Impresa e Startup

La startup è donna: il progetto di Unicredit e Nativa

La donna al centro delle misure di imprenditoria: il progetto di Unicredit e Nativa per accelerare le startup al femminile

Se la pandemia fa registrare il più alto calo storico di occupazione femminile – secondo l’ISTAT e il rapporto di Save the Children, negli ultimi mesi circa 249 mila donne hanno perso il lavoro – il mondo legato alle startup si tinge di rosa e mette al centro la donna e il suo empowerment.

Non parliamo solo di ON, Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero, il recente bando di Invitalia rivolto a startup, PMI e micro imprese che incentivano la composizione femminile in azienda, bensì del neonato progetto di Unicredit e Nativa “Tech Women for Sustainable Business”, il percorso di crescita per startup in rosa.

Recenti analisi hanno evidenziato come spesso le società di capitale femminili registrino performance di eccellenza in diversi ambiti: da una sostenibilità finanziaria superiore alla media a una maggiore propensione all’attività di R&S che si concretizza in una più intensa attività di brevettazione e una più spiccata propensione a sfruttare i mercati online. Con la nostra iniziativa vogliamo sistematizzare tutte queste potenzialità e fare leva sulla grande attenzione alle tematiche ESG (green economy, digitale, inclusione) di queste imprenditrici per aiutarle ad attivare nuovi percorsi di crescita”.

Francesco Giordano, Co-CEO Commercial Banking Western Europe di UniCredit

Donna e impresa, un binomio da incentivare

Secondo il rapporto Unioncamere 2020,

nel 2019 le imprese femminili sono arrivate a 1 milione e 340mila rappresentando solo il 22% del totale. La situazione non migliora nell’ambito dell’ecosistema dell’innovazione nostrano, dove solo 13 startup innovative su 100 sono proposte da donne.

Preso atto dello stato dell’arte delle cose, Unicredit insieme a Nativa, Regenerative Innovation Company e prima B Corp e Società Benefit in Europa, ha deciso di mettere al centro la donna con il progetto “Tech Women for Sustainable Business – UniCredit Journey for Impact Transformation”. L’obiettivo finale è quello di incidere positivamente sulla parità di genere e sostenere l’imprenditoria tech femminile rispetto a una delle più grandi sfide del momento come quella di integrare fattori ESG ( Environmental, Social e Governance) nelle attività, nei processi e nelle proprie strategie aziendali.

L’iniziativa mira a supportare la crescita sostenibile di una platea di start up italiane innovative a guida femminile (per l’esattezza 20, diverse per ambito settoriale e provenienza geografica) attraverso un percorso di sei mesi. Le start up avranno poi la possibilità di svolgere delle sessioni personalizzate per l’implementazione di queste tematiche guidate dal team di NATIVA, che da anni accelera l’evoluzione delle aziende e delle start up verso un paradigma economico rigenerativo, incorporando la sostenibilità nel loro DNA per aiutarle ad affrontare le grandi sfide di domani e a creare una prosperità durevole e condivisa per il pianeta, le persone e la società.

Questo progetto si innesta nel più ampio piano di iniziative dedicate all’imprenditoria femminile da UniCredit Start Lab, la piattaforma di business della banca dedicata alle start up e alle PMI innovative, che con questo progetto mette al centro la donna.

Il programma TechWomen for Sustainable Business ha in sé un’alchimia straordinaria. Combina alcune delle più importanti forze di cambiamento ed evoluzione di cui l’umanità dispone: tecnologia, sostenibilità e capacità di visione e di esecuzione delle donne. Siamo felici di affiancare i percorsi imprenditoriali di queste startup con un focus molto chiaro: contribuire a identificare e sviluppare il loro full potential”.

Eric Ezechieli, cofondatore di NATIVA.

Il programma Tech Woman

L’iniziativa complessiva si articola in 5 appuntamenti che prendono il via il 21 aprile 2021 e comprendono due workshop incentrati sul WHY – volto ad approfondire il concetto di sostenibilità d’impresa, delineare il paradigma delle Benefit Corp, identificare i macrotrend alla base del cambiamento culturale in corso nonché i vantaggi derivanti sulla solidità del business e sul  WHAT – per conoscere gli strumenti principali a disposizione delle aziende per costruire un business model sostenibile.

Seguiranno due incontri di advisory one to one con gli esperti di Nativa per fare un assessment individualizzato e suggerire una strategia per implementare il proprio modello di business sostenibile. Si conclude il percorso con un momento di sintesi a novembre per confrontarsi su azioni intraprese e difficoltà riscontrate.

Per maggiori informazioni, è possibile visionare il programma qui.

Redazione

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