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Arriva Stripe Tax, lo strumento che semplifica la gestione fiscale delle imprese

Stripe Tax promette di semplificare ogni aspetto nella gestione delle imposte attraverso l'automatizzazione del calcolo e della riscossione

Stripe, società tecnologica che realizza infrastrutture per l’economia di Internet, ha annunciato oggi attraverso un comunicato stampa il lancio di Stripe Tax, un nuovo strumento semplificare la gestione fiscale delle imprese. Nel dettaglio, Stripe Tax promette di semplificare ogni aspetto nella gestione delle imposte attraverso l’automatizzazione del calcolo e della riscossione per le transazioni effettuate su Stripe, creando report dettagliati per facilitare la dichiarazione dei redditi.

L’innovazione si applica a qualsiasi tipo di imposta sulle vendite, dall’Iva alla Goods & Services Tax (Gst), in oltre 30 Nazioni.

“Nessuno si alza la mattina entusiasta all’idea di dover affrontare le varie questioni in materia di imposte. Per la maggior parte delle aziende, la gestione degli adempimenti fiscali è una distrazione e una nota dolente. Noi semplifichiamo tutto ciò che riguarda il calcolo e la riscossione delle imposte sulle vendite (che siano Iva o Gst) in modo che i nostri utenti possano concentrarsi esclusivamente sulle proprie attività”.

John Collison, Co-fondatore e presidente di Stripe

Come funziona Stripe tax

Stripe Tax semplifica drasticamente gli adempimenti fiscali per le aziende in più di 30 Nazioni effettuando un calcolo delle tasse in tempo reale: determinando la provenienza precisa del cliente finale – e abbinandola al prodotto o servizio venduto – Stripe Tax calcola e riscuote il valore esatto dell’imposta prevista e attiva un monitoraggio su eventuali modifiche delle norme fiscali coinvolte nella transazione, in modo che le aziende non debbano farlo per conto proprio.

Inoltre effettua un checkout senza ostacoli: le aziende B2c possono ridurre i passaggi necessari al checkout con Stripe Tax, utilizzando le informazioni di provenienza per calcolare e indicare le imposte nella modalità alla quale i clienti sono più abituati. E ancora realizza una gestione di Partita Iva e codice fiscale: per le aziende B2B, invece, Stripe Tax raccoglie i codici fiscali dei clienti e convalida automaticamente gli identificativi per quelli europei, applicando un inversione contabile o un’aliquota Iva pari a zero quando necessario. Previsti anche riconciliazioni e conguagli. Invece di impiegare settimane di ore-lavoro, tutto ciò può essere risolto in automatico, aggiungendo una singola riga di codice o aggiornando le impostazioni nella dashboard aziendale di Stripe.

Tutto nasce da una rivelazione: il supporto sul tema della tassazione è stata una delle principali richieste degli utenti di Stripe. Negli ultimi anni, la conformità fiscale è diventata sempre più complessa, con beni sia fisici sia digitali che vengono tassati in modo differente in oltre 130 paesi, e più di 11.000 giurisdizioni fiscali separate nei soli Stati Uniti. Le diverse norme fiscali, inoltre, vengono aggiornate di frequente e spesso variano in base a piccoli dettagli.

Le aziende devono affrontare dunque costi importanti per diventare conformi in materia di tasse. Di conseguenza, due terzi delle aziende afferma che la gestione degli adempimenti fiscali frena la loro crescita; la maggioranza, invece, lancerebbe più prodotti e si espanderebbe in altri Paesi se solo la gestione della fiscalità fosse più semplice.

La Stripe Tax copre i requisiti di imposta sulle vendite, IVA e GST in Australia, Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Stati Uniti e Regno Unito.

Federica Colucci

Napoletana, classe 1990, Federica Colucci è giornalista, HR e communication specialist. Già responsabile della comunicazione dell'Assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, ha come expertise i temi del lavoro, del welfare e del terzo settore. Direttore editoriale di FMag.it

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