Economia

Solarisbank: “Fintech e banking, ecco i trend 2022”

Solarisbank, piattaforma tecnologica europea banking as a service (Baas), ha sviluppato alcune previsioni su quelli che saranno i trend del 2022 relativi al settore bancario e fintech. Parliamo, quindi, delle tendenze che si svilupperanno maggiormente nei prossimi mesi.

Le tendenze 2022 secondo Solarisbank

Nella classifica di Solarisbank, alla prima posizione troviamo la ‘Embedded finance’, ossia la finanza integrata.

“Negli ultimi 12 mesi – spiegano gli esperti di Solarisbank – la finanza integrata è diventata la tendenza più calda nel fintech, con sempre più brand non finanziari che cercano di integrare pagamenti, prestiti, prodotti assicurativi e persino servizi di gestione patrimoniale nei loro percorsi utente”.

Nel 2022, secondo le previsioni, società non bancarie si concentreranno sempre più su specifiche nicchie andando a specializzarsi e, tramite l’integrazione di Api (Application Programming Interface, ovvero Interfaccia di programmazione delle applicazioni) standard, personalizzeranno l’offerta di servizi finanziari in base alle esigenze dei loro clienti: nel caso dei prestiti, ad esempio, i clienti potranno concludere un acquisto e contestualmente accedere ad una soluzione di finanziamento completamente digitale, senza la necessità di rivolgersi a un soggetto terzo, spesso impiegando alcuni giorni per ottenere l’approvazione. Avremo maggiore velocità, trasparenza e convenienza.

Il 2022 poi sarà l’anno del boom del Bnpl – ‘Buy now pay later‘. Se fino a pochi anni fa il prestito era un business molto tradizionale, con l’embedded finance ora è possibile ottenerlo in 10 minuti direttamente nel negozio fisico o sull’e-commerce del venditore, senza dover fornire pile di documenti o recarsi fisicamente in una filiale.

“Grazie al BaaS ogni retail ed e-commerce può sfruttare la licenza bancaria di Solarisbank per creare i propri piani di Bnpl. I vantaggi sono evidenti: aumento dei clienti potenziali, fidelizzazione e maggiore concorrenza ai giganti dell’e-commerce in momenti clou come saldi e iniziative promozionali. Bnpl, infatti, democratizza e rende più trasparente il mondo dei prestiti e si candida come uno strumento chiave per pmi e professionisti al fine di fidelizzare ed aumentare la base clienti servita”.

E poi vertical banking: servizi a valore aggiunto studiati sulle esigenze di singole categorie di clienti. Nel 2022 il digital banking cambierà il suo volto. Non sarà più la versione online di uno sportello fisico ma un vero e proprio centro di servizi e di consulenza incentrato sulle esigenze di specifiche categorie di clienti. Per le nuove banche digitali, grazie al BaaS, c’è un’enorme opportunità di servire nicchie che sono poco considerate, come il teenage banking.

“A seconda delle esigenze e competenze, infatti, il cliente potrebbe decidere di automatizzare i suoi investimenti, definendo quando, quanto e dove investire. Permettere ai clienti di utilizzare questo tipo di prodotti, contribuirà ad aumenterà fedeltà, fiducia ed il livello di educazione finanziaria”.

E poi l’intelligenza artificiale al servizio dell’antifrode. Solo durante la prima metà del 2021, i tentativi di frode digitale sono aumentati del 150% a livello globale, poiché i criminali informatici hanno cercato di sfruttare le vulnerabilità portate dalla rapida digitalizzazione durante la pandemia di Covid-19. L’intelligenza artificiale giocherà un ruolo fondamentale, secondo Solarisbank, nel ridurre l’incidenza delle frodi e nel mantenere i dettagli finanziari dei clienti al sicuro durante il 2022 e oltre. La velocità o urgenza di digitalizzarsi non sarà mai a scapito della sicurezza.

Infine, le cryptovalute e la blockchain entreranno ancor di più nella quotidianità e si applicheranno a tutti i mercati. Le banche – e i servizi finanziari in generale – accelereranno nel diventare un sottoinsieme di un ecosistema più grande che gira sulla blockchain, e questo porterà un enorme cambiamento sia per i clienti che per le banche.

“Dal punto di vista del cliente, la blockchain è immutabile, democratica ed a prova di censura. Ci sarà dunque, per tutti, un accesso più equo ai servizi finanziari. E dal punto di vista delle banche, man mano che la blockchain si espande ulteriormente nell’arte, nella musica, nei giochi e in altre industrie, ci sarà un crescente bisogno di istituzioni fidate che agiscano come custodi”.

Intervenendo per adempiere a questo ruolo, le banche possono espandersi oltre i servizi finanziari e raggiungere nuovi mercati.

Federica Colucci

Napoletana, classe 1990, Federica Colucci è giornalista, HR e communication specialist. Già responsabile della comunicazione dell'Assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, ha come expertise i temi del lavoro, del welfare e del terzo settore. Condirettore di FMag.it

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