Economia

Manifattura e industria 4.0, in arrivo 1,2 milioni di euro con “Made”

Il bando ha il fine di incentivare lo sviluppo tecnologico e digitale, nonché la creazione di competenze specialistiche avanzate nel settore manifatturiero

Il settore della manifattura italiana è al centro del bando promosso da Made Competence Center, la “fabbrica digitale” e sostenibile che supporta le imprese manifatturiere nel percorso di trasformazione digitale verso l’Industria 4.0.

Nella sua normale attività, Made mette a disposizione un ampio panorama di conoscenze, metodi e strumenti sulle tecnologie digitali che spaziano dalla progettazione all’ingegnerizzazione, dalla gestione della produzione alla consegna, fino alla gestione del termine del ciclo di vita del prodotto di manifattura.

E questa volta, con il Bando 2021 per la selezione di progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale ha deciso di sostenere le le piccole e medie imprese manifatturiere italiane per la realizzazione di progetti di Industria 4.0.

“Il bando precedente, chiuso a inizio 2020, ha registrato 71 richieste, di cui 20 sono state selezionate per l’erogazione dei finanziamenti previsti, con l’80% dei richiedenti di pmi, provenienti da 13 differenti regioni italiane”, afferma Marco Taisch, Presidente di Made Competence Center Industria 4.0. “Il bando precedente, chiuso ad inizio del 2020, ha registrato 71 richieste, di cui 20 sono state selezionate per l’erogazione dei finanziamenti previsti, con l’80% dei richiedenti di piccole e medie imprese, provenienti da 13 differenti regioni Italiane, dalla Sicilia al Trentino-Alto Adige.Anche questo bando è rivolto ad una platea ampia per stimolare la domanda di innovazione. La nostra fabbrica digitale e sostenibile è pronta ad accogliere nuove candidature, che ci aspettiamo di ricevere molto numerose.” 

A chi si rivolge

Il bando è rivolto a micro imprese, piccole e medie imprese, startup e grandi imprese del settore della manifattura che possono presentarsi in forma singola o in collaborazione fra loro che:

  • sono regolarmente costituite e iscritte presso il Registro delle imprese;
  • non sono sottoposte a procedura concorsuale e non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
  • non rientrano tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;
  • sono in regola con l’eventuale restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero dello Sviluppo Economico;
  • non sono in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà così come individuata nel regolamento (UE) n. 651/2014;
  • non sono destinatarie delle sanzioni interdittive individuate dall’Art. 9 del D.Lgs. 231/2001 aventi per oggetto l’esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi o sussidi e l’eventuale revoca di quelli già concessi;
  • hanno legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza) e soci per i quali non sussistano cause di divieto, decadenza o sospensione previste dall’Art. 67 del D.lgs. 6 settembre 2011, n.159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia). I soggetti sottoposti alla verifica antimafia sono quelli indicati nell’Art. 85 del D.lgs. 6 settembre 2011, n.159;
  • non sono risultate destinatarie di una sentenza di condanna passata in giudicato o di un decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o di una sentenza di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale, pronunciati per i reati di cui all’articolo 80, comma 1, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, nei confronti dei soggetti di cui al comma 3 dello stesso articolo 80;
  • hanno assolto gli obblighi contributivi ed essere in regola con le normative sulla salute e sicurezza sul lavoro di cui al D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni e integrazioni.
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Quali progetti ammessi

L’obiettivo del bando è quello di avvicinare il mondo della manifattura all’industria 4.0. Per accedere al finanziamento, quindi, le imprese devono realizzare progetti di innovazione (di prodotto, di processo e di organizzazione), di ricerca industriale e sviluppo sperimentale sui temi dell’Industria 4.0 applicati al contesto manifatturiero, come:

  • Strategia Industria 4.0
  • Progetti di innovazione
  • Demo e test
  • Scouting tecnologico
  • Consulenza Tecnologica
  • Validazione di progetti Industria 4.0

In particolare, con progetti che si riferiscono ai seguenti ambiti tecnici:

  • progettazione, ingegnerizzazione e sviluppo prodotto;
  • pianificazione, controllo avanzamento e monitoraggio real-time della produzione;
  • tecnologie digitali per la gestione del fine ciclo del prodotto;
  • controllo e monitoraggio energetico;
  • strumenti digitali a supporto di metodologie di economia circolare e sostenibilità;
  • tracciatura di prodotto e gestione della qualità;
  • sistemi digitali di supporto all’operatore;
  • tecnologie e sistemi digitali per la simulazione dei processi industriali;
  • tecnologia e processo additivo;
  • robotica collaborativa;
  • cyber‐Security industriale;
  • strumenti digitali a supporto di politiche di manutenzione 4.0;
  • strumenti digitali a supporto di politiche di lean4.0;
  • intelligenza artificiale e Big Data Analytics;
  • logistica interna e tracciabilità;
  • strumenti e soluzioni digitali basati per l’integrazione di reti 5G e tecnologie emergenti in ambito industriale;

Entità del finanziamento

Per l’attuazione dei progetti, ogni impresa potrà ricevere un contributo nella misura massima del 50% dei costi/spese sostenuti – a fondo perduto -fino all’importo massimo di centomila euro, per un importo complessivo delle risorse stanziate per le agevolazioni a fondo perduto è pari a € 1.200.000,00. L’erogazione dei contributi, verificate le condizioni e i requisiti previsti e lo stato di realizzazione dei progetti, verrà effettuata da MADE con due modalità:
a) in due soluzioni, a seguito della presentazione del SAL intermedio e a seguito del SAL finale, qualora al SAL intermedio sia stato raggiunto il 50% dei costi previsti dal progetto;
b) in una soluzione unica, al termine del progetto, qualora la condizione precedente non sia soddisfatta.

Presentazione del progetto

Sarà possibile accedere al bando dedicato alle imprese, pmi e startup che si occupano di manifattura a partire dal 1 marzo 2021 in modalità telematica direttamente dal portale di MADE e fino al 20 aprile 2021.

Informazioni e chiarimenti possono essere chiesti alla segreteria di MADE all’indirizzo di posta elettronica: bando@made-cc.eu.

Federica Colucci

Napoletana, classe 1990, Federica Colucci è giornalista, HR e communication specialist. Già responsabile della comunicazione dell'Assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, ha come expertise i temi del lavoro, del welfare e del terzo settore. Direttore editoriale di FMag.it

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