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Transizione 4.0, arriva la guida (gratuita) sulla IV rivoluzione industriale

Una guida per supportare aziende e professionisti alla Transizione 4.0, la nuova rivoluzione digitale delle imprese

Una guida per affrontare la Transizione 4.0: è il lavoro messo a disposizione (e scaricabile gratuitamente) dal Consiglio nazionale dei periti industriali, nel tomo “Transizione 4.0: guida per professionisti e aziende” realizzato dal Gruppo di lavoro “Industria 4.0 e Innovazioni tecniche del Cnpi” e alla quale seguirà un corso di formazione dedicato al tema.

L’obiettivo è quello di rispondere, da una parte, alle domande più comuni come ad esempio

Cos’è il Piano Transizione 4.0? Cosa prevede? Come si accede alle agevolazioni? Come è possibile utilizzare i crediti d’imposta? Ma soprattutto quale è il ruolo dei professionisti?

e, d’altra parte, ripercorrere l’iter normativo e amministrativo dello strumento. La Guida, infatti, mira a chiarire le novità legislative recentemente introdotte e i principali incentivi a disposizione delle imprese che innovano, con l’obiettivo di poter diventare un valido strumento di supporto e aiuto sia per i professionisti del settore che per gli imprenditori chiamati porre in essere l’effettiva trasformazione digitale delle imprese e i progetti di innovazione.

Pensata per ridurre il gap con le altre nazioni europee e rilanciare il tessuto industriale ed economico del Paese sul versante dello sviluppo tecnologico, l’agenda destinata a Industria 4.0, ora Transizione 4.0, è stata nell’ultimo decennio uno degli strumenti chiave della politica industriale italiana.

L’obiettivo è semplice: favorire e accompagnare le imprese nel processo di transizione tecnologica e di sostenibilità ambientale, rilanciando il ciclo degli investimenti penalizzato dall’emergenza sanitaria. Una grande occasione quindi per il sistema imprenditoriale, ma anche per i professionisti che in questa partita giocano un ruolo fondamentale per accompagnare le imprese italiane verso un rinnovamento fondamentale.

Transizione 4.0, la IV rivoluzione industriale

La politica industriale – si legge nella guida – viene individuata come nuovo volano economico per la ripartenza conseguente la crisi del 2008. L’industria europea, ed in particolare quella italiana, possono difendere la loro competitività a livello globale soprattutto nei settori ad alta e media presenza di intensità tecnologica, ma anche nel settore dei servizi, turismo e tempo libero.

Questa opportunità deve portare ad un nuovo rinascimento, una nuova rivoluzione industriale che passi non da un semplice aumento di produzione, ma attraverso un nuovo modo di produrre. Tutti gli stati europei hanno attuato una politica di incentivi, diversi tra di loro, ma tutti con il fine ultimo di sostenere questa trasformazione.

La pandemia COVID-19 ha ulteriormente appesantito la crisi congiunturale legata a tutti i settori produttivi e conseguentemente i sostegni e agevolazioni messi a disposizione per supportare la trasformazione digitale necessaria
per la ripresa economica sono diventati sempre più attuali ed impellenti. Il concetto è passato quindi da Industria 4.0 a Transizione 4.0 perché inserito nel pacchetto normativo approvato in pieno periodo pandemico sull’argomento.

Inoltre, la conoscenza comune sull’argomento Industria 4.0 pare limitato a macchine utensili e impianti di produzione, ma il MISE, già con proprie note precedenti, ha chiaramente precisato che molte altre sono le opportunità in cui può trovare applicazione la norma. Vale la pena ricordare:
sistemi gestione energia reattiva, sistemi di accumulo di energia;
• sistemi controllo e monitoraggio consumi impianti illuminazione
di produzione;
• adeguamento degli impianti di processo per consentire la realizzazione dei nuovi impianti;
• ottimizzazione impianti di trasformazione elettrica finalizzata ai nuovi investimenti produttivi;
• cogenerazione, fonti rinnovabili;
• controlli da remoto per gestione e controllo degli impianti di processo.

Queste tipologie di interventi devono rientrare nei requisiti minimi di norma e soprattutto devono essere sempre finalizzati a supporto ed integrazione di macchine, impianti ed attrezzature 4.0.

Non vanno poi dimenticate le opportunità offerte dal meccanismo del credito d’imposta e delle agevolazioni regolate nella ultima Legge di Bilancio che conferma la linea già intrapresa al sostegno previsto dal PNT 4.0 – Piano Nazionale Transizione 4.0 – confermando le misure a supporto delle imprese fino a giugno 2023.

In sintesi si confermano i soggetti che beneficiamo del sostegno sono i medesimo della normativa precedente. Tutte le imprese che effettuano investimenti in beni strumentali destinati alle strutture produttive nell’arco temporale dal 16 novembre 2020 al 31 dicembre 2022 potremmo usufruire di un credito di imposta. Inoltre, la scadenza del 31/12/2022 potrà essere posticipata al 30 giugno 2023 a condizione che entro il 31/12/2022 l’ordine della commessa venga accettata e sia avvenuto il pagamento di un acconto almeno pari al 20% del preventivo.

Per ulteriori approfondimenti, si consiglia di consultare la guida sulla Transizione 4.0

Federica Colucci

Napoletana, classe 1990, Federica Colucci è giornalista, HR e communication specialist. Già responsabile della comunicazione dell'Assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, ha come expertise i temi del lavoro, del welfare e del terzo settore. Direttore editoriale di FMag.it

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