Innovazione

Alphabet (Google): con l’IA i progressi della ricerca medica saranno più veloci

Una nuova rivoluzione sulla ricerca scientifica applicata alla medicina arriva in casa Alphabet, la domus di Google: è di pochi giorni fa l’annuncio del lancio di Isomorphic Labs, una startup che ha lo scopo di utilizzare le applicazioni dell’intelligenza artificiale alla medicina, avanzando i processi relativi alla scoperta di nuovi farmaci e riducendo pertanto i costi.

Il metodo utilizzato è quello del deep learning, l’apprendimento “profondo” e automatico che, secondo la definizione dell’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, rappresenta un insieme di tecniche basate su reti neurali artificiali organizzate in diversi strati, dove ogni strato calcola i valori per quello successivo affinché l’informazione venga elaborata in maniera sempre più completa.

Isomorphic Labs, infatti, utilizzerà le piattaforme informatiche di DeepMind, acquisita nel 2014 da Google, per accelerare nella ricerca scientifica.

Cosa vuol dire questo? In termini semplici, significa che Aphabet sta dando una spinta enorme al progresso medico scientifico attraverso sistemi di auto – apprendimento che si profilano come veloci e in grado di elaborare in tempi brevi informazioni strutturate, complete e connesse fra loro.

Alphabet e la rivoluzione nella medicina con l’IA

Come si è potuto apprendere nei giorni scorsi volgendo lo sguardo agli avanzamenti della ricerca scientifica nel Bel Paese, anche il Consiglio Nazionale delle Ricerche ha applicato il deep learning (nel caso specifico, il deep gravity) allo studio sui flussi di mobilità urbana interpersonali.

Allo stesso modo, Alphabet con Isomorphic Labs e l’utilizzo di AlphaFold2, un programma che esegue previsioni sulla struttura delle proteine, riuscirà a prevedere la struttura 3D di una proteina, direttamente dalla sua sequenza di amminoacidi.

Allo stato attuale, peraltro, i ricercatori sintetizzano fisicamente ogni singolo componente per poi testarlo in laboratorio in condizioni simili a quelle umane. L’uso dell’IA renderebbe i processi di testing più veloci, sicuri e meno onerosi, dal punto di vista economico: a dimostrazione di questo, secondo l’ultimo studio della National Center for Biotechnology Information statunitense, citato dall’Ansa, il prezzo per creare un nuovo farmaco è, in media, di 1,3 miliardi di dollari. 

“Riteniamo che usando metodi computazionali e di intelligenza artificiale possiamo aiutare gli scienziati a portare il loro lavoro ad un livello superiore, accelerando il processo di scoperta di nuovi farmaci” ha affermato Demis Hassabis, fondatore e CEO di Isomorphic Labs, nella nota ufficiale diffusa da Alphabet.

Hassabis, che è anche CEO di DeepMind, svolgerà il ruolo di amministratore delegato della startup, che si avvalorerà sia di dipendenti attuali di Alphabet che di scienziati e ricercatori esterni. Isomorphic Labs non è la prima azienda nata con lo scopo di scoprire nuovi farmaci tramite gli algoritmi potenziati dall’IA. Dal 2012 opera a Toronto, Atomwise, una startup universitaria che vuole affrontare il problema dei costi di sviluppo dei farmaci.

Romolo Napolitano

Giornalista professionista dal 2011 è stato, non ancora trentenne, caporedattore dell’agenzia di informazione videogiornalistica Sicomunicazione. Ha lavorato 3 anni negli Stati Uniti in MSC. Al suo ritorno in Italia si è occupato principalmente di uffici stampa e comunicazione d'impresa. Attualmente è giornalista, copywriter e videomaker freelance. Si occupa, tra le altre cose, di tecnologie, nautica e sociale.

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