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Innovazione per tessile, moda e accessori: partono i nuovi incentivi per startup e imprese

Partirà dopo la metà di settembre la (tanto attesa) nuova misura Tessile, Moda e Accessori prevista dal Ministero dello Sviluppo Economico e contenuta nell’articolo 38 bis del DL Rilancio, che la finalità di erogare contributi a fondo perduto a sostegno dell’industria del tessile, della moda e degli accessori.

Dopo l’annuncio risalente al mese di febbraio, finalmente il decreto direttoriale 3 agosto 2021 stabilisce che le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12.00 del 22 settembre 2021 esclusivamente attraverso la piattaforma informatica che sarà attivata sul sito di Invitalia.

Come già abbiamo anticipato qualche mese fa, la misura Tessile, Moda e Accessori si rivolge a:

  • l’industria del tessile, della moda e degli accessori, con particolare riguardo alle startup e alle piccole imprese (costituite da non più di 5 anni) che investono nel design e nella creazione;
  • i giovani talenti del settore del tessile, della moda e degli accessori che valorizzano prodotti made in Italy di alto contenuto artistico e creativo.

Come funziona l’incentivo Tessile, Moda e Accessori

La misura Tessile, Moda e Accessori punta a dare rilievo al made in Italy, famoso in tutto il mondo con stilisti riconosciuti ovunque per le creazioni graziose, eleganti e raffinate. Viene quindi dato ampio spazio alle startup e alle imprese di piccola dimensione, di recente o nuova costituzione operanti nell’industria del tessile, della moda e degli accessori, non quotate in borsa e che non abbiano rilevato l’attività di un’altra impresa e che non siano state costituite a seguito di fusione. In altre parole, si mette al centro la creatività, l’innovazione e soprattutto ai giovani talenti.

Prima di procedere oltre, occorre verificare che il codice ATECO della propria azienda, regolarmente registrato, rientri in una delle categorie ammesse. In secondo luogo, è necessario rispettare i seguenti requisiti:

  1. risultare iscritte e “attive” nel Registro delle imprese della Camera di commercio da non più di 5 anni;
  2. svolgere in Italia una o più delle attività economiche;
  3. essere nel pieno esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie; alla data del 31 dicembre 2019, le imprese non dovevano essere in situazione di difficoltà, come disciplinata dall’articolo 2, punto 18, del regolamento di esenzione;
  4. essere in regola con le disposizioni vigenti in materia obblighi contributivi;
  5. non avere ancora distribuito utili.
  6. non essere in situazione di difficoltà alla data del 31 dicembre 2019, come disciplinata dall’articolo 2, punto 18, del regolamento di esenzione, ma che lo sono diventate nel periodo dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2021, ferma restando la sussistenza, alla data di presentazione della domanda, della condizione di cui alla precedente lettera c).

Anche le società estere che non dispongono di una sede legale e/o operativa nel territorio italiano potranno richiedere le agevolazioni, a condizione che le stesse siano costituite secondo le norme di diritto civile e commerciale vigenti nello Stato di residenza e risultino iscritte nel relativo registro delle imprese.

Cosa finanzia

Sono finanziabili progetti d’investimento presentati da imprese del settore negli stabilimenti presenti sul territorio nazionale, con programmi di spesa compresi tra 50 e 200 mila euro. Le agevolazioni prevedono un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese sostenute e ammissibili.

I progetti di investimento devono essere:

  • finalizzati alla realizzazione di nuovi elementi di design; all’introduzione nell’impresa di innovazioni di processo produttivo; alla realizzazione e all’utilizzo di tessuti innovativi; all’introduzione nell’impresa di innovazioni digitali
  • ispirati ai principi dell’economia circolare finalizzati al riciclo di materiali usati o all’utilizzo di tessuti derivanti da fonti rinnovabili;
  • essere realizzati dai soggetti beneficiari presso la propria sede operativa ubicata in Italia
  • prevedere spese ammissibili complessivamente non inferiori a 50.000 € e non superiori a 200.000 €
  • essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione
  • essere ultimati entro 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni.

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei progetti di investimento, relative a:

  • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, comprese le relative spese di installazione;
  • brevetti, programmi informatici e licenze software;
  • formazione del personale inerenti agli aspetti su cui è incentrato il progetto in misura non superiore al 10% dell’importo del progetto.

Le imprese potranno richiedere anche un contributo per la copertura delle esigenze di capitale circolante collegate alle spese sopra indicate. Il contributo potrà arrivare fino al 20% delle spese del progetto complessivamente ritenute ammissibili.

L’incentivo è “a sportello”: le domande (da presentare su piattaforma informatica tramite lo SPID persona fisica ) saranno esaminate in base all’ordine di arrivo, sulla base di una procedura valutativa e saranno ammesse alle agevolazioni esclusivamente nei limiti delle disponibilità finanziarie.

Lo sportello sarà aperto il 22/09/2021 dalle ore 12,00 fino alle ore 18,00  e nei successivi giorni – previa verifica della disponibilità dei fondi – sarà aperto dalle ore 9,00 alle ore 18,00. L’esaurimento delle risorse disponibili comporterà la chiusura dello sportello.

Federica Colucci

Napoletana, classe 1990, Federica Colucci è giornalista, HR e communication specialist. Già responsabile della comunicazione dell'Assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, ha come expertise i temi del lavoro, del welfare e del terzo settore. Direttore editoriale di FMag.it

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