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Scrivere sullo smartphone? Typewise promette: mai così facile e sicuro

La questione sicurezza dei software di digitazione non sempre è avvertita col giusto peso. Eppure, ciò che digitiamo sui nostri smartphone è assolutamente sensibile.

Si chiama Typewise, è un’app ed è realizzata dall’omonima startup con sede a Binningen in Svizzera. E promette di trasformare la vostra scrittura in un’esperienza migliore… e sicura. Come molti sapranno, le keyboard dei nostri dispositivi digitali touch (smartphone e tablet su tutti) sono chiaramente un software e come tali si comportano. Sui dispositivi Android, più che su quelli iOS, la possibilità di scaricare nuove tastiere è ancora più evidente e gli stessi produttori ne hanno una per brand.

Non solo, ma come quasi ogni software nel 2021 le nostre keyboard si collegano a internet e trasmettono i nostri dati di digitazione su vari server con l’obiettivo di migliorare la nostra user experience personalizzando suggerimenti come quelli previsionali del testo immesso.

Ma trasmettere cosa digitiamo ben oltre il nostro telefono espone anche a problemi di sicurezza che possono essere più o meno sentiti, e rappresentare più o meno una preoccupazione, anche stando alla capacità di comprensione digitale dell’utente che vi si interfaccia e che magari si trova a scaricare per caso app come tastiere per emoji che si rivelano poco sicure.

Questa serie di motivi ci deve spingere a non sottovalutare il software che ci permette di scrivere sul nostro smartphone. Ed è questo uno dei motivi di vanto di Typewise, che sulla sua landing page confronta il suo 100 percento offline con altre due keyboard presenti sul mercato: SwiftKey e Gboard.

schema typewise | F-Mag Scrivere sullo smartphone? Typewise promette: mai così facile e sicuro
Il confronto a tre proposto da Typewise sul suo sito web tra l’app Typewise e le tastiere SwiftKey e Gboard

Questo, chiaramente, non vuol dire che SwiftKey o la board di Google siano malevoli o poco sicure. Vuol dire però che l’eccesso di permessi e soprattutto l’eccesso di internet apre “porte” sul telefono e alcune app come Typewise quelle porte le tengono, a prescindere, chiuse.

La gente ha paura di WhatsApp, molti decidono di passare a un messenger più sicuro, ma poi la tastiera che usano su quel messenger sicuro potrebbe ancora sottrarre tutti i dati e inviarli da qualche altra parte

David Eberle, Ad di Typewise, in un’intervista rilasciata a Euronews

L’empowerment della battitura su Typewise

Ma Typewise promette anche altro: ad esempio di superare lo schema di digitazione QWERTY standard a rettangoli per passare a un modello esagonale più performante. Certo, di primo acchitto la minirivoluzione non risulta facile da digerire, ma sulla lunga Typewise promette di migliorare notevolmente le vostre performance di scrittura digitale in quanto è progettata per la precisione di digitazione (layout della tastiera esagonale più grande) e la velocità. Il resto lo fa un’app che internet lo usa solo per essere scaricata, oltre 40 lingue integrate senza la necessità di switchare manualmente tra l’una e l’altra, e soprattutto l’intelligenza artificiale che è un fiore all’occhiello secondo i realizzatori. Sulla sua landing page, Typewise garantisce 4 volte in meno errori di battitura.

Janis Berneker e David Erbele, co-founder di Typewise
Janis Berneker e David Erbele, co-founder di Typewise

La campagna di crowdfunding

L’interesse per quest’app è dimostrato anche dai numeri della campagna di raccolta crowdfunding. Nata come idea nel 2015 su KickStarter, oggi l’app è stata scaricata oltre 1,3 milioni di volte e la recente raccolta su Seedrs ha già ampiamente superato l’obiettivo già ambizioso di 850mila euro per arrivare quando vi scriviamo ad oltre 1milione e 100mila euro.

Enrico Parolisi

Giornalista, addetto stampa ed esperto di comunicazione digitale, si occupa di strategie integrate di comunicazione. Insegna giornalismo e nuovi media alla Scuola di Giornalismo dell'Università Suor Orsola Benincasa. Aspirante re dei pirati nel tempo libero.

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