Economia

SIMEST, scende al 40% il finanziamento a fondo perduto

Dato l’elevato numero di domande, Simest ha ridotto la quota a fondo perduto per le imprese. Si attende adesso il rifinanziamento della misura per il 2021

Non è una buona notizia per le imprese che avevano fatto richiesta del contributo sul Fondo 394/81 gestito da SIMEST: la quota a fondo perduto passa dal 50 al 40%, mentre sale al 60% la parte di finanziamento a tasso agevolato.

Il Fondo SIMEST

SIMEST è operativa da 40 anni nel sostegno delle imprese italiane per farle crescere in Italia e all’estero fornendo studi e informazioni sui mercati esteri e i loro rischi, oltre a servizi finanziari e assicurativi. Le domande per avere accesso al Fondo 394/81 sono state bloccate temporaneamente nel mese di ottobre 2020, dato l’elevato numero di richieste.

Il Fondo 394/81 gestito da SIMEST lo scorso anno aveva ampliato le opportunità a disposizione delle imprese italiane, consentendo l’accesso ad un maggior numero di aziende e potenziando ulteriormente i benefici derivanti dai finanziamenti agevolati.

La prima novità contenuta nel decreto dell’11 giugno 2020, è stata l’estensione del campo geografico dei finanziamenti SIMEST. Grazie al decreto, infatti, cadde il vincolo di poter usare i fondi solo per operazioni nei paesi extra-UE. Altre novità riguardarono la possibilità di usare i fondi anche per le fiere internazionali (riconosciute dall’AEFI) che si svolgono in Italia e per gli eventi virtuali e la tipologia di imprese che potevano beneficiare dei finanziamenti SIMEST, aperti dallo scorso anno anche alle MidCap e le grandi imprese.

Per quanto riguarda, invece, i finanziamenti SIMEST per l’e-commerce, fu prevista:

  • la finanziabilità di tutti i domini senza limitazioni di paese (inclusi .com, .net, .eu, .it, ecc.);
  • l’ammissibilità tra le spese finanziabili dei costi per l’affitto di un magazzino e delle certificazioni internazionali di prodotto.

Per i Temporary Export Manager, invece fu predisposto:

  • l’ammissibilità al finanziamento di ulteriori figure temporanee destinate allo sviluppo internazionale dell’impresa, come ad esempio il Digital Marketing Manager;
  • la rimodulazione dei requisiti di accesso della società di servizi e l’ampliamento anche a società estere.

La riduzione attuale

La misura della riduzione della parte di agevolazioni a fondo perduto è stata resa necessaria dal grande numero di domande ricevute. SIMEST, infatti, è passata dalle scarse 1000 domande nel 2019 (quando forniva solo finanziamenti a tasso agevolato) per un totale di circa 300 milioni di euro, alle quasi 13000 domande del 2020 per un valore complessivo di quasi 4 miliardi.

Si tratta comunque di cifre consistenti che possono arrivare fino agli 800 mila euro, tra fondo perduto e tasso agevolato, per assistere le PMI nell’internazionalizzazione in sette attività: inserimento nei mercati esteri, patrimonializzazione, partecipazione a fiere internazionali, temporary export manager, mostre e missioni di sistema, studi di fattibilità e programmi di assistenza tecnica.

La misura dovrebbe essere rifinanziata per l’anno 2021, ma si è ancora in attesa della sua ufficializzazione.

Redazione

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