Manageritalia Campania, occupazione e competenze al centro del dibattito: “Serve una visione condivisa e il coraggio di agire”
All’assemblea regionale a Napoli focus su retribuzioni, parità di genere e formazione. Interventi di Ciro Turiello, Roberto Fico e Gaetano Manfredi.
Manageritalia Campania ha riunito soci e rappresentanti istituzionali nella sede di via Medina 40 per l’assemblea regionale 2025, occasione per un bilancio sulle dinamiche occupazionali e sulle sfide del management in Campania. Dati, prospettive e politiche attive sono stati al centro di un confronto che ha messo in luce un quadro complesso: se la regione mostra segnali di crescita nella presenza di manager, con un +3% che supera la media nazionale, le retribuzioni restano ancora distanti dai livelli medi italiani, in particolare per le donne.
Secondo i dati Istat presentati durante l’incontro, l’occupazione totale in Campania si ferma al 45,4% (32,3% donne e 58,7% uomini), con Napoli al 42,6%, ben sotto la media nazionale del 62,2%. Migliore, invece, la performance dei giovani: nella fascia 25-34 anni la regione raggiunge il 48,7% di occupazione, con un incremento significativo delle donne (39,8%) rispetto al passato. Un segnale positivo che, tuttavia, non si traduce ancora in una piena equità salariale.
La retribuzione lorda oraria in Campania si attesta infatti a 12,62 euro, contro i 14,78 della media nazionale. Per le donne la cifra scende a 12,03 euro, una distanza che evidenzia la necessità di interventi strutturali e di politiche regionali mirate alla parità di genere.
Su questi temi si è concentrato l’intervento del presidente di Manageritalia Campania, Ciro Turiello, che ha ribadito come “i dati sull’occupazione e le retribuzioni in Campania confermino una situazione che richiede interventi urgenti e mirati”. “L’occupazione resta sotto la media nazionale, con un divario ancora più evidente per le donne. Se tra i giovani registriamo segnali di miglioramento, le retribuzioni continuano a essere troppo basse, soprattutto per le donne manager, e questo penalizza il merito e la crescita”.
Turiello ha poi delineato le priorità dell’associazione: “Promuovere l’occupazione femminile e giovanile con politiche attive e formazione mirata, favorire la parità salariale attraverso trasparenza e incentivi alle imprese virtuose, sostenere lo sviluppo dei settori ad alto valore aggiunto per creare lavoro qualificato e rafforzare il dialogo con le istituzioni. La Campania ha talento, energia e potenziale. Ora serve una visione condivisa e il coraggio di agire”.
Durante la tavola rotonda “Legge di Stabilità 2025 e Stato dell’arte del rinnovo del CCNL” sono state approfondite anche le novità del nuovo contratto 2026-2028, che coinvolge oltre 10mila imprese e 32mila dirigenti in Italia. Tra le misure principali, il rafforzamento del welfare contrattuale, le politiche per il ricambio generazionale e il sostegno alla genitorialità. In parallelo, Manageritalia Campania ha espresso preoccupazione per le criticità della legge di bilancio, in particolare per la nuova rottamazione delle cartelle esattoriali e la carenza di investimenti strutturali per la crescita.
L’incontro ha poi visto la partecipazione del candidato alla presidenza della Regione Campania Roberto Fico, che ha sottolineato l’importanza del capitale umano e delle competenze nella programmazione regionale: “Dobbiamo riuscire a far crescere le nostre imprese e costruire intorno a loro un ecosistema che migliori il fatturato e l’occupazione, valorizzando la nostra managerialità. La Regione deve tornare a essere un ente programmatore, coinvolgendo i comuni e superando il blocco delle assunzioni e la rigidità dei bandi”.
Fico ha posto l’accento anche sul tema della parità: “Il numero di donne manager e dirigenti pubblici donne deve crescere. Le politiche non sono solo economiche ma anche culturali. Serve un ecosistema d’impresa che lavori insieme, in grado di aumentare la produzione di reddito e la forza del nostro tessuto economico”.
Altro passaggio chiave è stato quello dedicato alla formazione, che per il candidato deve “essere proiettata nel futuro e non ancorata a modelli superati. I centri per l’impiego vanno ripensati, perché oggi non sono in grado di rispondere ai bisogni reali del mercato”.
A chiudere il confronto è stato il sindaco di Napoli e presidente dell’ANCI, Gaetano Manfredi, che ha evidenziato la necessità di coniugare efficienza e inclusione: “Grazie a Manageritalia Campania, che con la sua attività tiene in piedi un management di qualità. La capacità di unire gestione efficiente e inclusione è cruciale: se si ampliano gli squilibri, aumentano rabbia sociale, marginalità e costi per la collettività. Le regioni devono tornare a spendere bene, con una struttura manageriale all’altezza”.
Secondo gli ultimi dati diffusi dall’associazione, in Campania il numero di manager è in aumento del 3%. Napoli si conferma la provincia con la maggiore concentrazione (1.623 dirigenti), con un incremento marcato delle donne manager (+8,9%). Seguono Salerno (+6%), Benevento stabile, mentre Caserta (-0,6%) e Avellino (-2,5%) segnano una flessione legata a una fase di riassetto del tessuto produttivo.
“Quel che chiediamo al futuro presidente della Regione – ha concluso Turiello – è di mettere al centro la competenza. Sempre. Un profilo non adeguato determina danni. Noi siamo pronti a fare la nostra parte per far crescere la Campania con professionalità, qualità e visione”.




