GreenEconomia

Gli italiani comprano dalle realtà che guardano all’ambiente

L'ennesima conferma arriva dalla ricerca ShopFully: i consumatori prediligono la Gdo e il retail attenti al green

Circa tre italiani su quattro sono disposti a pagare un prezzo maggiore per un prodotto, salvo che la Gdo o il retail che vi sia dietro guardi all’ambiente in maniera evidente. Questo il risultato di una ricerca condotta da ShopFully, la tech company italiana che connette 30 milioni di consumatori online con 250.000 negozi fisici attraverso app come DoveConviene, PromoQui e VolantinoFacile.

Sei italiani su dieci hanno dichiarato a ShopFully di “prediligere per i loro acquisti negozi che siano attivamente impegnati verso la sostenibilità ambientale” e il 74 percento degli intervistati (quindi i tre quarti circa) è disponibile a spendere di più per prodotti “frutto di scelte sostenibili”.

Anche la Grande distribuzione è coinvolta nel grande processo di digitalizzazione e sostenibilità che sta coinvolgendo tutto il Paese, spinta dalle chiare richieste dei consumatori, che, come emerge chiaramente dal nostro Osservatorio, sono sempre più attenti a queste dinamiche

Marco Durante, vp sales & marketing Italia di ShopFully

Carta e packaging per individuare le aziende sostenibili

Ma come fanno gli italiani a scegliere quale azienda sia sostenibile ai propri occhi? Secondo la ricerca due indicatori lampanti sono dati dalle scelte sulla carta (in particolare, chi la riduce evitando ad esempio gli ormai anacronistici volantini pubblicitari) e sopratutto sulle scelte di imballo e packaging. Il 68 percento degli intervistati dichiara infatti di notare chi adotta packaging sostenibili e sacchetti riutilizzabili.

Fra le altre azioni che gli italiani reputano importanti, spiccano la selezione di prodotti da una filiera corta/sostenibile, per il 42%, e l’efficientamento energetico del punto vendita, per il 36%.

Quanto è bello il volantino digitale!

Durante la pandemia Covid i volantini dei supermercati, per farne un esempio, sono completamente spariti. Soppiantati, come veicolo di offerte e promozioni, dalle loro versioni digitali, solitamente attraverso (improvvisate il più delle volte) strumenti di digital marketing. Questa scelta, che sembrava un dogma irrinunciabile e che ha portato alla rappresentazione digitale del volantino stesso in PDF come soluzione, è in realtà ora apprezzatissima dagli italiani. Quasi 9 italiani su 10, recita il sondaggio, si dichiarano oggi favorevoli alla decisione delle grandi catene che, nel corso della pandemia, hanno ridotto o addirittura eliminato l’utilizzo del volantino cartaceo.

Federica Colucci

Napoletana, classe 1990, Federica Colucci è giornalista, HR e communication specialist. Già responsabile della comunicazione dell'Assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, ha come expertise i temi del lavoro, del welfare e del terzo settore. Direttore editoriale di FMag.it

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