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Moda e design tessile, arrivano le agevolazioni del MISE

Moda, tessile e design al centro delle nuove agevolazioni previste dal Ministero dello Sviluppo Economico

Una delle industrie che caratterizza da sempre la tradizione italiana è quella relativa al settore legato al tessile, alla moda, agli accessori e al design: il made in Italy è famoso in tutto il mondo, gli stilisti che provengono dallo stivale sono riconosciuti ovunque per le creazioni graziose, eleganti e raffinate. Ed è proprio su questo settore che si concentra adesso il Ministero dello Sviluppo Economico con la misura prevista dall’articolo 38-bis del “Decreto Rilancio” finalizzata a “sostenere l’industria del tessile, della moda e degli accessori, con particolare riguardo alle start-up che investono nel design e nella creazione, nonché allo scopo di promuovere i giovani talenti del settore del tessile, della moda e degli accessori che valorizzano prodotti made in Italy di alto contenuto artistico e creativo” mediante l’erogazione di contributi a fondo perduto.

Come funziona/1: A chi si rivolge

La misura vuole mettere al centro il settore della moda, dando particolare rilievo alle startup e alle imprese di piccola dimensione, di recente o nuova costituzione operanti nell’industria del tessile, della moda e degli accessori, non quotate in borsa e che non abbiano rilevato l’attività di un’altra impresa e che non siano state costituite a seguito di fusione. Insomma, è dato ampio spazio alla creatività, all’innovazione e soprattutto ai giovani talenti.

Il primo passo, quindi, è verificare che il codice ATECO regolarmente registrato rientri in una delle categorie ammesse.

Come funziona/2: Gli step necessari

Una volta stabilito che la propria piccola impresa o startup del settore moda rientra fra i codici ateco ammissibili, sono necessari alcuni passaggi:

  • risultare iscritte e “attive” nel Registro delle imprese della Camera di commercio territorialmente competente da non più di 5 anni;
  • svolgere in Italia una o più delle attività economiche;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie; alla data del 31 dicembre 2019, le imprese non dovevano essere in situazione di difficoltà, come disciplinata dall’articolo 2, punto 18, del regolamento di esenzione;
  • essere in regola con le disposizioni vigenti in materia obblighi contributivi;
  • non avere ancora distribuito utili.
  • non essere in situazione di difficoltà alla data del 31 dicembre 2019, come disciplinata dall’articolo 2, punto 18, del regolamento di esenzione, ma che lo sono diventate nel periodo dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2021, ferma restando la sussistenza, alla data di presentazione della domanda, della condizione di cui alla precedente lettera c).

Il testo del Decreto, inoltre, specifica che “Possono, altresì, beneficiare delle agevolazioni di cui al presente decreto le imprese che non dispongono di una sede legale e/o operativa nel territorio italiano, a condizione che le stesse siano costituite secondo le norme di diritto civile e commerciale vigenti nello Stato di residenza e risultino iscritte nel relativo registro delle imprese; per le predette imprese la disponibilità di almeno una sede operativa sul territorio italiano deve essere dimostrata alla data di richiesta della prima
erogazione dell’agevolazione, pena la decadenza dal beneficio, fermo restando il possesso, alla data di presentazione della domanda di agevolazione, degli ulteriori requisiti previsti dal presente decreto”.

Come funziona/3: Progetti ammessi

Per accedere ai benefici del Decreto Rilancio relativi al settore moda, è possibile presentare: progetti finalizzati alla realizzazione di nuovi elementi di design;

  • progetti finalizzati all’introduzione nell’impresa di innovazioni di processo produttivo;
  • progetti finalizzati alla realizzazione e all’utilizzo di tessuti innovativi;
  • progetti ispirati ai principi dell’economia circolare finalizzati al riciclo di materiali usati o all’utilizzo di tessuti derivanti da fonti rinnovabili;
  • progetti finalizzati all’introduzione nell’impresa di innovazioni digitali.

Tali progetti, inoltre, devono:

  • essere realizzati dai soggetti beneficiari presso la propria sede operativa ubicata in Italia;
  • prevedere spese ammissibili complessivamente non inferiori a euro 50.000,00 e non superiori a euro 200.000,00;
  • essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione;
  • essere ultimati entro 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni.

Come funziona/4: Benefici economici e modalità di richiesta

Le risorse ammissibili per il rilancio del settore moda, tessile e design sono quantificate in tutto in cinque milioni di euro. Il contributo è concesso nella misura del 50% delle spese sostenute dopo la presentazione della domanda e quindi risultate ammissibili e sono erogate dal MISE in due quote: la prima dopo aver effettuato i primi investimenti, la seconda per l’erogazione del saldo che può essere richiesta dall’impresa beneficiaria entro 90 giorni dalla data di ultimazione del progetto, successivamente all’integrale sostenimento delle spese per la realizzazione del progetto.

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei progetti di investimento, relative a:

  • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, comprese le relative spese di installazione;
  • brevetti, programmi informatici e licenze software;
  • formazione del personale inerenti agli aspetti su cui è incentrato il progetto in misura non superiore al 10% dell’importo del progetto;
  • capitale circolante, nel limite del 20% delle spese di cui ai precedenti punti, motivate nella proposta progettuale e utilizzate ai fini del pagamento delle seguenti voci di spesa:
    • materie prime, ivi compresi i beni acquistati soggetti ad ulteriori processi di trasformazione, sussidiarie, materiali di consumo e merci;
    • servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa;
    • godimento di beni di terzi;
    • personale direttamente impiegato nella realizzazione dei progetti di investimento.

I termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione saranno definiti con successivo provvedimento del Direttore generale del Ministero per gli incentivi alle imprese. Con il medesimo provvedimento, saranno resi disponibili gli schemi in base ai quali devono essere presentate le domande di agevolazione e l’ulteriore documentazione utile allo svolgimento dell’attività istruttoria da parte del Ministero.

Federica Colucci

Napoletana, classe 1990, Federica Colucci è giornalista, HR e communication specialist. Già responsabile della comunicazione dell'Assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, ha come expertise il welfare e il terzo settore. Direttrice editoriale di FMag.it

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