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Fondo impresa femminile, altri 160 mln dal PNRR: cosa c’è da sapere

Il Fondo impresa femminile, misura che risale allo scorso dicembre, è stato integrato con ulteriori fondi provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il decreto che disciplina il sostegno finanziario a valere sulle risorse del PNRR degli interventi previsti dall’investimento 1.2 “Creazione di imprese femminili” rafforza il nuovo Fondo per l’imprenditoria femminile con circa 160 milioni di euro, arrivando ad un totale complessivo di 200 milioni di euro.

Nello stesso documento, vengono rafforzate anche le misure Nuove Imprese a Tasso Zero a supporto della creazione di piccole e medie imprese e auto imprenditoria, che Smart&Start, che supporta start-up e PMI innovative, per un totale di circa 400 milioni di euro.

Cosa c’è da sapere sul Fondo impresa femminile

Sebbene l’obiettivo del MISE sia quello di sostenere la nascita e il consolidamento di circa 2400 nuove imprese femminili, le risorse messe a disposizione sono ben diverse da quelle annunciate nel “roboante” comunicato del Ministero.

Il totale per la misura del Fondo impresa femminile, infatti, si attesta alla metà dei 400 milioni annunciati, risorse queste che vanno suddivise per le altre misure che sì, prendono in considerazione l’inserimento di donne e l’imprenditoria femminile, ma non sono esclusivamente riservate a questo scopo.

Volendo sintetizzare, il Decreto prevede 160 milioni di risorse (+40 precedenti) per un totale di 200 milioni. I restanti 200 serviranno per rafforzare Nuove Imprese a Tasso Zero e Smart&Start.

Ad ogni modo, occorrerà attendere un prossimo provvedimento ministeriale in cui verranno indicati i termini e le modalità di presentazione delle domande.

A chi si rivolge il Fondo Impresa Femminile

Il Fondo impresa femminile si rivolge alle imprese femminili (o a prevalente partecipazione femminile) di qualsiasi dimensione, con sede legale e/o operativa ubicata su tutto il territorio nazionale, già costituite o di nuova costituzione, attraverso la concessione di agevolazioni nell’ambito di una delle due seguenti linee di azione:

  1. incentivi per la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili;
  2. incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili.

In particolare, possono beneficiare degli “incentivi per la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili” le imprese femminili costituite da meno di dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, e le lavoratrici autonome in possesso della partita IVA aperta da meno di dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione. Possono presentare domanda, inoltre, le persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa femminile.

Possono beneficiare degli “incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili” le imprese femminili costituite da almeno dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, e le lavoratrici autonome in possesso della partita IVA aperta da almeno dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione.

Il Fondo sostiene, inoltre, azioni per la diffusione della cultura e la formazione imprenditoriale femminile, attuate dal Soggetto gestore, sulla base di un piano di attività condiviso con il Ministero, attraverso iniziative per la promozione del valore dell’imprenditoria femminile nelle scuole e nelle università, per la diffusione di cultura imprenditoriale tra le donne, di orientamento e formazione verso percorsi di studio nelle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche, di sensibilizzazione verso professioni tipiche dell’economia digitale e attraverso azioni di comunicazione per diffondere la cultura femminile d’impresa e promuovere i programmi finanziati dal Fondo stesso.

Agevolazioni e finanziamenti

Le agevolazioni per il Fondo impresa femminile sono concesse a fronte di programmi di investimento per la costituzione e l’avvio di una nuova impresa femminile oppure per lo sviluppo e il consolidamento di imprese femminili, nei settori:

  • produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli;
  • fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
  • commercio e turismo.

Le iniziative devono, inoltre:

  • essere realizzate entro ventiquattro mesi dalla data di trasmissione del provvedimento di concessione delle agevolazioni;
  • prevedere spese ammissibili non superiori a 250.000,00 euro al netto d’IVA per i programmi di investimento che prevedono la costituzione e l’avvio di una nuova impresa femminile, ovvero non superiori a 400.000 euro al netto d’IVA per i programmi di investimento volti allo sviluppo e al consolidamento di imprese femminili.

Le agevolazioni sono concesse:

  • per gli incentivi per la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili, assumono la sola forma del contributo a fondo perduto per un importo massimo pari a:
    • 80% delle spese ammissibili e comunque fino a euro 50.000,00, per i programmi di investimento che prevedono spese ammissibili non superiori a euro 100.000,00;
    • 50% delle spese ammissibili, per i programmi di investimento che prevedono spese ammissibili superiori a euro 100.000,00 e fino a euro 250.000,00;
  • per gli incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili, assumono la forma sia del contributo a fondo perduto sia del finanziamento agevolato e sono articolate come di seguito indicato:
    • per le imprese femminili costituite da non più di 36 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, le agevolazioni sono concesse fino a copertura dell’’80% delle spese ammissibili, in egual misura in forma di contributo a fondo perduto e in forma di finanziamento agevolato;
    • per le imprese femminili costituite da oltre 36 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, le agevolazioni sono concesse come al punto precedente in relazione alle spese di investimento, mentre le esigenze di capitale circolante costituenti spese ammissibili sono agevolate nella forma del contributo a fondo perduto.

Per il Fondo Impresa femminile, costituiscono spese ammissibili alle predette agevolazioni le spese relative a immobilizzazioni materiali e immateriali, servizi cloud funzionali ai processi portanti della gestione aziendale, personale dipendente ed esigenze di capitale circolante, alle condizioni e nei limiti stabiliti dal decreto interministeriale.

In aggiunta a tali agevolazioni, per le imprese beneficiarie sono previsti servizi di assistenza tecnico-gestionale, fino all’importo massimo di 5.000,00 euro per impresa fruibile in parte attraverso servizi erogati dal Soggetto gestore, in parte in forma di voucher per l’acquisto di servizi specialistici presso terzi.

Le domande per il Fondo impresa femminile saranno gestite dalla piattaforma di Invitalia, a partire dal mese di maggio 2022 (articolo aggiornato).

Federica Colucci

Napoletana, classe 1990, Federica Colucci è giornalista, HR e communication specialist. Già responsabile della comunicazione dell'Assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, ha come expertise i temi del lavoro, del welfare e del terzo settore. Condirettore di FMag.it

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