Ricerca

MUR, pubblicati bandi per infrastrutture di ricerca e infrastrutture tecnologiche di innovazione

Pubblicati i due avvisi pubblici per un investimento complessivo di 1,58 miliardi di euro

“Presentazione di proposte progettuali per il rafforzamento e la creazione di Infrastrutture di ricerca” e “concessione di finanziamenti destinati alla realizzazione o ammodernamento di Infrastrutture tecnologiche di innovazione”: sono questi i due assets per cui il Ministero dell’Università e della Ricerca ha promosso due bandi i cui avvisi pubblici sono stati pubblicati nelle scorse ore.

L’obiettivo è di finanziare 20 infrastrutture di ricerca e 10 infrastrutture tecnologiche di innovazione, per un totale di 30 infrastrutture. Per il primo caso, il MUR investirà 1,08 miliardi, mentre i restanti 500 milioni saranno investiti per il secondo caso.

Bando rafforzamento infrastrutture di ricerca

La dotazione finanziaria di 1,08 miliardi di euro dell’avviso per il rafforzamento delle infrastrutture di ricerca è stata ripartita in base alle aree tematiche indicate nel Piano nazionale infrastruttre di ricerca che hanno come riferimento le prassi della Roadmap ESFRI (European Strategy Forum on Research Infrastructures):

  • 400 milioni per le infrastrutture del settore “Scienze fisiche e ingegneria”,
  • 200 milioni a testa per “Ambiente” e “Salute e Cibo”,
  • 100 milioni per “Innovazione sociale e culturale”,
  • 90 milioni per “Data, computing e infrastrutture di ricerca digitali”,
  • 90 milioni per “Energia”.

Potranno presentare domanda di partecipazione i soggetti pubblici (EpR ed Università), sia in modalità singola che in compagine, per finanziare il potenziamento di IR a priorità alta, la creazione di nuove a priorità alta e media o la creazione di reti tematiche/multidisciplinari di IR a priorità alta e media.

Le domande presentate non devono essere inferiori ai 15 milioni di euro e sono rimborsabili al 100 percento. Andranno presentate esclusivamente attraverso la piattaforma telematica GEA. “Devono riguardare – spiega il MUR – o il potenziamento di infrastrutture di ricerca già presenti nel PNIR e indicate a priorità alta, o la creazione di nuove infrastrutture sempre presenti nel PNIR e indicate a priorità alta e media, o la creazione di reti tematiche o multidisciplinari di infrastrutture di ricerca esistenti, presenti nel PNIR a priorità alta e media”.

È possibile consultare il bando a questo link.

Bando infrastrutture tecnologiche di innovazione

In questo caso a poter partecipare sono enti e istituzioni di ricerca vigilati dal MUR, soggetti inseriti nella sezione “Enti e Istituzioni di ricerca” dell’elenco delle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato, da università e scuole superiori a ordinamento speciale istituite dal Ministero. Nell’ultimo caso, però, università e scuole dovranno tassativamente avvalersi del contributo di soggetti privati che cofinanzino l’iniziativa attraverso operazioni di partenariato pubblico-privato: i finanziamenti arriveranno fino a un massimo del 49% delle spese ammissibili.

“Le Infrastrutture tecnologiche di innovazione – per le quali devono essere presentate domande con costi ammissibili tra i 10 e i 20 milioni di euro nel caso di interventi di ammodernamento e tra i 20 e i 40 milioni se nuove realizzazioni – devono avere preferibilmente carattere multifunzionale”, spiegano dal MUR.

Anche in questo caso le proposte progettuali andranno presentate esclusivamente attraverso la piattaforma GEA del Ministero dell’università e della ricerca, a partire dalle ore 12 del 26 gennaio e fino allo stesso orario del 10 marzo 2022.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il bando a questo link.

Origine
MUR

Enrico Parolisi

Giornalista, addetto stampa ed esperto di comunicazione digitale, si occupa di strategie integrate di comunicazione. Insegna giornalismo e nuovi media alla Scuola di Giornalismo dell'Università Suor Orsola Benincasa. Aspirante re dei pirati nel tempo libero.

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