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EMA, il verdetto sul vaccino AstraZeneca

EMA non sospende AstraZeneca: non sono dimostrate correlazioni gravi fra il vaccino e le trombosi, casi uno su centomila. Si continua con la somministrazione

E’ appena terminata la conferenza stampa dell’EMA in relazione agli eventi rari di trombosi cerebrale dopo l’inoculazione del vaccino AstraZeneca. Soprattutto chi vive in Italia, ha potuto assistere nelle scorse settimane ad una vera e propria infodemia, caratterizzata da una costante contrapposizione di notizie e dichiarazioni sulla validità, da un lato, e la pericolosità, dall’altro, del vaccino realizzato ad Oxford.

Inoltre, questi continui cambi di scenari ha contribuito a scatenare un pericoloso dibattito sulle vaccinazioni in se, alimentando un giustificato panico nella popolazione. Era allora necessario da parte dell’EMA un’analisi approfondita e contestualizzata su AstraZeneca e doveroso il chiarimento sulla sperimentazione in corso.

Ema, niente restrizioni per AstraZeneca

“Le informazioni contenute nel bugiardino del vaccino di AstraZeneca saranno aggiornate e saranno diffusi ulteriori avvisi”. Lo ha detto Sabine Straus della commissione per la valutazione del rischio dell’Ema. “Non ci sono rischi generalizzati nella somministrazione del vaccino, quindi non abbiamo ritenuto necessario raccomandare misure specifiche per ridurre il rischio”.

La riflessione dell’EMA sul vaccino AstraZeneca si orienta in questa direzione: “In Europa – continua la Straus – c’è un grande sistema di farmaco-vigilanza, per analizzare ogni evento farmaco-collaterale e prendere decisioni appropriate”.

Sono stati quindi confermati gli effetti benefici del vaccino di Oxford, che superano i rischi: i casi di trombosi sembrano essersi verificati con un rapporto di uno su centomila. L’EMA, quindi, non raccomanda sospensioni e sottolinea l’importanza di utilizzare tutti i vaccini a disposizione per fermare la pandemia da Coronavirus e smettere di contare i decessi dovuti al virus. “Il fattore di rischio – dicono dall’EMA – è pari a chi utilizza la contraccezione orale (c.d. pillola) ma il quadro clinico è diverso: si tratta di trombosi celebrale, è un quadro clinico diverso, ma non c’è nessun altro nesso con gravidanze o con il fattore età nelle donne”.

In alcuni Paesi, però, si è già verificata la sospensione di AstraZeneca: alla richiesta di un giornalista di poter utilizzare una seconda dose differente da quella già inoculata con AstraZeneca, l’EMA risponde che al momento non ci sono dati nè protocolli per supportare l’ipotesi di effettuare mix di vaccini.

Inoltre, “Non è stato mostrato un nesso con l’età tra gli eventi rari di trombosi ed il vaccino di AstraZeneca” – sostiene la direttrice dell’EMA, Emer Cooke. Sebbene la situazione si evolva con il progredire delle vaccinazioni, al momento continua ad essere raccomandato indipendentemente dall’età indicata.

La raccomandazione è, comunque, quella di contattare immediatamente il medico se si avvertono sintomi diversi dalla febbre dopo aver ricevuto la dose di AstraZeneca: “Le persone che hanno ricevuto il vaccino devono cercare immediatamente assistenza medica se sviluppano sintomi di combinazione di coaguli di sangue e piastrine basse” ottolinea l’Ema informando che “il PRAC ha osservato che i coaguli di sangue si sono verificati nelle vene del cervello (trombosi del seno venoso cerebrale, CVST) e dell’addome (trombosi della vena splancnica) e nelle arterie, insieme a bassi livelli di piastrine e talvolta sanguinamento“.

Federica Colucci

Napoletana, classe 1990, Federica Colucci è giornalista, HR e communication specialist. Già responsabile della comunicazione dell'Assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, ha come expertise i temi del lavoro, del welfare e del terzo settore. Direttore editoriale di FMag.it

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