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Cybersecurity, anche in vacanza attenzione ai dati personali online: 5 consigli da CPR

Passato il Ferragosto, la maggior parte degli italiani è ormai in vacanza (se non già di ritorno, sigh!). Ma anche quando si dedica il tempo ai viaggi o allo svago, o ci si reca in location turistiche, è bene tenere sempre un occhio alla sicurezza dei dati, soprattutto quando si naviga online o si è accanto a sconosciuti soprattutto per evitare truffe e clonazioni.

Check point research (Cpr), un’azienda israeliana produttrice di dispositivi di rete e software, specializzata in prodotti relativi alla sicurezza quali firewall e VPN, ha voluto condividere e diffondere cinque consigli di sicurezza informatica per evitare di cadere nelle cyber trappole. Anche in vacanza.

“Le precauzioni fondamentali – ha detto Marco Fanuli, security engineer team leader di Check point Italia – che abbiamo stilato possono aiutare le persone a passare un’estate tranquilla e al sicuro. Purtroppo, stiamo vivendo nell’era di una pandemia informatica, quindi tutto può succedere. La prima regola è mai abbassare la guardia”.

I consigli sulla cybersicurezza in vacanza di CPR

Perché adesso, perché proprio quando si è in vacanza? La risposta è semplice: secondo gli esperti di CPR, i criminali informatici amano questi periodi, durante i quali le persone si svagano e calano la propria attenzione soprattutto mentre sono in ferie e utilizzano i propri device digitali.

Secondo l’azienda israeliana, quindi, è bene seguire queste indicazioni:

– Evitare i wi-fi pubblici. L’accesso wi-fi gratuito è allettante, e spesso si trova in molti posti dove si trascorre una vacanza, ma può anche rappresentare una seria minaccia per la sicurezza. E’ possibile che gli hacker attendano ai bar o negli aeroporti, che i viaggiatori si connettano al wi-fi pubblico, in modo da poter colpire gli ingenui. In particolare, si consiglia di evitare le reti wi-fi non criptate: deve essere sempre richiesto un protocollo di sicurezza prima di connettersi al web. In caso di necessità di utilizzo, comunque, è bene non loggarsi in siti che contengono informazioni sensibili (spid, banche o altro).

– Fare attenzione ai curiosi. La persona seduta accanto sull’aereo o mentre aspetti l’imbarco potrebbe avere cattive intenzioni. Qualcuno può guardarti alle spalle mentre inserisci i dati della carta di credito o mentre ti registri sui social media. Procurati una protezione per la privacy dello schermo, che aiuta a nascondere il tuo dispositivo da occhi indiscreti.

– E’ bene controllare due volte i siti web su cui si prenotano i viaggi. Occorre assicurarsi che il sito sia certificato e autentico, perché i cybertruffatori amano imitare i siti più conosciuti per fingere di offrire vacanze di lusso o viaggi scontati, al fine di rubare le informazioni personali e il denaro. Se un affare sembra troppo bello per essere vero, probabilmente lo è. Prima di andare avanti, fate una ricerca approfondita sull’azienda che offre l’affare. In particolare per gli acquisti online, è bene utilizzare una carta di credito per i pagamenti piuttosto che la tua carta di debito. Le carte di credito spesso hanno protezioni contro le frodi nel caso in cui si cada vittima di un cyber crimine; mentre con una carta di debito il più delle volte i soldi non vengono recuperati.

– Diffidare da alcuni bancomat, soprattutto se “anonimi” o isolati. Gli hacker, specialmente nelle zone turistiche, sono noti per inserire dei sistemi di furto delle credenziali delle carte di credito nei bancomat indipendenti. Usa i bancomat ufficiali della banca, preferibilmente quelli situati nell’atrio della tua banca di fiducia.

– Non condividere la tua posizione. Condividere la tua posizione con i tuoi amici sui social media è divertente, ma è anche pericoloso. Evita di annunciare le date e il luogo della vacanza sui social media e negli ‘out of office’. Questo non è solo un invito a tutti i criminali ‘offline’, ma fornisce anche indizi agli hacker per mettere in scena attacchi informatici.

Redazione

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