Notariato: da Assisi più impegno su sociale, casa e disabilità
«Da Assisi esce un messaggio chiaro: il notariato non può restare ai margini delle trasformazioni sociali, ma deve contribuire alla costruzione della comunità. La certezza giuridica resta il fondamento, ma la persona è il fine», ha dichiarato il Presidente AINC Andrea Dello Russo

Il notariato chiamato a rafforzare il proprio ruolo sociale, a fianco delle istituzioni, per rispondere alle nuove fragilità, dall’invecchiamento alla disabilità. È il messaggio emerso dal IX Congresso Nazionale AINC (Associazione Italiana Notai Cattolici), dedicato al tema “Il notariato per il sociale: dalla solitudine alla comunità”.
Nel corso dei lavori è stata ribadita la necessità di affiancare alla funzione giuridica una dimensione sempre più orientata al servizio, anche attraverso strumenti concreti come il co-housing intergenerazionale, indicato come risposta all’isolamento e alla marginalità. In Italia gli over 65 rappresentano oltre il 25% della popolazione.
Il Presidente del Consiglio Nazionale del Notariato, Vito Pace, ha sottolineato il ruolo attivo del notariato a fianco delle istituzioni anche nell’attuazione del recente Piano Casa, evidenziando il contributo della categoria nella costruzione di soluzioni giuridiche affidabili e accessibili.
La Presidente della Cassa Nazionale del Notariato, Patrizia Siciliano, ha richiamato i principi di solidarietà su cui si fonda la Cassa, ribadendone il ruolo nel sostegno alla categoria e, più in generale, nella promozione di un modello attento alle fragilità.
Nel dibattito è intervenuto anche Maurizio Borgo, Presidente dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, che ha evidenziato la necessità di una piena attuazione delle riforme in materia di protezione giuridica: «È necessario superare modelli sostitutivi e rafforzare strumenti realmente personalizzati, proporzionati e rispettosi della volontà, dei desideri e delle aspirazioni della persona», ha osservato, sottolineando il contributo che il notariato può offrire su questi temi.
«Da Assisi esce un messaggio chiaro: il notariato non può restare ai margini delle trasformazioni sociali, ma deve contribuire alla costruzione della comunità. La certezza giuridica resta il fondamento, ma la persona è il fine», ha dichiarato il Presidente AINC Andrea Dello Russo, aggiungendo che «il notaio è chiamato a essere sempre più strumento di fiducia, equilibrio e coesione sociale».
Al termine dei lavori sono stati eletti i membri del consiglio direttivo che a loro volta eleggeranno il nuovo presidente. Erano presenti, tra gli altri, il vice presidente e fondatore dell’associazione Roberto Dante Cogliandro, la segretaria notaio Alberta Canape e i membri del direttivo Raffaele Panno, Angela Caputo ed Elisabetta Carbonari.




