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MISE: avvio consultazione pubblica su riforma della proprietà industriale

Il MISE apre alla consultazione pubblica per definire una strategia italiana sulla proprietà industriale vincente. I principali attori economici, startup, PMI, imprenditori, consulenti, sindacati e il mondo della formazione sono invitati a partecipare.

A partire da oggi, il MISE avvia la consultazione pubblica sulla necessaria riforma della proprietà industriale, riportata all’interno della Missione 1 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, approvato dal Consiglio dei Ministri.

L’obiettivo delle Linee di intervento strategiche sulla proprietà industriale del MISE è delineare un piano per la promozione della cultura dell’innovazione e degli strumenti di tutela e valorizzazione della proprietà industriale (PI) condiviso da tutti i soggetti la cui azione incide sul sistema produttivo: policy makers, amministrazioni pubbliche,
sistema imprenditoriale e sindacale, mondo accademico e della formazione, ordini professionali e consulenti, consumatori ed utenti.

Coinvolgere tutti per creare strategie vincenti

Attraverso la consultazione pubblica il MISE intende acquisire le osservazioni e i suggerimenti da parte di tutti i
soggetti interessati affinché la più ampia convergenza porti alla messa a punto di una strategia concretamente incisiva
.

“Il motivo che rende urgente questo intervento – si legge nelle Linee di intervento – è la necessità di contribuire alla elaborazione di una politica capace di governare la rivoluzione digitale che sta cambiando la nostra società, mettendo in campo strumenti in grado di sfruttarne a pieno le potenzialità e di mitigarne i rischi. Una rivoluzione che sta modificando l’economia per come l’abbiamo fin qui conosciuta, trasformandola nell’economia della conoscenza. Tecnologia e conoscenza sono ormai divenute le coordinate essenziali per la crescita di ogni sistema economico; e questi sono elementi che da sempre contraddistinguono il genio italiano e che, nell’immaginario collettivo, rappresentano caratteristiche importanti del Made in Italy. Da questi punti di forza si può partire per definire una strategia italiana sulla proprietà industriale vincente“.

L’innovazione, intesa come applicazione della conoscenza per creare processi più efficaci e nuovi prodotti o per rendere quelli già disponibili più rispondenti alle esigenze di una società in costante evoluzione, è alla base di gran parte della crescita economica. Questo lo sa bene il MISE che sottolinea “i diritti di proprietà industriale (DPI) rivestono un ruolo cruciale poiché consentono di proteggere le idee, le opere e i processi frutto dell’innovazione, assicurando un vantaggio competitivo a chi li ha ideati; aprono la possibilità di valorizzare l’innovazione acquisendo nuovi mercati e offrono la possibilità di continuare ad investire sul futuro”.

Gli obiettivi del MISE

Le Linee di intervento elaborate dal Ministero dello Sviluppo Economico si orientano verso il Piano di azione della Commissione UE “Sfruttare al meglio il potenziale innovativo dell’UE – Piano di azione sulla proprietà intellettuale per sostenere la ripresa e la resilienza dell’UE”, adottato il 25 novembre scorso.

Nel dettaglio, il MISE individua cinque sfide individuate per rafforzare la protezione e l’applicazione della Proprietà Industriale, garantendo uno sforzo congiunto per la ripresa economica:

  • migliorare il sistema di protezione della Proprietà industriale
  • incentivare l’uso e la diffusione della Proprietà industriale, in particolare da parte delle PMI
  • facilitare l’accesso ai beni immateriali e la loro condivisione, garantendo nel contempo un equo rendimento degli investimenti
  • garantire un rispetto più rigoroso della proprietà industriale
  • rafforzare il ruolo dell’Italia nei consessi europei ed internazionali sulla proprietà industriale.

Nelle Linee di Intervento sono contenute schede esplicative per ogni target individuato. I principali attori economici, startup, PMI, imprenditori, consulenti, sindacati e il mondo della formazione possono partecipare alla consultazione pubblica inviando osservazioni e commenti esclusivamente via mail, entro il termine del 31 maggio 2021, alla casella di posta elettronica appositamente creata: strategiaPI@mise.gov.it. Il MISE invita a disporre le proposte di modifica indicando puntualmente i paragrafi numerati delle linee strategiche ai quali si riferiscono.

Federica Colucci

Napoletana, classe 1990, Federica Colucci è giornalista, HR e communication specialist. Già responsabile della comunicazione dell'Assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, ha come expertise i temi del lavoro, del welfare e del terzo settore. Direttore editoriale di FMag.it

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