Napoli, 74 borse di studio ai talenti campani: il merito come leva di sviluppo per il territorio
Pittis: “Credere è il primo passo per vincere”

Napoli torna a parlare di giovani, studio e futuro partendo da un dato concreto: 74 borse di studio consegnate a studenti campani che si sono distinti per risultati scolastici eccellenti, dalle scuole medie all’università. La cerimonia, promossa da Manageritalia Campania attraverso il Fondo di previdenza integrativa Mario Negri, si è svolta nella sede della Fondazione Famiglia di Maria, in via Salvatore Aprea, nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, con una partecipazione significativa di famiglie, istituzioni e rappresentanti del mondo associativo.
Non un semplice momento celebrativo, ma un’iniziativa che si inserisce in un contesto più ampio di attenzione al capitale umano del Mezzogiorno. In una fase in cui il tema della fuga dei cervelli e delle opportunità per i giovani nel Sud continua a occupare il dibattito pubblico, il riconoscimento del merito assume una valenza sociale oltre che simbolica.
A consegnare i premi sono stati il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, e il presidente di Manageritalia Campania, Ciro Turiello.
Ciro Turiello ha ricostruito l’evoluzione del progetto: “Queste 74 borse di studio rappresentano molto più di un riconoscimento economico: sono un segnale di fiducia verso i giovani della nostra regione. Quando abbiamo iniziato, oltre una decina di anni fa, erano circa una ventina. Oggi abbiamo ampliato in modo significativo la nostra presenza su queste tematiche, che devono essere sempre più diffuse”.
Un’attenzione che non si limita all’aspetto finanziario, ma punta a trasmettere un messaggio culturale preciso. “Premiamo ragazze e ragazzi che con impegno, sacrificio e passione hanno dimostrato che il talento, se coltivato con responsabilità e determinazione, può diventare una leva straordinaria di crescita personale e collettiva”, ha aggiunto Turiello, sottolineando come l’associazione creda nel dovere di accompagnare le nuove generazioni lungo il percorso formativo, affinché possano diventare protagoniste consapevoli dello sviluppo del territorio.
La scelta della Fondazione Famiglia di Maria non è stata casuale. La struttura, impegnata nel supporto educativo e nel doposcuola per i ragazzi del quartiere, ha recentemente beneficiato di interventi di messa in sicurezza sostenuti anche da Manageritalia Campania.
Alla consegna delle borse di studio è seguito un momento di confronto con una figura simbolica dello sport italiano, Riccardo Pittis. L’ex cestista ha dialogato con studenti e famiglie partendo dal titolo del suo intervento, “Credere è il primo passo per vincere”, riprendendo alcuni passaggi del suo libro “Lasciatemi perdere”. Attraverso aneddoti personali e riferimenti ai maestri incontrati nella sua carriera, Pittis ha affrontato temi come leadership, mindset e lavoro di squadra, soffermandosi sull’importanza di riconoscere gli errori e di saper cambiare.Il messaggio, rivolto in particolare ai giovani premiati, ha insistito su motivazione ed entusiasmo come fattori determinanti non solo nello sport ma anche nei percorsi di studio e professionali. Un parallelismo che ha trovato coerenza con il senso complessivo della giornata: investire sulle competenze, rafforzare la fiducia e costruire reti tra istituzioni, associazioni e territorio.
In una città che negli ultimi anni ha visto crescere l’attenzione verso poli universitari, innovazione e riqualificazione urbana, iniziative come questa si collocano in una strategia più ampia di valorizzazione del capitale umano locale. Il merito, in questo quadro, non viene presentato come categoria astratta, ma come strumento concreto di mobilità sociale e di sviluppo.
La consegna delle 74 borse di studio si chiude così con un dato tangibile e con una prospettiva: sostenere i talenti campani significa investire non solo sui singoli percorsi, ma sulla capacità del territorio di trattenere competenze, generare leadership e costruire una classe dirigente attenta anche alla dimensione etica e sociale.




