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Feudi di San Gregorio diventa B Corp: la svolta verso il business sostenibile del vino

Il movimento delle B Corp è nato più di 15 anni fa per dimostrare che le aziende possono creare un impatto positivo per le persone, le comunità e il pianeta".

Feudi di San Gregorio, azienda vitivinicola leader del Sud Italia e uno dei principali marchi del vino italiano, conferma il proprio percorso verso un modello di business sostenibile, ottenendo la certificazione B Corp, ossia una società benefit, che misura e premia le imprese sulla base delle loro performance sociali e ambientali, di trasparenza e responsabilità, e che si impegnano a generare un impatto positivo verso i dipendenti, la comunità di riferimento e l’ambiente.

Feudi di San Gregorio e la certificazione B Corp

Gli standard B Corp, che consentono una misurazione continua e concreta della performance aziendale sui diversi assi del suo programma di sostenibilità, sono oggi i più diffusi ma anche i più rigorosi al mondo: su oltre 200.000 aziende ad oggi misurate, solo il 3% ha soddisfatto infatti i requisiti di eccellenza stabiliti da B-Lab, ente internazionale che conferisce la certificazione. In Italia, le aziende B Corp sono circa 150.

“Il raggiungimento della certificazione B Corp rappresenta un grande incoraggiamento per continuare a lavorare in diverse direzioni” commenta Antonio Capaldo, Presidente di Feudi di San Gregorio “nel rispetto dei nostri fornitori e dei nostri clienti, del nostro lavoro quotidiano e degli obiettivi economici e sociali dell’azienda”. “E’ anche il riconoscimento del nostro impegno per un’azione sostenibile, in termini ambientali, sociali ed economici, cercando di preservare la bellezza del nostro territorio e l’integrità della nostra comunità al fine di lasciare un mondo migliore di quello che abbiamo trovato”.

L’azienda ha sviluppato diversi progetti negli ultimi anni, dall’implementazione di metodi di coltivazione a sempre minore impatto (sviluppati in partnership con centri di ricerca nazionali e internazionali), all’adozione di componenti di packaging sempre più sostenibili, all’utilizzo esclusivo di energia da fonti rinnovabili fino ai progetti nel sociale (come la partecipazione, in qualità di socio fondatore, alla Fondazione San Gennaro).

Il perimetro oggetto di certificazione comprende l’intero Gruppo Tenute Capaldo: oltre alla cantina in Irpinia, anche le tenute di Campo alle Comete a Bolgheri e di Basilisco nel Vulture, entrambe a conduzione biologica, e i due ristoranti a marchio Marennà (in azienda e nell’aeroporto di Capodichino).

Nei prossimi anni”, continua Capaldo, “punteremo a rafforzarci ulteriormente, creando interdipendenze sempre più forti con i nostri fornitori e i nostri clienti. In particolare, presenteremo una nuova iniziativa a sostegno della Fondazione San Gennaro, lavoreremo sul recupero energetico di tutti gli scarti di lavorazione e renderemo l’orto del nostro ristorante Marennà un luogo centrale nella nostra accoglienza per tutte le famiglie. Nel periodo di Natale, inoltre, grazie anche alla collaborazione con la GDO, renderemo partecipi i consumatori del nostro percorso di sostenibilità, proponendo confezioni in carta FSC – invece che in legno – sulle quali racconteremo queste nostre scelte”.

La storia di Feudi di San Gregorio

Fondata nel 1986, Feudi di San Gregorio è la cantina che da trent’anni valorizza i vitigni autoctoni della tradizione campana come il Greco, il Fiano e l’Aglianico, applicando ricerca e studio a un territorio come l’Irpinia, vocato alla coltivazione di viti di altissima qualità.

Feudi lavora oggi su 300 ettari di vigneto articolati in oltre 800 particelle – differenti l’una dall’altra per altitudine, esposizioni e pendenze – che la cantina ha studiato singolarmente per valorizzare la bio-diversità del territorio e dare vita a crus straordinari.

Prima azienda vinicola del Sud Italia, con oltre 30 milioni di fatturato e un export che copre oltre 50 Paesi nel mondo, il percorso per diventare B Corp si iscrive in una serie di scelte intraprese da anni da Feudi di San Gregorio; segue la trasformazione societaria in Società Benefit (Maggio 2021), l’ottenimento della certificazione Equalitas da parte del Ministero dell’Agricoltura (Agosto 2021) e la recente adesione a Co2alizione Italia (Maggio 2022), dove oltre 60 aziende italiane di primissimo piano hanno deciso di impegnarsi per la neutralità climatica, inserita come obiettivo nel proprio Statuto.

Con la certificazione B Corp, raggiunta anche grazie al supporto di Nativa Regenerative Design Company, Feudi di San Gregorio conferma la volontà di proseguire nel raggiungimento di obiettivi ambiziosi e misurabili nel campo della sostenibilità.

Paolo Di Cesare, co-founder di Nativa, dichiara: “Il movimento delle B Corp è nato più di 15 anni fa per dimostrare che le aziende possono creare un impatto positivo per le persone, le comunità e il pianeta. Oggi, con oltre 5000 aziende B Corp e oltre 200.000 che ne utilizzano gli strumenti, siamo a un punto di svolta, raggiunto grazie alla consapevolezza che la sostenibilità non è una pratica o un processo ma è l’azienda stessa. Complimenti a Feudi di San Gregorio che, con il raggiungimento della certificazione, dimostra il proprio impegno verso un nuovo modo di fare business, in cui la generazione di valore per tutti gli stakeholder assume un ruolo centrale insieme alla generazione di profitto.”

Romolo Napolitano

Giornalista professionista dal 2011 è stato, non ancora trentenne, caporedattore dell’agenzia di informazione videogiornalistica Sicomunicazione. Ha lavorato 3 anni negli Stati Uniti in MSC. Al suo ritorno in Italia si è occupato principalmente di uffici stampa e comunicazione d'impresa. Attualmente è giornalista, copywriter e videomaker freelance. Si occupa, tra le altre cose, di tecnologie, nautica e sociale.

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