Economia

Nuova Sabatini, chiude lo sportello per gli investimenti in Industria 4.0

Chiude lo sportello per la Nuova Sabatini: si bloccano i finanziamenti per l'Industria 4.0

Per la Nuova Sabatini, non è bastato l’allarme lanciato una decina di giorni fa da Assilea (Associazione italiana leasing) e Ucimu– Sistemi per Produrre (l’associazione di produttori delle macchine utensili): i fondi a disposizione per la misura che favorisce gli investimenti in Industria 4.0 e Transizione 4.0 sono terminati.

Già fra fine aprile e inizio maggio, infatti, erano rimasti a disposizione delle imprese solo l’8% dei fondi residui: era quasi inevitabile che, arrivati a giugno, lo sportello potesse chiudere in mancanza di un adeguato rifinanziamento.

Chiude lo sportello della Nuova Sabatini

La chiusura dello sportello riguarda sia la Nuova Sabatini che la Tecno Sabatini: il Ministero dello Sviluppo Economico, con decreto direttoriale del primo giugno, ha disposto nella giornata di ieri due giugno il blocco all’accesso della misura per l’esaurimento dei fondi.

Cosa succederà adesso? La Nuova Sabatini permetteva alle startup, alle micro e piccole – medie imprese di accedere a finanziamenti e a contributi a tasso agevolato (anche con leasing finanziario) per investire in macchinari innovativi, beni strumentali d’impresa, nuove attrezzature, impianti, parti hardware e software e tecnologie digitali del filone d’industria 4.0. Nel momento, però, in cui lo stesso Governo preme per la transizione digitale e la trasformazione delle infrastrutture produttive, si spera in un rifinanziamento a breve termine della misura. Anche perché, guardando alla ripresa del Paese, dopo un anno e mezzo di pandemia da Coronavirus, gli incentivi per l’innovazione e la tecnologizzazione del settore produttivo sono state un’ottima spinta nel riavvio dell’economia.

Non solo: se l’Italia vuole uscire dalla crisi in cui imperversa, aumentando la competitività delle imprese e la qualità della produzione, è importante porre al centro gli elementi che spingono verso l’innovazione e un riposizionamento più forte sul mercato. E questo vale soprattutto se guardiamo alla ripresa dell’equilibrio economico e produttivo dell’Italia, che vanta un tessuto imprenditoriale fatte di piccole e medie imprese: solo se tutte loro diventeranno protagoniste della transizione tecnologica e digitale, quindi si evolveranno con gli strumenti finora messi a disposizione, potremmo cambiare il volto del Paese e trasformare l’Italia in Nazione dal futuro (e le capacità) 4.0.

Le (mezze) rassicurazioni del MISE

In questa situazione, per la Nuova Sabatini il Mise chiarisce che renderà possibili – nel breve periodo – alcune strategie. Ricordiamo, però, che la Nuova Sabatini e la Tecno Sabatini era stata già riconfermata dalla Legge di Bilancio 2021 e quindi rifinanziata ma, evidentemente, non in modo esaustivo.

Ad ogni modo il Ministero dello Sviluppo Economico chiarisce che

la prenotazione il cui fabbisogno finanziario eccede le risorse finanziarie residue disponibili è stata disposta in misura parziale. Qualora, entro i sessanta giorni successivi alla data di chiusura dello sportello siano disponibili ulteriori risorse derivanti dalla riduzione degli importi di finanziamento deliberati dalle banche o intermediari finanziari rispetto all’importo delle risorse prenotate in sede di richiesta di verifica di disponibilità, ovvero da eventuali rinunce al contributo da parte delle imprese beneficiarie, il Ministero si impegna a riutilizzare dette risorse esclusivamente per incrementare l’importo della prenotazione disposta in misura parziale e, successivamente, rispettando l’ordine di presentazione delle richieste all’interno della medesima trasmissione mensile, per soddisfare eventuali altre richieste di prenotazione risultanti prive di copertura.

In particolare: le richieste di prenotazione del contributo, relative a domande presentate dalle imprese alle banche o intermediari in data antecedente al 2 giugno 2021, potranno comunque essere trasmesse al Ministero entro lunedì 7 giugno 2021 e acquisiscono priorità in caso di eventuale riapertura dello sportello; le domande delle imprese presentate alle banche o intermediari in data antecedente al 2 giugno 2021 e non incluse in una richiesta di prenotazione delle risorse inviata dalle medesime banche o intermediari finanziari al Ministero dello sviluppo economico possono essere ripresentate in caso di riapertura dello sportello.

Non resta che aspettare e in taluni casi sperare di essere ripescati per accedere al finanziamento.

Federica Colucci

Napoletana, classe 1990, Federica Colucci è giornalista, HR e communication specialist. Già responsabile della comunicazione dell'Assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, ha come expertise i temi del lavoro, del welfare e del terzo settore. Direttore editoriale di FMag.it

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