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Senza l’Industrial IoT, l’Industria 4.0 non può esistere: l’indagine

L’Industrial IoT, insieme al cloud computing, rappresenta la tecnologia fondamentale per lo sviluppo digitale delle aziende: secondo la ricerca Industrial IoT: A Reality Check di Reply, il gruppo transnazionale che sviluppa modelli di business abilitati ai nuovi paradigmi tecnologici, l’’Internet of Things (IoT) è la tecnologia che sta guidando l’innovazione.

La crescita dell’Industrial IoT

“Senza l’Industrial IoT, l’Industria 4.0 non può esistere. I dati sono fondamentali per una evoluzione “smart” del mondo industriale e l’Industrial IoT è ciò che permette a una infrastruttura di raccoglierli, trasmetterli al cloud e gestire le successive analisi, all’interno di un circolo virtuoso di vantaggi per il business”

Filippo Rizzante, CTO Reply.

In questa Ricerca, Reply esplora due aree chiave che stanno spingendo la crescita dell’IoT all’interno del mercato industriale, l’“Industrial IoT” (IIoT): smart factory e smart transport & logistics. I clienti e i partner di Reply hanno condiviso le loro esperienze sulle opportunità e le sfide e PAC (Teknowlogy Group) ha fornito nuovi dati e insight.

L’enorme quantità di dati in uscita dai dispositivi Industrial IoT rappresenta sempre più il carburante per ottimizzare la produzione, migliorare la qualità della delivery, introdurre la manutenzione predittiva, automatizzare la supply chain, e molto altro.

dalla ricerca Reply Industrial IoT: A Reality Check

Nonostante la congiuntura pandemica che ha avuto un forte impatto sull’economia e sulle politiche di sviluppo industriale globali, la ricerca ha rilevato una piccola crescita degli investimenti nelle fabbriche intelligenti e prevede un’ulteriore crescita significativa entro il 2025, con gli Stati Uniti che dovrebbero triplicare le dimensioni del mercato delle smart factory.

Cina e Stati Uniti saranno i due leader per la fabbrica intelligente nel cluster Big-5, con l’area delle piattaforme in più rapida crescita e investimenti elevati in soluzioni predittive e di monitoraggio remoto. Nell’ambito dei trasporti e della logistica intelligenti, il Brasile ha perso terreno durante la pandemia, ma ora si sta riprendendo; si prevede la crescita più elevata in India.

In Europa, il mercato della smart factory crescerà di quasi tre volte in tutte le nazioni, nonostante lo skill shortage. Le piattaforme cresceranno più di ogni altra cosa, con le aziende che stanno investendo per migliorare la gestione
della qualità e ridurre i costi. Guardando a smart transport & logistics, la Germania rimarrà il leader, ma le altre nazioni vedranno comunque una crescita significativa.

dalla ricerca Reply Industrial IoT: A Reality Check

Se negli scorsi anni le tecnologie Industrial IoT sono state utilizzate soprattutto per migliorare l’efficienza delle fabbriche e dei centri logistici, durante la pandemia nuovi investimenti sono andati nel migliorare la sicurezza dei lavoratori.

Il trend di lungo periodo, tuttavia, coinvolgerà direttamente le user experience: il successo dei cosiddetti “prodotti connessi” sta accelerando gli investimenti verso soluzioni in cui la raccolta e l’elaborazione dei dati di utilizzo non riguarda solamente i macchinari di produzione, ma anche l’uso dei prodotti finiti.

Il ridisegno dei processi di design, produzione e distribuzione di prodotti dotati di connettività IoT sta permettendo la costruzione di servizi a valore aggiunto e la possibilità di aggiornare e manutenere a distanza elettrodomestici, automobili, robot, device elettronici e di intrattenimento.

La spinta del 5G, l’edge computing e i rischi sulla cybersicurezza

L’adozione di sensori a basso costo e delle reti 5G, spinte da ingenti investimenti da parte delle Telco, migliorerà ulteriormente la diffusione dell’Industrial IoT. Ad esempio, il miglioramento delle comunicazioni tra veicoli/robot autonomi, intelligenza artificiale, e macchinari, unita alla maggiore potenza di calcolo e a una latenza molto bassa non solo migliorerà l’efficienza degli impianti, ma anche la loro sicurezza.

La possibilità, inoltre, di creare reti private ad alta densità permetterà non solo una maggiore implementazione dell’Industrial IoT, ma anche la connessione di un numero significativo di sensori, macchinari, veicoli e robot e la possibilità di utilizzare maggiormente la realtà aumentata e virtuale a supporto dei “connected worker”.

Non bisogna però dimenticare la cybersicurezza: la crescita costante dei dispositivi connessi e la loro eterogeneità richiedono una robusta gestione della sicurezza e delle policy di installazione e manutenzione sia dei dispositivi che delle reti.

Sulla base dell’esperienza maturata, Reply ritiene che le aziende abbiano bisogno di ambienti micro-segmentati (on-premise e/o basati su cloud), stabili e pronti a reagire a tecnologie/tecniche pericolose tradizionali e nuove, riducendo la probabilità di successo di nuovi tipi di attacchi. L’analisi dell’architettura IoT, dei componenti industriali e delle intere infrastrutture aiuterà infatti le aziende a eliminare in anticipo lacune, vulnerabilità e minacce.

Ma non è solo una questione tecnologica: fondamentali saranno i programmi di formazione per i dipendenti, lo studio e il test continuo di qualsiasi dispositivo utilizzato.

Federica Colucci

Napoletana, classe 1990, Federica Colucci è giornalista, HR e communication specialist. Già responsabile della comunicazione dell'Assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, ha come expertise i temi del lavoro, del welfare e del terzo settore. Direttore editoriale di FMag.it

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