EconomiaInnovazione
Trending

Digital Transformation PMI, agevolazioni per l’Industria 4.0

Sono disponibili ancora 50 milioni di euro dei finanziamenti già messi a disposizione dal MiSE per i progetti di Digital Transformation: ecco come fare domanda

La digital transformation è la chiave per il successo del futuro, soprattutto se applicata all’Industria 4.0. Già qualche giorno fa, vi abbiamo parlato del nuovo bando Macchinari Innovativi del Ministero dello Sviluppo Economico volto a sostenere, nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, i programmi di investimento in direzione dell’industria 4.0 con l’obiettivo di implementare la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa e favorire la transizione del settore manifatturiero verso il paradigma dell’economia circolare.

Le azioni previste dal MISE non si fermano qui.

Interventi agevolati sulla Digital Transformation

La misura sulla Digital Transformation è stata avviata lo scorso mese di dicembre: a partire dal 15 del mese, è stato possibile inviare domanda di partecipazione per ottenere gli interventi agevolati. Perché ne parliamo ancora oggi? Perché ieri il MISE ha dichiarato che sono disponibili ancora oltre 50 milioni di euro dei finanziamenti già messi a disposizione dal Mise, rispetto all’ammontare complessivo di 100 milioni di euro. Quindi, per le PMI c’è ancora la possibilità di ottenere un buon finanziamento agevolato per avviare progetti di digital transformation.

Le micro, piccole e medie imprese interessate posso ancora, anche in forma aggregata, continuare a presentare le domande per l’incentivo attraverso il portale di Invitalia. Si tratta di una misura “a sportello”, per cui non c’è un termine rispetto alla partecipazione, ma il bando si chiude con l’investimento di tutti i fondi disponibili.

Come partecipare

Per accedere alle agevolazioni sulla digital transformation, la procedura richiesta è informatica: il compilatore, che può essere il legale rappresentante del soggetto beneficiario o della capofila in caso di una forma aggregata o associata, si identificherà attraverso il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o, in alternativa, mediante il sistema di gestione delle identità digitali di Invitalia.

Le domande di agevolazione pervenute sono ammesse alla fase istruttoria sulla base dell’ordine cronologico giornaliero di presentazione. Le istanze presentate nello stesso giorno sono, a tal fine, considerate come pervenute nello stesso momento, indipendentemente dall’ora e dal minuto di presentazione. Ciascun soggetto, sia in forma singola che congiunta, può presentare, nell’ambito del presente intervento, una sola domanda di accesso alle agevolazioni che può riguardare unicamente:

  • un progetto di innovazione di processo (Capo I);
  • innovazione dell’organizzazione (Capo II);
  • un progetto di investimenti (Capo III). 

Alla domanda di accesso alle agevolazioni dovrà essere allegato anche lo statuto e l’atto costitutivo dei proponenti e, in caso di aggregazioni, il contratto sottostante ai rapporti tra le parti.

Requisiti di partecipazione

Possono partecipare alla domanda degli incentivi per la digital transformation le PMI che, alla data di presentazione della domanda, risultino;

  • iscritte come attive nel Registro delle imprese;
  • operano in via prevalente o primaria nel settore manifatturiero e/o in quello dei servizi diretti alle imprese manifatturiere e/o nel settore turistico e/o nel settore del commercio;
  • hanno conseguito, nell’esercizio cui si riferisce l’ultimo bilancio approvato e depositato, un importo dei ricavi delle vendite e delle prestazioni pari almeno a euro 100.000,00;
  • dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese;
  • non sono sottoposte a procedura concorsuale e non si trovano in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente.

Le PMI in possesso dei requisiti possono presentare, anche congiuntamente tra loro purché in numero comunque non superiore a dieci imprese, progetti realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, compresi il consorzio e l’accordo di partenariato in cui figuri, come soggetto promotore capofila, un DIH-digital innovation hub o un EDI-ecosistema digitale per l’innovazione, riconosciuto dal Piano nazionale Impresa 4.0.

Le PMI, ai fini dell’accesso alle agevolazioni, devono operare in via primaria nel settore manifatturiero o in quello dei servizi diretti alle imprese manifatturiere, nonché, al fine di accrescerne la competitività e in via sperimentale per gli anni 2019-2020, nel settore turistico per le imprese impegnate nella digitalizzazione della fruizione dei beni culturali, anche in un’ottica di maggiore accessibilità e in favore di soggetti disabili.
Sulla base dei settori ammessi, nell’allegato n. 1 del provvedimento attuativo dell’intervento sono identificate le attività economiche ammissibili.

Quali sono le agevolazioni per la Digital Transformation

La Digital Transformation cui mirano i progetti deve essere orientata all’implementazione di:

  1. tecnologie abilitanti individuate dal Piano nazionale impresa 4.0. (advanced manufacturing solutions, addittive manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale, industrial internet, cloud, cybersecurity, big data e analytics) e/o;
  2. tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera, finalizzate:
    1) all’ottimizzazione della gestione della catena di distribuzione e della gestione delle relazioni con i diversi attori;
    2) al software;
    3) alle piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio;
    4) ad altre tecnologie, quali sistemi di e-commerce, sistemi di pagamento mobile e via internet, fintech, sistemi elettronici per lo scambio di dati (electronic data interchange-EDI), geolocalizzazione, tecnologie per l’in-store customer experience, system integration applicata all’automazione dei processi, blockchain, intelligenza artificiale, internet of things.
  3. A tal fine i progetti devono prevedere la realizzazione di:
    1. attività di innovazione di processo o di innovazione dell’organizzazione, ovvero;
    2. investimenti.

I progetti di spesa devono, inoltre, essere realizzati nell’ambito di una unità produttiva dell’impresa proponente ubicata su tutto il territorio nazionale, prevedere un importo di spesa non inferiore a euro 50.000,00 e non superiore a 500.000,00; essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni e prevedere una durata non superiore a 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni, fermo restando la possibilità da parte del Ministero di concedere, su richiesta motivata dal soggetto beneficiario, una proroga del termine di ultimazione non superiore a 6 mesi.

I progetti agevolabili nell’ambito dell’intervento Digital Transformation possono essere cofinanziati nell’ambito del PON Imprese e Competitività 2014-2020.

Le agevolazioni sulla Digital Transformation sono concesse sulla base di una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili pari al 50 percento, cioè:

  1. 10 percento sotto forma di contributo;
  2. 40 percento come finanziamento agevolato.

Il finanziamento agevolato deve essere restituito dal soggetto beneficiario senza interessi a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno, in un periodo della durata massima di 7 anni.

Federica Colucci

Napoletana, classe 1990, Federica Colucci è giornalista, HR e communication specialist. Già responsabile della comunicazione dell'Assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, ha come expertise i temi del lavoro, del welfare e del terzo settore. Direttore editoriale di FMag.it

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button