Tecnologia

MISE, 5mln di euro per progetti su 5G audiovisivo

Ritorna il bando su 5G Audiovisivo. Il Ministero dello Sviluppo Economico, infatti, ha dato il via al bando da 5 milioni di euro per la promozione e l’avvio di nuovi progetti di ricerca basati su tecnologie 5G nel settore della produzione e distribuzione di contenuti del settore audiovisivo.

Il fondo messo a disposizione, infatti, vuole incidere positivamente sulla trasformazione digitale dell’industria creativa e culturale del Paese, ponendo l’obiettivo di realizzare contenuti di alta qualità, fruibili in realtà̀ aumentata, virtuale e interattiva nell’ambito della produzione video remota e distribuita, della DAD+gaming, di eventi live e documentari.

Il bando 5G audiovisivo: cosa prevede e come partecipare

Dopo lo stop al primo bando sul 5G audiovisivo, probabilmente attuato perché non vi era stata la partecipazione sperata, il MISE ci riprova: la procedura prevede la selezione di progetti pilota, della durata di un anno, che realizzino reti e servizi innovativi per il settore della produzione di contenuti audiovisivi, la loro trasmissione e fruizione, basati su tecnologia 5G per la banda larga mobile, anche mediante l’impiego della banda 700 MHz.

Possono partecipare al bando sul 5G audiovisivo tutte le imprese investite del ruolo di capofila di forme di aggregazione, partenariato ed altre modalità di intesa/coordinamento appartenenti alle categorie di:

  • Operatori di rete radiotelevisiva e di comunicazione elettronica ad uso pubblico;
  • Fornitori di Servizi Media Audiovisivi (FSMA);
  • Produttori audiovisivi;
  • Imprese di livello nazionale/internazionale con competenze specifiche nel settore oggetto della proposta progettuale (editori e creators digitali, produttori ed editori di videogiochi, produttori di eventi, editori multimediali ecc);
  • Pubbliche amministrazioni centrali o locali, operanti nell’area di interesse;
  • Start-up operanti nel settore audiovisivo;
  • Istituzioni scolastiche e/o educative o, in alternativa, università o enti o centri di ricerca che svolgono attività funzionali rispetto alle attività progettuali presentate.

Nell’ambito delle spese progettuali, sono da considerarsi ammissibili le spese sostenute per la
realizzazione del progetto, a partire dalla data di avvio dello stesso, quali a titolo esemplificativo:

  • l’acquisto di strumenti e attrezzature;
  • le spese del personale dedicato al progetto;
  • le quote di ammortamento degli strumenti e delle attrezzature acquistati precedentemente
    all’avvio delle attività, solo nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto;
  • l’acquisto di materiale utilizzato direttamente ed esclusivamente per la realizzazione delle
    attività previste;
  • i servizi di consulenza e altri servizi utilizzati per le attività di progetto.

I progetti ammissibili al bando 5G Audiovisivo possono riguardare: Produzione video remota e distribuita, DAD+gaming, Eventi live, Documentari oppure Produzione remota ed intelligente, Produzione di contenuti audio live, Produzione audio e video multi-location in ambito professionale, Produzione di contenuti live immersivi, Media immersivi e realtà virtuale. Per un approfondimento sui progetti ammissibili, si consiglia di visionare il bando dedicato.

La domanda di partecipazione alla procedura, redatta secondo le modalità previste dall’Avviso pubblico, dovrà essere trasmessa a mezzo posta elettronica certificata all’indirizzo: dgscerp.div02@pec.gov.it

Il termine di presentazione delle domande è il 22 aprile 2022.

Eventuali richieste di informazioni e chiarimenti potranno essere formulate esclusivamente in forma scritta, a mezzo PEC all’indirizzo dgscerp.div02@pec.mise.gov.it, fino al 23 marzo 2022.

Le risposte ai quesiti verranno rese ai singoli richiedenti a mezzo pec entro il 2 aprile 2022 e pubblicate in forma anonima sul sito internet del Ministero.

La selezione delle proposte progettuali si articola in tre fasi:

  • acquisizione di domande (entro il 22 aprile 2022);
  • selezione ad opera della Commissione di valutazione delle migliori proposte progettuali, destinate alla successiva fase di procedura negoziata;
  • procedura negoziata, finalizzata all’affinamento delle proposte progettuali collocatesi ai primi posti delle graduatorie (entro il 23 maggio 2022).

L’istruttoria delle proposte progettuali si concluderà con la pubblicazione delle graduatorie finali sul sito del Ministero, entro il 31 maggio 2022.

Le proposte progettuali devono prevedere l’avvio delle azioni entro il 15 giugno 2022.

Federica Colucci

Napoletana, classe 1990, Federica Colucci è giornalista, HR e communication specialist. Già responsabile della comunicazione dell'Assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, ha come expertise i temi del lavoro, del welfare e del terzo settore. Condirettore di FMag.it

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