Premio Angelo Ferro per l’economia sociale, 20mila euro al Terzo Settore

Torna il Premio Angelo Ferro, l’iniziativa dedicata a riconoscere e sostenere le realtà del Terzo Settore che, attraverso idee, servizi e processi innovativi, contribuiscono in modo significativo allo sviluppo dell’economia sociale.
Un premio per le organizzazioni più capaci di interpretare i nuovi bisogni delle comunità.
Perché premiare l’economia sociale
L’economia sociale racchiude l’insieme delle attività senza scopo di lucro e di utilità collettiva portate avanti dagli enti del Terzo Settore. Un ambito fondato su principi come reciprocità, partecipazione e democrazia, come indicato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
In questo scenario un ruolo da pioniere è stato ricoperto dal Prof. Angelo Ferro, imprenditore, docente e filantropo padovano scomparso nel 2016, che ha dedicato la sua vita professionale e scientifica alla promozione dell’innovazione nei servizi sociali.
Il Premio Angelo Ferro
Per onorarne la memoria, la nostra Fondazione e la Fondazione Emanuela Zancan, con il sostegno di Intesa Sanpaolo e con il patrocinio di CSVnet, ACRI e Forum Nazionale del Terzo Settore, promuovono anche quest’anno il Premio dedicato agli enti che hanno contribuito allo sviluppo dell’economia sociale, introducendo servizi o processi innovativi.
Al vincitore un premio di 10.000 euro, mentre gli altri 4 finalisti riceveranno un premio di 2.500 euro ciascuno.
Il Premio, giunto alla sua decima edizione, ha raccolto negli anni quasi 2.000 candidature da parte di diverse realtà degli enti senza scopo di lucro. Le esperienze dei primi anni del Premio sono state sintetizzate nel volume L’innovazione nell’economia sociale (edizioni Il Mulino), curato dal presidente della Fondazione Cariparo Gilberto Muraro e da Tiziano Vecchiato, presidente della Fondazione Emanuela Zancan.
Il volume presenta la storia del Premio e approfondisce e valorizza le esperienze e gli enti più capaci di interpretare la sfida evidenziandone le positive ricadute sociali ed economiche.
Innovare l’economia sociale
Secondo l’OCSE possiamo parlare di innovazione quando siamo in presenza di soluzioni:
- capaci di intercettare nuovi bisogni sociali;
- che attivano risposte originali per tipo di intervento (prodotto o processo);
- che attivano risposte originali per soggetti coinvolti e collaborazioni attivate.
I risultati dell’innovazione possono caratterizzarsi in:
- miglioramento e ripensamento di servizi, processi e modelli per rispondere in modo più efficace ed efficiente ai bisogni sociali;
- riduzione della frammentazione (istituzionale e territoriale) e ricomposizione di interventi e risorse;
- superamento dell’appiattimento dei servizi sulle prestazioni attraverso l’attivazione di risposte flessibili, personalizzate e multidimensionali;
- attivazione di nuove forme di socialità e mutualità;
- migliore prevenzione del disagio sociale;
- maggiore inclusione sociale;
- attivazione di nuove forme di restituzione alla comunità dei benefici ottenuti.
Chi può partecipare
Il Premio è aperto a tutti gli enti senza scopo di lucro, che abbiano la sede legale in Italia e che operino in uno o più dei settori di interesse generale di cui all’art. 5 del Codice del Terzo settore (D.Lgs. n. 117/2017). I soggetti intenzionati a partecipare dovranno compilare l’apposito modulo, presente nel sito dedicato al Premio, entro il 16 marzo 2026 (ore 24.00).
La cerimonia di premiazione si svolgerà mercoledì 3 giugno 2026 alle ore 17.00, presso l’Aula Magna dell’Università di Padova. Per informazioni è possibile contattare Fondazione Emanuela Zancan, Centro di studi e ricerca sociale, al numero 049 663800 – lunedì, mercoledì e giovedì dalle 14.00 alle 17.00 – o inviare un’email a premioinnovazione@fondazionezancan.it




