Istituzioni

Aidda, 2000 imprenditrici per “Una donna al Quirinale”

"La nomina di una Presidente donna sarebbe esempio per le nuove generazioni della trasformazione in atto e sancirebbe una svolta nell'immaginario pubblico collettivo, l'inizio di una fase diversa dove la dimensione della cura entra a far parte della vita pubblica"

La campagna di sensibilizzazione e rivoluzione culturale lanciata dall’AIDDA – Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti d’Azienda – ha ormai preso il volo. Sono più di duemila, infatti, le imprenditrici e le manager che hanno sottoscritto la petizione “Una donna al Quirinale” (qui per firmare) in occasione del prossimo quanto imminente cambio di passo al Colle, dovuto alla scadenza del mandato del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il perché della petizione promossa da Aidda

In un Paese secolarizzato e spesso resistente al cambiamento viene spontaneo chiedersi il perché della petizione promossa da Aidda:

Abbiamo lanciato questa campagna – spiegò al lancio la presidente Antonella Giachetti – perché siamo convinte che questo Paese abbia bisogno della sensibilità e delle peculiarità delle donne. Per affrontare le sfide che il futuro ci presenta c’è bisogno di valori femminili, è quindi l’ora che la politica, le categorie, le associazioni, gli enti sociali ed economici ne prendano consapevolezza e si organizzino di conseguenza valorizzando le loro risorse al femminile.

Sappiamo bene che il mondo non tornerà mai come prima del Covid, la pandemia è per tutti noi uno spartiacque storico, un nuovo punto di partenza. E’ il momento di tirare fuori il coraggio di cui questo Paese è capace, rompere i vecchi e polverosi schemi, affrontare con speranza e determinazione e non con timore il futuro che ci aspetta. E’ quindi il momento di compiere le svolta storica che questo Paese aspetta da tempo: i tempi sono maturi per portare una donna al Quirinale”.

Sicuramente, una donna al Colle rappresenterebbe un elemento dirompente, di rottura con l’ordine precostituito, un ulteriore passo in avanti per superare il gender gap e dare un segnale forte al Paese, quasi a dire che anche in Italia per le donne tutto è possibile. E, con un forte passaparola, la campagna di sensibilizzazione promossa da Aidda è arrivata ad oltre duemila sottoscrizioni, fra nomi noti e meno noti:

“Intellettuali e politici, scrittori e personalità delle istituzioni. In tanti in questi giorni si stanno esprimendo a favore della possibilità che una donna diventi presidente della Repubblica. Non è una questione di nomi: è una trasformazione culturale quella per la quale stiamo combattendo e per questo accogliamo con molto favore il dibattito di questi giorni, che noi stesse abbiamo contribuito ad innescare agli inizi di dicembre, lanciando una petizione che oggi sfiora le 2 mila firme. Ma adesso occorre la spinta finale, l’obiettivo può diventare concreto”

Antonella Giachetti, Presidente di AIDDA

Sono sette le virtù presidenziali indicate durante l’iniziativa e che saranno i pilastri portanti della campagna di sensibilizzazione voluta dalla presidente nazionale di Aidda, Antonella Giachetti:

  • Capacità di unire un Paese diviso
  • Sguardo ‘glocal’: orizzonte internazionale, ma radici nei territori
  • Ascolto e naturale empatia
  • Conoscenza profonda del quadro costituzionale, giuridico e di governance con buona conoscenza di inglese
  • Rispetto del ruolo tradizionale di super partes
  • Attenzione primaria ai concetti di cura relativa alle persone, all’ambiente, alle relazioni e di one Health, la salute di tutto l’ecosistema che comprende l’uomo e tutto l’ambiente
  • Equilibrio fisico e psicologico

Già un mese fa l’associazione aveva lanciato in un’iniziativa a Napoli una raccolta firme fra le donne imprenditrici del Paese per chiedere che una donna diventi prossimo capo dello Stato. Adesso Aidda rilancia: “Siamo al momento decisivo. Lo sforzo di questi mesi adesso può diventare realtà. L’ideale può diventare storia. Siamo convinte che questo Paese abbia bisogno della sensibilità e delle peculiarità delle donne”.

La raccolta firme, infatti, non si arresta:

“C’è bisogno del contributo di tutte e tutti, ricordando che più che di una richiesta di genere, si tratta di una improrogabile e necessaria modificazione (una rivendicazione) di valore politico, sociale, simbolico: la nomina di una presidente donna sarebbe esempio per le nuove generazioni della trasformazione in atto e sancirebbe una svolta nell’immaginario pubblico collettivo, l’inizio di una fase diversa dove la dimensione della cura entra a far parte della vita pubblica. Facciamo il tifo per una donna al Quirinale e chiediamo a tutte le donne di questo Paese di dare una mano e far sentire la loro presenza”.

Antonella Giachetti

Federica Colucci

Napoletana, classe 1990, Federica Colucci è giornalista, HR e communication specialist. Già responsabile della comunicazione dell'Assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, ha come expertise i temi del lavoro, del welfare e del terzo settore. Direttore editoriale di FMag.it

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