemi formativi (scuola, università agenzie formative).

La presentazione dei piani formativi dovrà avvenire esclusivamente online, secondo la modulistica predisposta dal Fondo dal 16 maggio al 16 giugno 2022. La graduatoria finale degli ammessi al finanziamento sarà pubblicata entro 90 giorni a partire dal termine ultimo di presentazione.  Le Linee guida dell’Avviso 1/2022, sono disponibili sul sito di Fondirigenti.

Redazione

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