Impresa e Startup

IoT Challenge: il bando per startup, scaleup e PMI su progetti innovativi

La TIM IoT Digital Farm, in collaborazione con l’azienda Olivetti, aprono al mondo delle startup, delle scaleup e delle PMI la sfida sull’IoT (Internet of Things) per contribuire all’innovazione di processi, idee, business e servizi alla cittadinanza. C’è tempo fino al 30 giugno 2021 per partecipare.

Già da tempo, infatti, lo storico marchio industriale italiano Olivetti ha avviato un processo di innovazione per diventare la Digital Farm del Gruppo TIM in ambito IoT, facendo leva sugli asset e sulle competenze sul 5G di TIM. Insieme, hanno attivato la Olivetti IoT Challenge per identificare e reclutare aziende in grado di supportare Olivetti nella creazione della fabbrica digitale IoT italiana, promuovendo lo sviluppo e la crescita di un portafoglio di prodotti innovativi e servizi al territorio.

Olivetti IoT Challenge: di cosa si tratta

Con il programma TIM WCAP – il Programma di Open Innovation del Gruppo TIM che promuove e facilita le opportunità di business e di collaborazione con startup, piccole e medie imprese (PMI) e scaleup – Olivetti ha lanciato la “Olivetti IoT Challenge” che verterà su tre asset principali:

Industria 4.0
Industrial IoT, digitalizzazione dei processi industriali finalizzata al miglioramento dell’efficienza della gestione degli impianti industriali, al monitoraggio delle performance e alla creazione di servizi per i clienti nativamente digitali (IoT by construction).
Retail
Digitalizzazione dei punti vendita omnicanale, con l’obiettivo di snellire la gestione del negozio con ERP, Retail IoT e soluzioni di pagamento digitale.
Phygital, ovvero servizi di marketing che le aziende possono implementare per creare un ecosistema integrato in cui convivono mondo fisico e dimensione digitale, ad esempio attraverso soluzioni Internet of Things (Iot), Social Media, soluzioni di Customer Relationship Management (CRM), Web, App per smartphone, ecc.

Città intelligenti (urbane)
Smart Urban Services intesi a creare servizi digitali che migliorano la vita dei cittadini nelle città (gestione dei rifiuti, mobilità, sicurezza, parcheggi, monitoraggio dell’inquinamento e del transito, ecc.)

Le proposte vincitrici avranno la possibilità di negoziare un accordi di collaborazione con Olivetti e potranno sviluppare il proprio progetto sull’infrastruttura di Olivetti o delle Società del gruppo TIM, con la finalità di entrare nel mercato con una soluzione accessibile e replicabile a tutta la base dei clienti del patron di telefonia.

Nel bando per l’Iot Challenge le due aziende, però, specificano che:

la definizione e la sottoscrizione del predetto contratto è subordinata all’esito positivo di una due diligence svolta da Olivetti e TIM e Olivetti e TIM non saranno in nessun caso obbligate a stipulare quanto sopra accordo o qualsiasi tipo di collaborazione con le Aziende selezionate. I termini e le condizioni degli eventuali aspetti di collaborazione, proprietà intellettuale, nonché il corrispettivo, saranno definiti dopo la selezione dei vincitori e saranno regolati da successivi accordi da negoziare in buona fede tra le parti a seguito della chiusura del progetto. TIM si riserva inoltre il diritto di valutare possibili investimenti nelle società selezionate attraverso TIM Ventures, il suo strumento di venture capital, dove la soluzione proposta dalle Società selezionate è significativamente coerente con la strategia industriale di Olivetti.

Chi può partecipare e come

Per partecipare alla IoT Challenge, le aziende possono essere nazionali o internazionali, PMI, startup e scaleup purchè:
– devono avere almeno due anni di vita e fino ad un massimo di 10 anni;
– le entrate del 2020 devono essere pari o superiori a trecentomila euro;
– avere la capacità di introdurre un progetto digitale innovativo sull’IoT che faccia leva sui prodotti o servizi digitali propri dell’azienda e che abbia un livello di maturità tecnologica maggiore di 6 come definito secondo le disposizioni contenute nel Technology Readiness Level Annex (“Allegato 1” del bando)

Le proposte dei candidati dell’ IoT Challenge saranno valutate da una giuria qualificata composta da manager ed esperti esterni Olivetti e TIM. I membri della Giuria hanno esperienza nel mondo dell’innovazione e dell’ICT. La giuria analizzerà e valuterà tutte le proposte presentate dai candidati in base ai seguenti criteri di valutazione e al livello di preparazione tecnologica stabilito nell’Allegato 1:

Adesione alla Sfida in conformità con l’Articolo 5 del Regolamento.
Potenziale di business per TIM e Olivetti
Innovatività della soluzione, definita come soluzione capace di portare valore, unita ad un’elevata usabilità e implementazione da parte di Olivetti.
Fattibilità economica
Fattibilità tecnica
Adesione ai principi dell’architettura moderna (architettura di microservizi, scalabile, ecc.)

La soluzione dovrebbe essere progettata per essere sostenibile e / o per produrre benefici di sostenibilità misurabili in termini di:

riduzione delle emissioni di GHG, risparmio energetico, ecoefficienza, utilizzo di energie rinnovabili; riciclaggio, riutilizzo o riduzione dell’uso delle risorse naturali; riciclaggio, riutilizzo o riduzione dell’uso dei materiali.

miglioramento delle condizioni di vita di una comunità o di un territorio nel rispetto dell’ambiente.
“Olivetti IoT Challenge” non costituisce un evento premiato.

Per partecipare basta consultare il sito.

Federica Colucci

Napoletana, classe 1990, Federica Colucci è giornalista, HR e communication specialist. Già responsabile della comunicazione dell'Assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, ha come expertise i temi del lavoro, del welfare e del terzo settore. Direttore editoriale di FMag.it

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