Tecnologia

Parità di genere in casa Apple: anche Siri cambia voce

L'assistente vocale della Apple, Siri, cambierà voce: nel prossimo aggiornamento sarà possibile scegliere fra uomo e donna

Siri non dovrà essere per forza donna. La svolta in casa Apple è in arrivo: è pronta a cambiare la voce del suo assistente vocale, conosciutissimo in tutto il mondo. Si tratterà di un suono più naturale e soprattutto personalizzabile a seconda delle scelte dell’utente: in sostanza è questa l’idea che arriva dal quartier generale di Cupertino.

Come cambierà Siri

Le novità riguardo Siri saranno presenti nell’ultima versione preliminare del sistema operativo iOS 14.5 (al momento ancora in versione beta), l’ultima versione del sistema operativo di iPhone. Un aggiornamento che arriverà presto su tutti i dispositivi compatibili, iPad compresi. Ciò che più balzerà all’orecchio è il fatto che la voce cui siamo abituati a sentire per Siri non sarà per forza quella di sempre. Apple, infatti, chiederà agli utenti che genere di voce vogliano sentire provenire dall’assistente vocale, tra quella femminile e maschile.

Nel 2019 l’Unesco aveva accusato Apple e gli altri giganti tech (Amazon per Alexa, Microsoft per Cortana e Google Assistent nella versione inglese) di sessismo. «Macchine passivamente obbedienti con voci di donne entrano nelle nostre case, nelle nostre auto e nei nostri uffici. La sottomissione con cui interagiscono influenza il modo in cui la gente reagisce alle voci femminili e come le donne rispondono a richieste e si esprimono», l’accusa di Saniye Gülser Corat direttrice della parità di genere all’Unesco. Così Apple ha deciso di invertire la tendenza, sempre attenta ai temi dell’inclusione e della diversità, proponendo Siri sia nella voce maschile che in quella femminile.

Ma non è tutto. L’aggiornamento porta Siri anche ad un livello superiore perchè i nuovi toni di voce dell’assistente vocale sfruttano la tecnologia “Neural Tts”, letteralmente “Neural text to speech” che permette un suono più naturale nella dizione e nella conversazione.

Volendo aprire una parentesi, Cortana l’assistente vocale di Microsoft non sarà più disponibile sui dispositivi mobile anche a causa della forte concorrenza di Alexa di Amazon e dell’assistente di Google. Una scelta spiegata da Ben Wood, della società di ricerca CSS Insight: “Era inevitabile che Microsoft abbandonasse Cortana: Alexa di Amazon e l’assistente di Google sono gli assistenti preferiti dagli utenti”.

Dario De Martino

Nato all'ombra del Vesuvio il 18 marzo 1994, dopo la maturità classica e la laurea in scienze politiche alla Federico II diventa giornalista professionista lavorando per il "Roma", la testata più antica del Sud Italia. Sin da giovane racconta il mondo e le sue evoluzioni dall'osservatorio che definisce "privilegiato di una città unica per tanti aspetti e, seppur legata alle sue tradizioni, pronta ad adeguarsi alle nuove velocità del globo".

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