Economia

Investimenti, venture capital globale a +100mld in startup

Il venture capital globale segna un boom negli investimenti in startup innovative, toccando la cifra record di 100miliardi nel primo trimestre del 2021

Dopo avervi rappresentato il quadro italiano del venture capital secondo il Barometro di EY, ampliamo lo sguardo alla portata globale del fenomeno: ovunque nel mondo, la pandemia sta cambiando i paradigmi degli investimenti nell’innovazione, diventando un settore sempre più attraente.

Secondo i dati di Crunchbasela piattaforma per la ricerca di informazioni aziendali su aziende private e pubbliche che schedula informazioni su investimenti e finanziamenti, membri fondatori e persone in posizioni di leadership, fusioni e acquisizioni, notizie e tendenze del settorenel primo trimestre 2021 per la prima volta è stata superata la soglia dei 100miliardi di investimenti, con un incremento del 94% rispetto allo stesso periodo del 2020.

Gli unicorni, ossia le aziende che possono vantare un valore superiore al miliardo di dollari e che non sono quotate in borsa ma sono riuscite a farsi notare dagli investitori grazie all’utilizzo di mezzi tecnologici all’avanguardia e, in particolare, per i modelli di business innovativi, sono in forte crescita: ce ne sono 112 in più.

Innovazione, la spinta globale della pandemia

La pandemia, quindi, sembra aver incentivato ancora di più gli investimenti venture capital nell’innovazione: stiamo assistendo ad un boom storico, perché per la prima volta nel mondo in un solo trimestre viene superata la soglia dei 100 miliardi di dollari. L’ultima stagione di esplosione finanziaria, infatti, risale al quarto trimestre 2018, quando i finanziamenti globali raggiunsero i 92 miliardi di dollari.

Secondo il report di Crunchbase, “l’exploit del venture capital è il segnale più evidente dell’ottimo stato di salute di tutto l’ecosistema dell’innovazione e della nuova imprenditoria: nascono quasi due nuovi unicorni (startup valutate 1 miliardo di dollari e più) al giorno; gli investimenti early stage sono da record, aumentano le acquisizioni e quindi le exit, anche in Borsa soprattutto attraverso le SPAC (Special Purpose Acquisition Company) che nel 2020 sono decollate“.

La fase di early stage, ossia di sviluppo del prodotto delle startup che ha lo scopo di valutare la possibilità o meno di ottenere finanziamenti per giungere alla sua immissione nel mercato, è al record: “registrano una maggiore crescita nei round superiori ai 100milioni di dollari: il 79% dei casi. I settori che hanno attirato gli investimenti sono l’assistenza sanitaria, i servizi finanziari, i trasporti, il commercio e lo shopping. I settori che hanno registrato l’aumento maggiore, anno su anno, i servizi amministrativi, i prestiti, le vendite e il marketing.”

Finanziamenti, investimenti e quotazioni

I numeri sull’innovazione parlano chiaro: i finanziamenti di round serie A e Serie B (tra 3 e 15 milioni) relativi quindi alla fase di early growth, ossia di crescita delle startup, nel primo trimestre 2021 hanno registrato un’impennata, per un totale di 35,5 miliardi di dollari e un aumento del 45% trimestre su trimestre e un balzo del 63% anno su anno. Questo record viene in parte attribuito a una crescita dei round di oltre 100 milioni.

I finanziamenti late stage (finanziamenti da serie C in su), spesso fatti da fondi di private equity in società già sostenute dal venture capital, sono cresciuti di più nel primo trimestre del 2021, con il 56% trimestre su trimestre e più che raddoppiati  anno su anno (+122). Sono questi a dominare nell’inizio d’anno, rappresentando il 68% dei capitali investiti sulle startup.

Per quanto riguarda, invece, le quotazioni in borsa “nel primo trimestre 2021 sono state 80 le società, finanziate da venture capital, che si sono quotate in Borsa. I collocamenti di maggior successo sono stati quello della piattaforma di streaming video Kuaishou Technologycon sede a Pechino, per un valore di  150 miliardi di dollari; quello di Coupang, società di e-commerce e delivery con sede a Seoul, per un valore di 60 miliardi di dollari; e quello di RELX Technology, altra società cinese, per un valore di45,8 miliardi di dollari”.

I nuovi unicorni

Chiudiamo il quadro con gli unicorni: “nel primo trimestre del 2021 un totale di 112 aziende è entrato a far parte del Crunchbase Private Unicorn Board, la lista delle società valutate 1 miliardo di dollari o più: significa che sono emersi quasi due nuovi unicorni al giorno lavorativo. Per avere un’idea dell’impennata, basti pensare che in tutto il 2020 i nuovi corni sono stati 159“.

Gli Unicorni hanno raccolto 57,9 miliardi di dollari solo nel primo trimestre, quasi la metà di tutti gli investimenti di venture capital nel periodo, staccando completamente il 2020: lo scorso anno gli unicorni hanno raccolto solo un terzo di tutto il capitale di rischio.

Federica Colucci

Napoletana, classe 1990, Federica Colucci è giornalista, HR e communication specialist. Già responsabile della comunicazione dell'Assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, ha come expertise i temi del lavoro, del welfare e del terzo settore. Direttore editoriale di FMag.it

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button