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Horizon Europe 2021-2024: ricerca e innovazione per un futuro sostenibile

Il programma Horizon Europe è (quasi) realtà: approvato dal Consiglio Europeo, ha l'obiettivo di rendere trasversale la ricerca e l'innovazione

La Commissione Europea ha adottato il primo piano strategico Horizon Europe 2021-2024 per il programma di Ricerca e Innovazione, che ha un valore di 95,5 miliardi. Il piano strategico definisce gli orientamenti per determinare gli investimenti nei primi quattro anni del programma.

“Il piano presenta un quadro per attività di ricerca e innovazione di altissima qualità e basate sull’eccellenza che saranno svolte nell’ambito del programma di lavoro Horizon Europe. Grazie a questo orientamento strategico assicuriamo che gli investimenti nella ricerca e nell’innovazione possano contribuire alla ripresa basata sulla transizione verde e digitale, sulla resilienza e sull’autonomia strategica aperta”

Margrethe Vestager, Vicepresidente esecutiva per Un’Europa pronta per l’era digitale

Horizon Europe, premesse e prospettive

Nella primavera del 2019, dopo l’accordo politico sul programma Horizon Europe raggiunto con il Parlamento Europeo, la Commissione ha avviato un processo di pianificazione strategica che ha coinvolto i Paesi membri, i portatori di interessi e l’opinione pubblica in generale.

Nelle differenti fasi di co-progettazione e pianificazione strategica, sono stati presentati oltre 8mila contributi: il piano che ne consegue ha l’obiettivo di garantire azioni trasversali e ampie, ottimizzando l’impatto complessivo di Horizon Europe.

Il piano, fra l’altro, è stato elaborato senza tralasciare questioni trasversali come le opportunità di genere, intese come valorizzazione e ampliamento di carriere tradizionalmente associate al mondo maschile, adottando programmi che vadano a scardinare queste logiche in particolare negli ambiti della ricerca, dello sviluppo e dell’imprenditorialità.

Il regolamento è stato approvato oggi dal Consiglio Europeo, ma bisognerà aspettare il mese di aprile 2021 per la formale adozione dal Parlamento.

Grazie all’adozione in data odierna della posizione del Consiglio manca ormai solo un ultimo passo all’adozione definitiva del più ambizioso programma di ricerca e innovazione dell’UE di sempre. Ai nostri ricercatori vengono forniti gli strumenti necessari perché possano dare il loro prezioso contributo a una ripresa economica resiliente dopo la crisi COVID-19 e alla rapida transizione verso un’economia verde e digitale“.

Manuel Heitor, ministro portoghese della Scienza, della tecnologia e dell’istruzione superiore

Quattro orientamenti strategici

In un’ottica di transnazionalità e scambio trasversale fra Paesi membri, sono stati definiti dalla Commissione quattro orientamenti strategici per gli investimenti in materia di ricerca e innovazione. In ognuno di questi, la cooperazione internazionale rappresenta la stella polare dei principi su cui si baseranno le azioni.

Per la Commissione Europea è, infatti, necessario:

  • promuovere un’autonomia strategica aperta guidando lo sviluppo di tecnologie, settori e catene del valore digitali, abilitanti ed emergenti fondamentali;
  • ripristinare gli ecosistemi e la biodiversità dell’Europa e gestire in modo sostenibile le risorse naturali;
  • fare dell’Europa la prima economia circolare, climaticamente neutra e sostenibile, resa possibile dalla tecnologia digitale;
  • creare una società europea più resiliente, inclusiva e democratica.

Partenariati europei e missioni

Il piano strategico individua anche i partenariati europei cofinanziati e co-programmati e le missioni dell’UE da sostenere tramite Horizon Europe.

La Commissione Ue evidenzia infatti che «I partenariati riguarderanno settori critici quali l’energia, i trasporti, la biodiversità, la salute, l’alimentazione e la circolarità e integreranno i dieci partenariati europei istituzionalizzati proposti dalla Commissione in febbraio. Le missioni dell’Ue affronteranno le sfide globali che incidono sulla nostra vita quotidiana fissando obiettivi ambiziosi e stimolanti ma realizzabili, come la lotta contro il cancro, l’adattamento ai cambiamenti climatici, la protezione degli oceani, l’ecologizzazione delle città e la protezione del suolo e l’alimentazione. Utilizzando un ampio ventaglio di strumenti in diverse discipline e settori politici, le missioni dell’Ue affronteranno questioni complesse attraverso progetti di ricerca, misure politiche o anche iniziative legislative».

La call to action per Horizon Europe

Il programma di lavoro di Horizon Europe definisce le opportunità di finanziamento per le attività di ricerca e innovazione attraverso inviti tematici a presentare proposte e tematiche.

I primi inviti a presentare proposte saranno pubblicati nella primavera del 2021 e saranno presentati in occasione delle Giornate europee della ricerca e dell’innovazione che si terranno dal 23 al 24 giugno.

“Gli orientamenti del piano strategico assicureranno che le nuove conoscenze, idee ed innovazioni andranno a vantaggio delle priorità politiche comuni dell’Unione europea. Questo nuovo approccio è un altro modo per garantire che la ricerca e l’innovazione finanziate dall’Ue affrontino le sfide cui sono confrontati i cittadini europei.”

Mariya Gabriel, Commissaria responsabile per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani,

Federica Colucci

Napoletana, classe 1990, Federica Colucci è giornalista, HR e communication specialist. Già responsabile della comunicazione dell'Assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, ha come expertise i temi del lavoro, del welfare e del terzo settore. Direttore editoriale di FMag.it

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