Sociale

Molestie nei luoghi di lavoro, Italia approva la Convenzione OIL contro la violenza

La Convenzione fornisce un quadro organico di intervento e un’opportunità unica per definire un futuro del lavoro basato sulla dignità e il rispetto e garantire il diritto di tutte e di tutti ad un mondo del lavoro libero da violenza e molestie.

Questa mattina, l’Italia ha completato il processo di ratifica della Convenzione Oil del 2019 sulla violenza e le molestie nel mondo del lavoro diventando il nono Paese al mondo e il secondo in Europa a ratificare il trattato internazionale.

In occasione della cerimonia tenutasi a Roma, il Ministro per il Lavoro e le Politiche Sociali, Andrea Orlando, ha depositato lo strumento di ratifica al Direttore Generale dell’IlO, Guy Ryder. Lo rende noto un comunicato del Ministero del lavoro.

Violenza nei luoghi di lavoro, perché la convenzione

La Convenzione n. 190 dell’Ilo è uno strumento importante che rappresenta la prima norma internazionale per prevenire e contrastare la violenza e le molestie nel mondo del lavoro. Fornisce un quadro organico di intervento e un’opportunità unica per definire un futuro del lavoro basato sulla dignità e il rispetto e garantire il diritto di tutte e di tutti ad un mondo del lavoro libero da violenza e molestie.

La Convenzione, spiegano dal ministero, detta la prima definizione riconosciuta a livello internazionale di violenza e molestie legate al lavoro, includendo la violenza e le molestie basate sul genere. Tale definizione si riferisce a “un insieme di pratiche e di comportamenti inaccettabili” che “si prefiggano, causino o possano comportare un danno fisico, psicologico, sessuale o economico”.

La definizione si estende a tutti i lavoratori e le lavoratrici, includendo tirocinanti e apprendisti/e, gli individui che svolgono il ruolo o l’attività di imprenditore o imprenditrice, nel settore pubblico e privato, in imprese nel settore formale e informale, e in zone rurali e urbane.

La Convenzione richiede agli Stati membri di adottare, in consultazione con le organizzazioni imprenditoriali e sindacali, un approccio inclusivo e sensibile al genere per prevenire e contrastare la violenza e le molestie, attraverso azioni di prevenzione, protezione e applicazione delle norme, oltre a interventi di assistenza, informazione e formazione. Riconosce il ruolo e le funzioni differenti, ma complementari, dei governi, datori di lavoro e lavoratori, e le loro organizzazioni di rappresentanza, tenendo in considerazione la diversa natura e entità delle loro responsabilità.

Durante la cerimonia, il Direttore Generale dell’Ilo, Ryder ha ringraziato il ministro Orlando per il suo personale impegno, che rafforza quello assunto nel giugno scorso, durante il G20 di Catania, per l’equità di genere e la continuità con cui il nostro Paese sta portando avanti l’azione sul tema.

“Questa Convenzione rappresenta un importante passo in avanti per un mondo del lavoro sano e sicuro, inclusivo, libero da violenza e molestie per tutti coloro che in qualsiasi modo vi operano, ed in particolare dei soggetti più vulnerabili. Questo anche in una chiave di genere, per consentire a tutti indistintamente di contribuire allo sviluppo delle nostre società”, ha detto Orlando.

È il frutto di un’intensa cooperazione tripartita, basata sul dialogo sociale di cui l’ILO è il principale interprete su scala globale, e di cui il Governo italiano sarà attento interprete nella realizzazione concreta della convenzione”, ha concluso.

Redazione

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