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Assegno unico per i figli, domande dal 1 luglio: le novità

Arrivano le prime indiscrezioni per l’assegno unico per i figli minori. In occasione dell’audizione al Senato sull’assegno unico, il Presidente dell’INPS Pasquale Tridico ha chiarito, in modo inequivocabile, che l’Italia è pronta a partire con la nuova misura che sostituirà gli Assegni per il Nucleo Familiare (ANF) finora attivi.

Il passaggio, però, sarà graduale: secondo quanto si apprende, gli ANF non spariranno immediatamente del tutto in favore dell’assegno unico ma si avvierà, nel frattempo, la nuova procedura di richiesta. Anzi: aprendo una piccola partentesi, gli assegni per il nucleo familiare a partire da luglio verranno maggiorati per alcuni contribuenti, in base sempre al reddito familiare.

Con il decreto-legge 8 giugno 2021, n. 79 è stata riconosciuta agli aventi diritto all’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF), a decorrere dal 1° luglio e fino al 31 dicembre 2021, una maggiorazione di 37,5 euro per ciascun figlio, per i nuclei familiari fino a due figli, e di 55 euro per ciascun figlio, per i nuclei familiari di almeno tre figli.

Con il messaggio 17 giugno 2021, n. 2331 l’INPS fornisce i nuovi importi, allegando le tabelle relative all’adeguamento dei livelli di reddito familiare, con decorrenza 1° luglio 2021, ai fini della corresponsione dell’assegno.

Dal sito dell’INPS

Assegno unico, le novità

Sebbene non manchino alcune perplessità sulla copertura economica di quello che diventerà l’assegno unico e universale – perché al momento, secondo la Legge approvata lo scorso marzo, la manovra prevede un costo di circa 20 miliardi e una quota di contributo massima di 250 euro: conti della serva alla mano, non basteranno per coprire tutto il fabbisogno “universale” e l’effetto sarà quello di allargare sì la forbice dei beneficiari, ma impoverire le famiglie contribuenti – ci sono segnali che potrebbero far pensare ad uno scenario di positività.

In primis, ci tiene a chiarire il presidente dell’INPS, l’Italia è pronta per avanzare sulla misura e aprire alle domande:

”Dal 1 di luglio 2021 sul sito si potrà presentare la domanda per l’assegno unico e può essere presentata fino al 30 settembre e si riceverà l’assegno dal 1 luglio in poi. Quindi non c’è bisogno di presentare tutti la domanda il 1 luglio. Basterà il Codice fiscale e l’Iban per presentare la domanda e scaricare la ricevuta”. 

Pasquale Tridico

Inoltre, Tridico ci tiene a chiarire una cosa: l’assegno unico “non è una forma di contrasto alla povertà ma uno strumento per far fronte al calo demografico”. Questa visione colpisce molto e fa altrettanto riflettere sul fatto che, partendo da questo presupposto, potrebbe essere solo l’incentivo economico – svincolato da un reale sistema pubblico complessivo di tutele relative al welfare, al diritto all’abitare e al lavoro – uno strumento per arginare il calo della natalità made in Italy.

Assegno unico e Reddito di Cittadinanza

Ad ogni modo, dall’Istituto di Previdenza Sociale affermano che è stata “messa a punto una procedura semplificata per circa 2 milioni di utenti che richiederanno l’assegno unico” e che, nella medesima, rientreranno anche i percettori di Reddito di Cittadinanza:

“L’assegno unico è compatibile con il Reddito di Cittadinanza: l’utente deve dichiarare nella procedura per l’assegno unico di non essere beneficiario del reddito di cittadinanza perché se è beneficiario del Reddito di Cittadinanza l’assegno unico glielo paghiamo sulla carta del Reddito di Cittadinanza. Noi glielo riconosciamo d’ufficio a chi percepisce il Reddito e quindi gli carichiamo automaticamente quanto dovuto sulla carta”.

Pasquale Tridico

Sul punto, però, emerge una nuova preoccupazione in termini di gestione delle complesse procedure che riguardano le due misure. Il Presidente dell’INPS, infatti, dichiara che:

”Sulla carta del Reddito di Cittadinanza confluirà anche una parte dell’assegno unico. Noi oggi riusciamo a gestire con molte complessità queste due parti, assegno unico e Rdc in modo diverso, con i limiti previsti dalla legge. Questo costituisce una non semplificazione per gli utenti e una complessità gestionale importante. Chiedo al legislatore di riflettere su questo, soprattutto per la misura a regime”

Infine, Tridico solleva un problema non da poco:

“Sul Reddito di Cittadinanza si dovrebbe rivedere la scala di equivalenza, anche in entrata, che oggi è uniformata all’assegno unico solo in uscita. Oggi l’assegno unico considera una scala di equivalenza più generosa in uscita, ma il Rdc in entrata considera una scala di equivalenza penalizzante per famiglie numerose”.

Non resta che attendere il primo luglio per comprendere gli ulteriori sviluppi della situazione.

Federica Colucci

Napoletana, classe 1990, Federica Colucci è giornalista, HR e communication specialist. Già responsabile della comunicazione dell'Assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, ha come expertise i temi del lavoro, del welfare e del terzo settore. Direttore editoriale di FMag.it

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